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Reminder, notifiche e avvisi fanno bene al business ma è importante scegliere il canale giusto

July 29 2019
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I messaggi transazionali con cui ricordare appuntamenti, confermare ordini o prenotazioni, inviare allerte e avvisi possono in molti casi evitare disguidi e consentire alle aziende di risparmiare tempo, denaro e risorse. Secondo i dati emersi da un recente sondaggio svolto da Skebby.it, questi messaggi sono ritenuti utili dal 79% del campione e l’SMS risulta essere il mezzo preferito con cui riceverli.

Negli ultimi anni capita sempre più frequentemente di ricevere promemoria di appuntamenti dal dentista, commercialista o altri professionisti, notifiche relative a scadenze imminenti da parte di aziende o enti, ma anche conferme di prenotazioni da hotel e ristoranti, di consegna da parte di corrieri e altri tipi di reminder.

Nonostante ci si trovi a essere sommersi da comunicazioni su vari fronti, in base ai risultati di un’indagine di Skebby.it, la piattaforma web di servizi professionali di SMS marketing & service, è ben il 79% delle persone ad apprezzare questa tipologia di notifiche e promemoria che, più in dettaglio, viene giudicata molto utile nel 31,08% dei casi, abbastanza utile nel 24,72% e mediamente utile nel 23,20%.

Secondo quanto emerge dal sondaggio, che si è svolto dal 27 Maggio al 12 Luglio 2019 su un campione di 938 persone su tutto il territorio nazionale, il canale preferito con cui ricevere reminder e altri tipi di avvisi è l’SMS (32,20%), seguito dalle e-mail e poi da whatsapp, mentre la telefonata, con un gradimento appena dello 0,96%, risulta essere decisamente la meno amata dagli intervistati.

Grazie al minor affollamento e alla scarsa presenza di messaggi indesiderati, l’SMS balza in testa nelle preferenze per ciò che riguarda le comunicazioni transazionali tra chi, in particolare, ha indicato di ritenerle utili per ricordare appuntamenti (47,29%) o per conferme di prenotazione (33,33%).

Se si vanno, infine, ad analizzare i dati in base all’età, emerge come nella fascia tra i 25 e i 34 anni sia ben il 46,8% a preferire gli SMS per reminder e avvisi, probabilmente grazie alla minor invasività della sfera privata rispetto ad altri strumenti.

“I risultati del sondaggio ci dimostrano chiaramente che i messaggi transazionali per il business, ossia quelli inviati come promemoria, avvisi e notifiche, siano considerati largamente utili, soprattutto quando si sceglie il mezzo giusto per inviarli”, dichiara Francesca Quagliata, Digital Marketing Strategist di Skebby, che prosegue: “Se la telefonata viene considerata troppo invasiva, mentre email e whatsapp rischiano di perdersi tra gli altri messaggi, l’SMS rappresenta, invece, oggi il mezzo preferito dal pubblico e, in particolare, per ricordare appuntamenti e confermare prenotazioni”.



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Paolo Carli
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