|
|
Informazioni sull'autore del testo:
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul
copyright, contenga abusi di qualche tipo?
Leggi come procedere
|
|
QrCode Vs Microsoft TAG: la verità dei fatti
Pubblicato il 22/02/2011 |
da
Riccardo Pasqui
Il Microsoft TAG ha davvero spodestato il QrCode in ambito mobile marketing?
In quest’ultimo periodo alcuni clienti e operatori del settore del mobile marketing ci chiedono cosa è il Microsoft Tag e se sia vero che il QrCode sia sorpassato. C’è molta confusione sull’argomento e molte affermazioni che si possono reperire su internet e su riviste rischiano di rallentare la crescita del mercato mobile marketing creando solo disorientamento in chi avesse deciso di investire su queste tecnologie per pubblicizzare la propria azienda o i propri prodotti.
In Italia è ancora una volta il settimanale Panorama che mette gli italiani di fronte a questo per questo tipo di “realtà aumentata”. Dopo aver inserito, circa due anni fa, il QrCode per consentire tramite cellulare di avere più informazioni a complemento di alcuni suoi articoli, quest’anno si cimenta con il Microsoft Tag.
Il Microsoft Tag, inventato da Microsoft nel 2007, è presentato come innovativo rispetto al “vecchio” QrCode inventato dalla DensoWave nel 1994 in Giappone. In realtà negli stessi anni Microsoft aveva già provato a diffondere il suo 2D barcode con il nome di Windows Live Barcode basato sulla tecnologia High Capacity Color Barcode (HCCB).
La tecnologia HCCB sostanzialmente è una forma differente di codici a barre bidimensionali introducendo la possibilità di codificare informazioni non solo in quadrati ma triangoli o punti colorati slega l'informazione dal classico schema rendendola meno anonima e con più appeal grazie ad immagini colorate di sfondo.
Si dice che finalmente con il Tag possiamo usare i colori, dando “potenza” visiva a eventuali operazioni di marketing, a differenza del QrCode che è tarpato dalla sua monocromia. Falso. Vediamo sovente il QrCode in bianco e nero perché, a differenza del Tag, ha uno standard ben riconosciuto, ma ciò non preclude che si possa lavorare graficamente anche su di esso. E’ sufficiente mantenere il giusto contrasto tra i moduli “positivi” e quelli “negativi” per ottenere effetti grafici gradevoli.
E’ vero che il Microsoft Tag può contenere molte più informazioni quindi in teoria possono essere più piccoli del QrCode ma c’è il problema che devono essere comunque letti dalla fotocamera di un cellulare e quindi non possono essere microscopici (le dimensioni minime raggiungibili sono alla fine paragonabili). Anche se contiene molte più informazioni di un QrCode (cosa che in ambito mobile Marketing non è assolutamente necessario perché già “avanza” il QrCode), il Microsoft TAG ha il grosso difetto che per offrire all’utente finale tali informazioni c’è necessariamente bisogno di una connessione internet. Non è possibile utilizzarlo con informazioni “offline”, diversamente dal QrCode, nel quale è possibile memorizzare direttamente, ad esempio, una V-card, il biglietto da visita virtuale. Con il Tag le informazioni, per essere visualizzate, prevedono necessariamente la connessione internet del cellulare.
Con il Tag è possibile variare il link cui punta via software, senza dover cambiare l’immagine del Tag stesso. Anche con il QrCode è possibile, c’è un diverso procedimento per ottenere lo stesso risultato.
Non è assolutamente vero che solo i Microsoft TAG sono stampabili su qualsiasi tipo di materiale, anche la stoffa. Ci sono aziende che realizzano addirittura intere liee di abbigliamento con il QrCode stampato sui propri capi di moda.
In tutta onestà la cosa che colpisce del Microsoft Tag è soprattutto l’immediatezza della lettura della matrice anche con cellulari un po’ datati che hanno fotocamere non di ultima generazione. Questo perché Microsoft ha cercato (riuscendoci) di ridurre al minimo i problemi di mancata lettura delle matrici, velocizzando all’inverosimile l’operazione di riconoscimento della matrice. Il software da scaricare sul proprio smartphone è di proprietà di Microsoft ed è l’unico autorizzato a leggere i Microsoft TAG. Per il QrCode esistono tantissimi lettori per smarthone (fatti più o meno bene) proprio perché il QrCode è uno standard aperto e quindi utilizzato liberamente da chiunque voglia fare business con esso. Il problema delle matrici poco leggibili si risolve utilizzando matrici ottimizzate, realizzate in modo professionale da specialisti del settore come è Web System. Essendo il QrCode uno Standard Internazionale ISO (ISO/IEC 18004) ha delle precise regole per la sua creazione. Molti software gratuiti che troviamo su internet a volte non applicano lo standard in modo rigoroso, producendo quindi matrici QrCode che non tutti riescono a fotografarle.
Il fatto che alcuni affermino che il Microsoft TAG è più veloce a presentare i contenuti web collegati alla matrice è vero solo in parte. Infatti è più veloce a decodificare l’informazione contenuta nella matrice ma poi il tempo di caricamento del sito .mobi è identico al tempo che impiegherebbe un QrCode perché dipende solo dalla connessione internet fornita dal vostro operatore di telefonia mobile e da come è stato costruito il sito .mobi. Importantissima infatti è la costruzione del sito .mobi in modo che sia leggero e ottimizzato per essere visualizzato sul piccolo schermo di un cellulare. Anche per questo è sempre bene rivolgersi a professionisti del settore come Web System che conoscono tutte le problematiche tecniche per una compatibilità al 100% con tutti i cellulari e tutti i browser web. Non è neanche vero che solo il lettore di Microsoft TAG si collega direttamente al sito .mobi. Diversamente dal Microsoft TAG, i lettori di QrCode chiedono una conferma prima di collegarsi a Internet, ma è una opzione che si può disabilitare dalle opzioni di questi programmi.
E’ senz’altro controproducente per tutto il settore mobile marketing quando un’azienda si affida a soluzioni poco professionali o “gratuite”perché poi l’utilizzo del QrCode da parte dell’utente finale si rivela difficoltoso e rimane nella testa delle persone una “cattiva”esperienza con il QrCode che difficilmente le porterà a ripetere le loro interazioni con questa tecnologia.
Altra cosa assolutamente non vera è che solo il Microsoft TAG riesce a garantire statistiche di analisi e tracciatura degli utenti. La tracciatura non è intrinsecamente fornita dalla matrice ma dai server dell’azienda che fornisce il servizio. Nel caso dei TAG è Microsoft. Nel caso dei QrCode si deve comunque rivolgersi a professionisti come Web System, perché nessun servizio di creazione gratuita dei QrCode fornisce analisi statistiche professionali e precise.
Il vantaggio fondamentale del QrCode sta senza dubbio nella sua diffusione. E’ ormai diffuso a sufficienza per utilizzarlo a scopi pubblicitari, e sicuramente la sua diffusione aumenterà da qui ai prossimi anni consolidando sempre più lo standard. Essendo uno standard aperto molti sono gli operatori che si occupano di farlo conoscere agli utenti finali. Consideriamo solo il fatto che i produttori di cellulari ad oggi preinstallato un lettore di QrCode non di Microsoft TAG.
Il Microsoft TAG è un progetto molto interessante che potrebbe offrire sicuramente dei vantaggi rispetto al QrCode. L’unico vero vantaggio per l’utilizzo nel mondo del mobile marketing è solamente la velocità di lettura delle matrici. Considerata la decodifica quasi istantanea da ogni angolazione sono sicuramente la soluzione migliore per campagne pubblicitarie su mezzi autostradali in movimento. Tutte le altre caratteristiche sono analoghe al “vecchio” QrCode.
Ma allora perché le aziende e gli operatori del settore non utilizzano il Microsoft TAG? Perché il Microsoft TAG non si diffonde come sta facendo il QrCode?
La spiegazione è semplice ed è proprio Microsoft che ce la illustra dalle sue pagine contrattuali dei termini di uso del TAG:
I punti salienti che fanno capire il perché ancora non si è diffuso e il perché gli operatori del settore non ci investono sono:
“2.1 Useremo tentativi commercialmente ragionevoli per a) fare (delle funzioni di base disponibile almeno fino al 1 Gennaio 2015, (b) fornire almeno due anni di preavviso prima di terminare la funzionalità di base o l'intero servizio, e (c) fornire delle funzioni di base come parte del servizio per tutto il tempo di operato del servizio in generale. Inoltre, non chiederemo mai un canone di utilizzo delle funzionalità di base del servizio per tutto il tempo di operato del servizio in generale.
Questa sezione 2.1 non limita la nostra capacità di modifica delle funzioni esistenti o implementazione di nuove funzioni di base e non solo, né di interrompere o modificare le porzioni di funzioni non di base del servizio generale a nostra discrezione, in qualsiasi momento, a norma del presente accordo. “
Quindi Microsoft continuerà a lasciare il servizio Microsoft TAG gratuito fino al 1° Gennaio 2015 trattandolo a tutti gli effetti come un prodotto “BETA”, dunque in fase di sviluppo e soggetto ad interruzioni del servizio e malfunzionamento e aggiornamenti improvvisi. Dopo il tempo di “beta testing” valuterà quanto far pagare per tale servizio (se non sarà stato un flop).
Leggendo ancora troviamo poi:
“Gli impegni nella sezione 2.1, e questo accordo non ci obbligano ad aggiornare o rilasciare nuove versioni del Servizio o Tag Reader, la distribuzione di un lettore di tag per ogni piattaforme particolare, o fornire un sostegno per voi o per gli utenti finali.”
Quindi nessuna garanzia di supporto per ogni tipologia di smatphone e quindi per ogni utente finale.
E ancora:
“Gli impegni nella Sezione 2.1 non sono una garanzia che il servizio non sarà interrotto, per periodi di tempo a causa di problemi tecnici…..”
Quindi nessuna garanzia di continuità del servizio. Possiamo testimoniare anche in prima persona che a volte la lettura di un Microsoft TAG non funziona per un breve periodo o lungo periodo.
E ancora:
“…..La funzionalità definite delle funzioni di base potrebbe non essere supportato su alcuni dispositivi mobili (ad esempio, alcuni dispositivi mobili non supportano Tag con le informazioni di contatto in Content Tag).”
Dichiarazione di incompatibilità della loro versione della vCard (quello del QrCode è pienamente compatibile con tutti i cellulari).
Infine:
“Se non siete d'accordo con questi cambiamenti, allora si deve smettere di usare il servizio. L'uso continuato del seguente bando di Servizio sarà considerata l'accettazione delle modifiche. Noi non saremo responsabili di eventuali spese sostenute che, o per la perdita di profitti o danni di qualsiasi tipo, relative a tali modifiche…..
….Forniamo il servizio "così com'è", "con tutti i difetti" e "come disponibili". Non possiamo garantire l'accuratezza o la tempestività delle informazioni disponibili presso il Servizio. L'utente riconosce che i sistemi informatici e le telecomunicazioni non sono fault-free e occasionali periodi di inattività si verificano. Non possiamo garantire che il servizio sarà ininterrotto, tempestivo, sicuro o privo di errori, o che la perdita di dati non si verificherà. Noi ed i nostri affiliati, rivenditori, distributori e fornitori di dare garanzie esplicite no, garanzie, o condizioni.”
L’elenco potrebbe continuare a lungo chi avesse voglia di leggere tutto il documento originale po’ cliccare qui.
In sintesi il prodotto Microsoft TAG è a tutti gli effetti un prodotto Beta (quindi non esente da malfunzionamenti) che è comunque possibile utilizzare se le limitazioni che ha non influiscono su quello che è l’obbiettivo dell’utilizzatore.
Ad esempio ad oggi lo potremmo consigliare per utilizzarlo come ticket di ingresso ad un padiglione fieristico. In tale modo l’utilizzo viene fatto da addetti al settore che ne conoscono i limiti e sanno cosa fare in caso di malfunzionamenti. Diversamente non ne consiglieremo l’integrazione sul package di prodotti aziendali a scopo pubblicitario e di tracciatura georeferenziata (troppo rischio di mancato funzionamento nel lungo periodo e scarsa conoscenza da parte dell’utente finale).
Per onore di cronaca vi ricordiamo che esistono anche altri tipi di 2D Barcode che hanno provato o stanno provando a sostituire il QrCode:
• Bokode
• Aztec Code
• Data Matrix
• CueCat
• PDF417
• Semacode
• ShotCode
• Object hyperlinking
• Touchatag
• SPARQCode
• SQR codes
• Social QR Code
Ma per il settore del mobile Marketing per ora il QrCode non ha rivali.
Certo è che se in futuro il Microsoft TAG prendesse davvero piede e diventasse conosciuto noi di Web System saremo già pronti come sempre ad adeguarci a quello che è il trend di mercato e a servire i nostri clienti nei migliori dei modi consigliando sempre la soluzione migliore.
Link:
Web System
|
|
|