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Quale CMS scegliere per la SEO?

June 21 2021
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Come hai scelto, o sceglierai, la tecnologia con la quale sviluppare il tuo nuovo sito web? Quale content management system (CMS) hai utilizzato o andrai ad utilizzare? La decisione può essere influenzata da diversi aspetti, ma certamente uno di quelli che dovresti tenere maggiormente in considerazione è la sua predisposizione alla SEO. In altre parole: quanto SEO-friendly sono i CMS attualmente più utilizzati? Scopriamolo insieme.

Potrebbe sembrare strano, ma non tutti i CMS sono perfettamente SEO-friendly: problematiche comuni possono essere anomalie di indicizzazione, impossibilità di editare elementi di pagina importanti, codice ridondante e non necessario, ed altre limitazioni che a volte possono essere determinanti nell’ottenimento di un buon ranking organico. Ma cosa rende un CMS una scelta SEO-friendly? Ecco una lista “must to have”:

- URL customizzabili
-parametri di pagina quali titoli di pagina, snippet, titoli di paragrafo e alt text customizzabili
- opzioni semplici e pratiche per l’indicizzazione delle news/blog
- struttura scalabile con semplicità
- possibilità di settare redirect 301
- ottimizzazione responsive dei temi grafici
-possibilità di generazione di sitemap anche multiple

WordPress

Partiamo dal CMS più popolare senza alcuna possibilità di smentita: quasi metà dei siti web attualmente online, inclusi quelli di Sony Music, Walt Disney a la Casabianca, sono sviluppati su piattaforma WordPress, considerata oggi la migliore scelta per semplicità e versatilità.

Vantaggi

WordPress consente di editare fondamentalmente qualsiasi parametro SEO: meta-title, alt-text, titoli, URL, canonical ecc… La struttura di navigazione è semplice e flessibile, senza anomalie di indicizzazione. La gestione dei temi, quasi tutti perfettamente responsive, consente di personalizzare i breadcrumbs e, talvolta, i markup schema.org.

Infine, l’utilizzo di plugin dedicati consente di settare il robot.txt, impostare direttive avanzate di indicizzazione, comprimere il peso delle immagini e del codice eseguito, al fine di migliorare le performance di caricamento.

Svantaggi

WordPress è un CMS nato per la realizzazione di blog, quindi poco propenso a gestire siti web molto grossi e complicati. Più la struttura del tuo sito sarà complessa, più potresti avere problematiche di performance ed anomalie di indicizzazione. Inoltre, per ottenere un sito bello ed accattivante, è indispensabile utilizzare un tema grafico avanzato di terze parti che, spesso, aggiunge pesanti porzioni di codice alle pagine, rallentando inevitabilmente le performance di caricamento.

Shopify

Shopify è utilizzato da oltre il 3% dei siti web, non solo e-commerce come si potrebbe pensare (vedi siti di Hasbro, Penguin o Heinz). E’ quindi il secondo CMS più utilizzato, soprattutto per piccoli shop online.

Vantaggi

Molti parametri SEO sono gestiti automaticamente dalla piattaforma, come ad esempio i markup schema.org che vengono aggiunti in automatico ai tuoi prodotti, il certificato SSL sempre incluso e la generazione della sitemap e del robot.txt. Anche i canonical, fondamentali per un e-commerce, sono configurati automaticamente, rendendopiù semplice il lavoro dei crawler.

Svantaggi

Intanto Shopify non è gratuito: piccolo dettaglio se ti rivolgi ad un’agenzia web, ovviamente, visto che il costo parte da una trentina di euro al mese. A livello grafico, i temi tendono ad essere poco customizzati, motivo per il quale i siti sviluppati con questo CMS sono tutti piuttosto simili tra di loro: da un punto di vista SEO, un problema comune è la necessità di intervenire lato codice per differenziare alcuni parametri tra di loro, come ad esempio gli h1 con i meta-title.

Un altro problema comune è il peso di molti plugin (utilizzati anche in ottica SEO), piuttosto rilevante in termini di performance di caricamento.

Joomla

Sapevi che alcuni siti di massima importanza, come quello di Ikea, sono sviluppati con Joomla? Negli ultimi tempi questo CMS ha fatto passi da gigante in ottica SEO, eguagliando ed anzi forse superando WordPress o Shopify.

Vantaggi

Al contrario di WordPress, Joomla è stato costruito per lo sviluppo di siti complessi, ed è quindi in grado di gestire anche migliaia di pagine senza particolari ripercussioni in termini di velocità di caricamento. Un altro punto di forza, anche in ambito SEO, è la possibilità di utilizzare contemporaneamente temi grafici differenti, ad esempio puoi gestire la scheda prodotto con uno ed il blog con un altro: questo consente di sfruttare le peculiarità di ciascun layout, assemblando al meglio il tuo sito web.

La maggior parte degli elementi di pagina sono customizzabili senza alcun problema e, spesso, senza l’utilizzo di plugin esterni.

Svantaggi

Alcune funzioni, come ad esempio la creazione delle sitemap e dei canonical, richiedono plugin esterni. Occorre inoltre eseguire alcuni interventi sul robot.txt che, di default, blocca alcuni elementi, creando talvolta problemi di indicizzazione.

Wix

Un CMS molto utilizzato (1,5% circa dei siti web) dalle piccole attività, e spesso per siti legati all’arte o al design. E’ un CMS limitato a livello di scalabilità, quindi poco utilizzato per lo sviluppo di siti web complessi.

Vantaggi

L’utilizzo del wizard integrato SEO Wiz consente di districarsi tra i vari parametri SEO in modo piuttosto efficace. Il certificato SSL è nativo, i temi sono responsive ed hai la possibilità di utilizzare redirect 301 senza problemi.

Svantaggi

Uno degli svantaggi più conclamati sono le basse performance di Wix se misurate con PageSpeed. Altra problematica è la manipolazione dei file immagine con caratteri non parlanti, e degli URL, ai quali viene aggiunta una coda non editabile.

Inoltre, il codice è poco ottimizzato e spesso crea dei problemi di lettura e corretta indicizzazione da parte del Googlebot.

Drupal

Drupal è nato per gestire codici molto complessi ed è un CMS spesso usato da grosse realtà, quali ad esempio Tesla o la NASA.

Vantaggi

In termini di personalizzazione, Drupal è assolutamente completo, e consente di gestire anche l’alberatura del sito in modo efficace. Anche le performance Page Speed sono ottime, soprattutto dalla versione 9 in poi.

Svantaggi

Lo svantaggio principale, e forse unico, di questo CMS deriva dal fatto che richiede un minimo di conoscenza di codice web: negli ultimi tempi sta diventando più user-friendly, ma non certo ai livelli degli altri esaminati.

Magento

Magento è il Drupal degli e-commerce: potente e customizzabile praticamente in ogni sua parte, ed utilizzato da grosse aziende come Coca Cola, Nike o Ford.

Vantaggi

Vale quanto detto per Drupal, con l’aggiunta della gestione automatica dei markup schema.org. La configurazione di alcuni parametri non è di semplicissima lettura, e richiede un pò di esperienza nella realizzazione di siti con questa piattaforma.

Svantaggi

Magento non ha un blog nativo, il che significa che va installato un modulo di terze parti. Altro piccolo svantaggio è la presenza di temi grafici, prevalentemente quelli gratuiti, non responsive o non perfettamente responsive, motivo per il quale è opportuno selezionare molto bene il layout prima di procedere con lo sviluppo del sito.

OpenCart

Chiudiamo con un CMS gratuito dedicato agli e-commerce, molto utilizzato da piccole realtà di shop online grazie alla sua semplicità di utilizzo.

Vantaggi

Una feature molto interessante di Open Cart è il tool che, partendo dalle parole chiave di interesse e dal contenuto di una pagina, suggerisce le ottimizzazioni da eseguire. I plugin, come per WordPress, vengono in aiuto per disporre di strumenti SEO più avanzati e per ottimizzare le performance o gestire i rich snippet.

Svantaggi

Senza plugin molte funzionalità importanti (redirect, sitemap e canonical, ad esempio) non sono configurabili. Le performance di caricamento non sono eccezionali e, in termini di miglioramento, i margini sono un pò ridotti anche con l’utilizzo di plugin di terze parti.


In chiusura: abbiamo analizzato i principali CMS e non ci sono enormi differenze tra uno e l’altro. Certamente WordPress, Magento, Drupal e Joomla sono un gradino sopra i ben più “basic” OpenCart e Wix, mentre Shopify si pone secondo noi in una posizione intermedia.



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