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Puntura di calabrone: cosa fare e possibili conseguenze

August 8 2017
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La puntura di calabrone è un fenomeno tipico della bella stagione che può far passare qualche momento di paura per le possibili conseguenze che l'organismo può manifestare in conseguenza al veleno dell'insetto.

I calabroni, come api e vespe, appartengono all’ordine degli imenotteri, una tipologia di insetti caratterizzati dal pungiglione finale, solo nelle femmine della specie, contenente del veleno per la difesa e l’attacco verso altri insetti o possibili aggressori.
L’adulto del calabrone è glabro, con una colorazione tendente al bruno rossiccio e la presenza di macchie e strisce gialle. A seconda della sottospecie d’appartenenza può raggiungere diverse dimensioni: in genere, la regina misura 35 mm di lunghezza, mentre i maschi e le operaie variano da 20 a 25 mm.

Pur essendo un insetto prevalentemente diurno, il calabrone svolge anche attività parzialmente notturna e lo si può trovare attivo anche in autunno inoltrato. Il suo caratteristico nido di carta lo si trova spesso vicino alle aree abitate dell’uomo, anche se quest’ultimo non rappresenta una vera e propria attrattiva per lui.
Infatti, per sua natura, il calabrone non attacca volontariamente l’uomo ma vi sono casi in cui se disturbati ed infastiditi, non esitano a pungere anche gli esseri umani e a mostrare tutta la loro aggressività.

A seconda della reazione alla puntura di calabrone, ci saranno diversi metodi di trattamento. Nei casi più lievi, cioè quando la reazione è solamente cutanea, sarà possibile trattare la pelle seguendo semplici accortezze casalinghe, se la reazione cutanea alla puntura di calabrone è particolarmente estesa o dolorosa, è possibile somministrare per via orale un antistaminico in grado di curare il problema in poco tempo.

Al contrario, se si sviluppa una reazione allergica è importante rivolgersi subito al medico o alla struttura sanitaria più vicina, per evitare che compaiono problemi respiratori, o di perdita di coscienza, che possano aggravare la situazione del soggetto allergico.



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Leonardo Breccolenti
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