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Comunicato Stampa
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Recessione e manovra Monti

Pubblicato il 27/12/2011 | da Sabrina Ferrari


Lo spettro della recessione si è ripresentato nell'ultimo trimestre. I mercati finanziari e monetari la temono e l'alimentano insieme. Liberalizzazione e Scelte politiche comunitarie possono allontanarla.

E' recessione! A novembre il prodotto interno lordo si contrae dello 0,3% su base congiunturale, non è formalmente recessione (per esserolo occorre che si registri uno scostamento negativo nel prossimo trimestre), ma i sintomi sono tutti presenti . La produzione industriale scende al -5% e i prezzi alla produzione hanno arrestato la loro ascesa, rimangono stabili! Diversamente i prezzi al consumo hanno visto a Novembre la prima inversione di tendenza

La BCE ha scontato di un'ulteriore 1/4 di punto il costo del denaro e ha immesso oltre 450 MDI di €!
L'instabilità dei mercati finanziari permane, la speculazione non si arresta e l'economia reale, quella della produzione, delle famiglie e delle imprese paga la crisi!
Che sia recessione, sembrerebbe evidente, gli indicatori macroeconomici lo confermano, più di tutti il tonfo della produzione industriale e l'inversione dei prezzi al consumo.
Rimane che attendere e sperare nella famosa seconda fase dell'azione del Governo Monti, quella delle liberalizzazioni, tema difficile da affrontare e che vedrà maggiore resistenza nelle forze politiche di quello delle pensioni! In Italia, le pensioni sono state ritoccate diverse volte, mentre le corporazioni, gli interessi di nicchia, il mercato chiuso non ha mai trovato azioni incisive ma soprattutto consenso nella politica.
Purtroppo lo spettro della recessione non potrà essere allontanato solo con l'azione sulle liberalizzazioni posto che si facciano, rimane il quadro di NON Governo dell'Europa e l'ordine sparso dei Paesi membri.
Questi i due pilastri: liberalizzazioni (in Italia anche le privatizzazioni e la spesa pubblica) e Governo Europeo, sono i due pilastri senza i quali la prospettiva dell'Euro rimane instabile per il prossimo lustro.
Per riportare il PIL dal -7% al pareggio ci abbiamo messo 2 anni, un altro ciclo di regressioni potrebbe essere fatale per L'Italia allo stato degli interessi sul debito.
Quindi, purtroppo abbiamo solo queste leve, allo stato la manovra Monti non poteva essere evitata, l'attuale livello di interesse su debito sovrano copromette lo stato dei conti e potrebbe essere necessaria una seconda manovra a Febbraio. Speriamo che questa almeno segua le liberalizzazioni e che gli interventi nella prossima si facciano sulla spesa!










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Sabrina Ferrari
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