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Regioni e regolamento edilizio

November 21 2017
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Ora è il turno di Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Campania. Il primato è per l’esattezza quello del comune capoluogo di La Spezia, il quale per primo ha adeguato il regolamento Edilizio Comunale al Regolamento Edilizio Tipo durante lo scorso 9 novembre, in anticipo di 4 giorni sulla scadenza indicata dalla Regione Liguria. Rispettati i termini imposti dalla Deliberazione di Giunta Regionale (DGR) n. 316/2017E, proprio il regolamento edilizio tipo di La Spezia è stato utilizzato come modello per tutti i comuni della Liguria.

le altre regioni
Ulteriori quattro Regioni sono pronte all’approvazione del nuovo regolamento edilizio tipo: il Lazio entro il 26 novembre, la Campania il 6 dicembre, l’Emilia Romagna il 28 dicembre. La Puglia necessite di maggior tempo, poichè sta approvando una norma che posticipa al 31 dicembre la scadenza fissata in precedenza al 15 novembre. Ad oggi sono sempre e solo le suddette 5 regioni (Lazio, Liguria, Puglia, Emilia Romagna e Campania) ad aver recepito il regolamento edilizio tipo fornendo di conseguenza tutte le indicazioni ai propri comuni. C’è un gruppo di lavoro presso il Ministero delle Infrastrutture con Regioni, Comuni e Presidenza del Consiglio che tiene sotto controllo il processo di attuazione della riforma da parte delle Regioni. Scopo di questo gruppo è anche quello di sostenere le amministrazioni che devono ancora adeguarsi. Attualmente Piemonte, Veneto, Lombardia, Marche e Toscana sono al lavoro per stabilire le norme per recepire il regolamento, ma le altre Regioni pare siano ancora molto indietro con il processo di adeguamento. Bisogna comunque tener presente le difficoltà che Regioni e comuni incontrano nell’attuazione di questo processo di semplificazione, basti pensare che le 42 definizioni standard posso essere adattate e integrate, cosa che appunto hanno fatto 4 delle 5 regioni già “in regola” con l’eccezione della la Campania, che ha recepito il testo del governo integralmente. Per esempio Liguria ed Emilia Romagna hanno integrato 13 definizioni standard, anzi l’Emilia Romagna ne ha addirittura aggiunte 15 arrivando così a quota 57 definizioni. La maggior parte delle modifiche attuate tiene conto di determinate definizioni quali indici, superfici, piani, altezze, distanze.

credit: Di Redazione Tecnica



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