SICUREZZA INFORMATICA

Quando non accettare i cookie su un sito web

October 16 2020
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Evitare i “cookie dannosi” e proteggere la propria privacy con l’aiuto di alcuni suggerimenti utili

Quasi tutti i siti web visitati chiedono di accettare i cookie e la maggior parte degli internauti non pone la dovuta attenzione selezionando semplicemente “sì” per poter eliminare il fastidio del pop-up. Ma in realtà cosa si accetta? Cos’è veramente un cookie?

Questi piccoli file di testo sono stati utilizzati per la prima volta nei browser nel 1994 e presto sono diventati onnipresenti. Il problema era che il Web non era progettato per preservare uno stato particolare, quindi quando si passava da un sito Web a un altro, il sito non poteva sapere quale contenuto l’utente avesse già ottenuto senza utilizzare i cookie. Inviando un cookie, un sito web è in grado di riconoscere un determinato utilizzatore e garantirgli un’esperienza futura migliore. Ad esempio, se si abbandona il carrello su un sito di e-commerce, un cookie potrebbe far risparmiare tempo e non dover selezionare nuovamente gli articoli quando vi si accede nuovamente. I cookie permettono anche agli operatori del sito web di ricordare le impostazioni individuali, come la preferenza della lingua, il nome di accesso e altri valori.

Attenzione ai cookie dannosi
Nel corso degli anni, i cookie sono stati utilizzati per altri scopi, ad esempio per assicurare l’identità della persona che accede e per limitare la visualizzazione di popup e altre impostazioni degli annunci pubblicitari. Esistono ora diversi tipi di cookie, come spiegato in questo post: cookie che possono essere utilizzati per tracciare, cookie che persistono per un periodo di tempo specifico e cookie generati non direttamente dal sito web, ma da terze parti, come inserzionisti o società di marketing.
Nel 2011, l’UE ha deciso che i cookie erano potenzialmente un problema di privacy e ha imposto ai proprietari di siti Web di ottenere le autorizzazioni dei visitatori e di inserire quelle fastidiose richieste di pop-up. Questa legge non ha avuto un grandissimo riscontro tanto che nessun proprietario di un sito europeo è mai stato multato per violazioni dei cookie.

In quali circostanze si dovrebbe accettare una richiesta di cookie?
“Oltre il 95% dei siti Web utilizza i cookie, principalmente per cose noiose che non ci vengono mai in mente, come garantire che un sito Web risponda rapidamente o contare il numero dei visitatori”, afferma un ricercatore di sicurezza sulla cronologia dei cookie. Certamente, se si vogliono visualizzare annunci più mirati (sia su banner che in pop-up), bisognerebbe continuare ad accettarli.

Suggerimenti per proteggere la privacy
Se la tutela della propria privacy è una preoccupazione, ecco alcuni modi per proteggersi e fare attenzione ai cookie dannosi.
Non accettare automaticamente tutti i cookie. Si potrebbe anche provare a negare tutti i cookie e vedere se ha conseguenze negative, come perdere tempo a inserire i dati personali su un sito di shopping.
Adottare uno stile di vita di navigazione più cauto. Utilizzare la modalità di navigazione privata quando possibile e cancellare periodicamente i cookie. Impiegare DuckDuckGo (che non tiene traccia) per le attività di ricerca anziché utilizzare Google o Bing. Apportare modifiche alle impostazioni del browser per rendere un’esperienza di navigazione maggiormente protetta.

Usare un browser diverso che dia un maggiore controllo sulla privacy, come Brave o persino Tor.
Installare un’estensione del browser o eseguire un software di sicurezza aggiuntivo. Ad esempio, esistono strumenti come Avast Secure Browser (che elimina gli annunci, blocca i cookie di terze parti e arresta il phishing), Avast AntiTrack (che elimina il fingerprinting del web e interrompe il targeting degli annunci) o Avast BreachGuard (che controlla se un’identità è stata oggetto di eventuali violazioni dei dati).
Eseguire il browser solo in una macchina virtuale. Anche se può risultare macchinoso per l’utente medio, può essere una buona soluzione per alcune circostanze e per i più attenti alla propria privacy.
Usare una VPN anche quando si utilizza la propria rete domestica, ricordando che VPN protegge solo l’indirizzo IP e i dati di geolocalizzazione dalla trasmissione a un sito web.

Infine, limitare il più possibile la navigazione web sui propri dispositivi mobile. Mai come in passato infatti, gli smartphone raccolgono tutti i tipi di informazioni sul proprietario e anche se si utilizza un browser tra i più privati, alcune di queste informazioni possono comunque essere divulgare a terzi.



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Elisabetta Giuliano
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