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Proroga del processo partecipativo “Città Alta Plurale”

September 16 2020
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Covid-19: verso un nuovo modo di abitare Città Alta

A seguito dell’emergenza causata dal Covid-19, il Comune di Bergamo e il Centro Studi sul Territorio dell’Università degli studi di Bergamo hanno deciso di prorogare il processo partecipativo “Città Alta Plurale” fino a dicembre 2020 per continuare l’intervento di democrazia interattiva, quale base per la revisione del PPRCA - Piano Particolareggiato per Città Alta e Borgo Canale, e completare la consultazione degli abitanti. Tale proroga è l’occasione per rinnovare il processo partecipativo: viene introdotta una nuova sezione di consultazione degli abitanti dal titolo “Città Alta plurale in tempo di Covid-19” dedicata ad affrontare alcune “fragilità” dell’abitare urbanizzato e mobile dei nostri territori, ma anche le opportunità offerte dalle tecnologie informatiche emerse durante l’epidemia. Città Alta si prospetta dunque quale laboratorio per pensare un nuovo modo di abitare urbano e mobile.

Infatti, come evidenziato dalla ricerca svolta presso il CST-Centro Studi sul Territorio dell’Università degli Studi di Bergamo intitolata Mapping riflessivo sul contagio del covid-19. Dalla localizzazione del fenomeno all’importanza della sua dimensione territoriale coordinata della Prof.ssa Emanuela Casti e dal Prof. Fulvio Adobati (https://cst.unibg.it/it), l’abitare mobile e urbanizzato delle nostre regioni ha favorito l’estendersi del contagio e oggi, nella fase endemica, vanno controllate le situazioni di pericolo, scongiurando il rischio di assembramenti negli spazi e nei luoghi pubblici, riducendo il livello di inquinamento atmosferico, limitando l’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto collettivo, strutturando una adeguata dotazione di presidi sanitari territoriali, ampliando ove possibile gli spazi formativi di tutti gli ordini e gradi per permettere il distanziamento. Inoltre, nella fase di emergenza del lockdown, sono emerse le potenzialità delle tecnologie dell’informazione che hanno consentito di supplire a distanza all’impossibilità di svolgere le attività lavorative e formative in presenza, e hanno garantito le relazioni sociali. Di fronte a tali potenzialità, opportunità e nuove consapevolezze, Città Alta si prospetta quale laboratorio per pensare un nuovo modo di abitare urbano e mobile: nodo del sistema policentrico di Bergamo, sede di un Parco regionale, spazio identitario della cultura e della formazione bergamasca, emblema di risorse storiche ed artistiche, essa si prospetta luogo di sperimentazione di un nuovo abitare tecnologico che includa un turismo consapevole, in una sinergia finora inedita.

Per consultare i cittadini su questa visione il processo partecipativo continua sulle questioni (la residenza, la mobilità, il rapporto costruito/paesaggio, i fattori dinamizzanti) precedentemente identificate e ancor più valide oggi alla luce di quanto scaturito dall’epidemia a cui si aggiungono i bisogni da essa acuiti relativi all’assistenza sanitaria e assistenziale e alla necessaria lotta all’inquinamento (riscaldamento e mezzi di trasporto), alle tecnologie dell’informazione e dell’intelligenza artificiale. Dunque, le linee della nuova fase di consultazione sono:
• EVITARE GLI ASSEMBRAMENTI negli spazi e luoghi pubblici;
• RIDURRE IL PENDOLARISMO scolastico e lavorativo;
• GESTIRE I MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO mediante il traffico modulare e la flessibilità di orari;
• RIDURRE L’INQUINAMENTO con nuove modalità di accesso a Città Alta e incentivi per riscaldamento abitativo a impatto ridotto;
• DOTARE IL TERRITORIO di adeguati PRESIDI SANITARI;
• IMPLEMENTARE LA COPERTURA A FIBRA OTTICA per la connessione Internet ad alta velocità;
• SPERIMENTARE FORME DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE nella mobilità modulare green;
• AMPLIARE GLI SPAZI FORMATIVI di ogni ordine e grado per permettere il distanziamento.

La fase di consultazione continuerà sotto il coordinamento del gruppo di ricerca del CST- DiathesisLab, dal settembre fino a metà novembre 2020, per interloquire con le diverse categorie di abitanti in incontri e focus group (in presenza o a distanza, compatibilmente con le disposizioni relative all’epidemia) coinvolgendo le reti sociali, le associazioni e i comitati di quartiere per consentire a tutti i cittadini di partecipare ed esprimere le proprie opinioni nella piattaforma on-line “Città Alta Plurale” disponibile sulla home page del Comune di Bergamo (www.comune.bergamo.it oppure www.cittaaltaplurale.unibg.it).

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