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Renord: come riconoscere la truffa del chilometraggio delle auto usate

March 26 2020
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Renord, punto di riferimento nel settore dell’automotive, spiega come orientarsi nel mercato delle auto usate anche grazie a un’accurata verifica del chilometraggio ed evitare così eventuali raggiri.

Renord rappresenta da cinquant’anni un importante punto di riferimento nel milanese per il settore dell’automotive. Concessionaria ufficiale di automobili delle migliori marche – Renault, Dacia e Nissan – è anche rivenditore di vetture usate e a chilometro zero.

Per quanto riguarda il mercato dell’usato, in particolare, Renord si distingue per essere un partner sicuro e affidabile, al contrario di molte altre realtà che speculano sulla buona fede degli automobilisti inducendoli ad acquistare vetture con un chilometraggio molto maggiore rispetto a quello segnato sul contachilometri.

Si tratta di una truffa molto comune, che a livello europeo registra un volume d’affari di 9,6 miliardi di euro, il che significa che il 40% delle auto usate immesse nel mercato comunitario subisce un ritocco del chilometraggio. Per arginare il problema sono al vaglio diverse misure, tra cui l’istituzione di un database condiviso da tutti gli Stati dell’UE che permetta di rintracciare i chilometri percorsi realmente da ogni auto. Attualmente, in Italia, uno strumento che può essere utile per evitare raggiri è il Portale dell’Automobilista, un sito web gratuito e gestito direttamente dal Ministero dei Trasporti che raccoglie i dati di tutte le automobili registrate presso la Motorizzazione Civile. Se dunque si intende acquistare un’auto usata, per verificarne il chilometraggio risalente all’ultima revisione in modo facile e veloce non resta che andare sulla piattaforma e inserire il modello e il numero di targa della vettura.

Come sottolineano gli esperti di Renord, oltre al Portale dell’Automobilista esistono altri modi per indagare circa l’effettivo chilometraggio di un’auto usata. Uno di questi consiste nel consultare il PRA (Pubblico Registro Automobilistico), dove sono riportati alcuni dati importanti relativi alla vettura che si vuole acquistare, tra cui l’anno di immatricolazione: se il rapporto tra l’ “età” dell’auto e i chilometri percorsi è inverosimile (per esempio, un’auto immatricolata nel 2007 che registra solo 300 km), è probabile che ci sia sotto una truffa. Anche un’accurata verifica del libretto di circolazione può essere molto utile in questi casi: basta infatti fare un check tra le revisioni cui è stato sottoposto il mezzo per controllare che il venditore abbia detto la verità circa l’anno di immatricolazione dell’auto e il suo chilometraggio. Infine, è sempre buona norma eseguire un controllo accurato dell’auto, per capire se le sue attuali condizioni – sia dal punto di vista della carrozzeria e degli interni che a livello meccanico ed elettronico – siano effettivamente coerenti con la cifra riportata sul contachilometri.



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Carmine Fabrizio
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