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Progetto "Readiness Industria 4.0": i risultati dello studio di campo

October 15 2018
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Emergono i dati relativi alle decisioni di investimento delle imprese in ottica “Industria 4.0” nel quadro del progetto finanziato da Fondirigenti, promosso nei territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia da Federmanager e Confindustria, che coinvolge Cisita Parma, CIS (Reggio Emilia) e Forpin (Piacenza).

Capacità di pianificare gli investimenti in tecnologia, ma anche competenze per delineare nuovi modelli di business e presidiare l’evoluzione dell’organizzazione verso un nuovo sistema socio-tecnico. Sono queste le capacità richieste ai Manager dell’Impresa 4.0, stando a quanto emerge dai risultati dello studio di campo condotto nell’ambito del progetto “Readiness Industria 4.0”, finanziato da Fondirigenti e relativo ai servizi di “Analisi, modellizzazione e sperimentazione di programmi per lo sviluppo delle competenze del management a supporto della trasformazione digitale”, iniziativa promossa nei territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia da Federmanager e da Confindustria, e realizzata da Cisita Parma (in qualità di capofila) assieme a CIS e Forpin.
L’indagine è stata realizzata mediante case studies su un campione di 21 imprese manifatturiere emiliane dei territori di riferimento appartenenti al sistema della meccanica industriale e attive nella produzione di macchinari e impianti, interessate oggi da processi eccellenti di trasformazione digitale in chiave 4.0.
I contesti si differenziano per tipologia di trasformazione digitale (del prodotto, del processo, end to end) e danno prova di azioni manageriali esemplari e di capacità di presidiare contemporaneamente tre variabili: la tecnologia, la strategia e l’organizzazione.
Gli investimenti in tecnologia sono prevalentemente orientati verso: Augmented & Virtual Reality, IoT, Horizontal/Vertical Integration, Advanced Robotics & Advanced Manufacturing solutions, con tecnologie accessorie sempre identificate in Cloud Computing, Cyber Security, Big Data and Analytics.
Le strategie dei Dirigenti delineano l’evoluzione dei modelli di business verso maggiore personalizzazione del prodotto, “servitizzazione” con associazione al prodotto di nuovi contenuti e servizi, Product Sharing con proposizione di nuove forme di contrattualistica di scambio del bene, ma anche impatti importanti sul processo, quali velocizzazione del ciclo produttivo, standardizzazione e ottimizzazione del range produttivo, controllo qualità real time, Business Intelligence di filiera, sviluppo collaborativo di nuovi prodotti e riduzione del time to market.
Infine, il presidio dell’organizzazione richiede ai Manager il ricorso a diverse soluzioni, anche combinate tra loro, quali il reclutamento di nuovo personale dall’esterno, la formazione di quello esistente o il ricollocamento dello stesso verso attività a maggior valore aggiunto, mentre in nessun caso la trasformazione digitale ha determinato la perdita di posti di lavoro. Cresce la responsabilità degli esperti ICT, dei tecnici di produzione e assistenza post-vendita.
I dettagli relativi all’indagine saranno pubblicati sul sito www.cisita.parma.it. Per informazioni e approfondimenti è possibile rivolgersi a: Cisita Parma, (referente Claudio Biasetti), 0521.226500, biasetti@cisita.parma.it.



Licenza di distribuzione:
Alessandro Rigolli
Responsabile Comunicazione - Cisita Parma scarl
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