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Riccione TTV festival 2020

September 15 2020
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18-19-20 settembre: tre giorni di teatro e danza

RICCIONE TTV FESTIVAL.
Seconda settimana, 18-19-20 settembre: tre giorni di teatro e danza


Venerdì 18 settembre, ore 18:30
spiaggia libera di piazzale Roma
danza, live performance.

Alessandro Sciarroni
DON’T BE FRIGHTENED OF TURNING THE PAGE
invenzione, performance: Alessandro Sciarroni
drammaturgia: Alessandro Sciarroni, Su-Feh Lee
musica originale: Paolo Perisa
ingresso gratuito, posti limitati .

Leone d’oro alla carriera per la danza nel 2019, Alessandro Sciarroni è un artista attivo nell’ambito delle performing arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori vengono presentati in festival di danza e teatro contemporanei, musei, gallerie d’arte e spazi non convenzionali e prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline.
In questo lavoro, partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati,

Sciarroni esplora il concetto di turning – ruotare, ma anche evolvere, cambiare – attraverso la sua specifica pratica di reiterazione di una singola azione nel tempo e nello spazio.
Eccezionalmente presentato in spiaggia sul fare della sera, Don’t be frightened of turning the page (titolo preso in prestito dall’omonimo album dei Bright Eyes) mette in scena questo simbolico voltare pagina.

Nel vuoto, Sciarroni inizia a roteare attorno al proprio baricentro, in un tempo sospeso, in perfetto equilibro. Un viaggio psicofisico emozionale che nel graduale aumento del ritmo cattura lo sguardo e l’attenzione dello spettatore come un rituale ipnotico.

Una produzione corpoceleste_C.C.00# e Marche Teatro; coproduzione Le Centquatre (Paris), CCN2 - Centre chorégraphique national de Grenoble, Les Halles de Schaerbeek.

a seguire
incontro
DAL TRAMONTO ALL’AURORA. ABITARE UN TEMPO E UNO SPAZIO NUOVO
Alessandro Sciarroni in dialogo con Lorenzo Conti (curatore artistico della sezione danza del TTV)
ingresso gratuito fino a esaurimento posti

La relazione tra corpo e spazio urbano, argomento privilegiato della cultura contemporanea, è oggi più che mai uno dei campi di indagine della danza per investigare il valore e la funzione dell’arte nella ridefinizione del nostro habitat, del patrimonio architettonico e paesaggistico, delle modalità di fruizione di uno spazio e di un tempo collettivo.
Così, un luogo dopo l’altro, le creazioni artistiche di Alessandro Sciarroni hanno attraversato costellazioni di spazi in tutto il mondo, disegnando una nuova cartografia della scena e del pubblico. Teatri, piazze, strade, palestre, ex fabbriche, in ogni performance, vengono abitate e rigenerate da un gesto poetico e rivoluzionario il cui fine ultimo è nelle parole del coreografo quello di “stabilire un contatto empatico ed emotivo con lo spettatore, in un tentativo ossessivo di comunicargli il mio sentire”. Afferma Sciarroni: “Vorrei che lo spettatore non si trovasse davanti a domande frustranti tali da creare una distanza, ma che sentisse la connessione, che è quello che cerco: è come quando uno cammina, lo guardi camminare, non pensi a cosa ci sia dietro”.
Lo spazio che ci circonda non costituisce dunque solo un “habitat” in cui la nostra società si muove freneticamente, ma è anche la chiave per la creazione di un’esperienza di condivisione, di memorie e di identità, irripetibile. In questo tempo dilatato, di rinascita, quali nuovi spazi di creazione e relazione tra lo spettatore e il performer?

Una scelta possibile è quella di rallentare i nostri ritmi per riconoscerci nel nostro paesaggio e dedicargli il posto che merita senza avere paura di voltare pagina.


venerdì 18 settembre, ore 21.00
Villa Mussolini
teatro 

Daria Deflorian, Antonio Tagliarini

REWIND. OMAGGIO A CAFÉ MÜLLER DI PINA BAUSCH

ingresso gratuito, posti limitati

DJ Set: Cobra
ingresso gratuito fino a esaurimento posti

1978, Café Müller di Pina Bausch: un infarto teatrale nel mondo della danza, un pezzo di storia dell’arte del Novecento. Trent’anni più tardi, nel 2008, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini hanno preso quello spettacolo, diventato una pietra di paragone, e lo hanno trasformato in punto di partenza. Quell’oggetto con il tempo è inevitabilmente diventato altro: il tempo trasforma, cancella, confonde e l’idolo si frantuma. Rewind. Omaggio a Café Müller di Pina Bausch 
è così un lavoro sui tradimenti della memoria, un tentativo di re-invenzione fatto di continue interruzioni, racconti collaterali tra autobiografia e fantasticheria. Un improbabile riavvolgimento del tempo, rewind appunto.
“Ci siamo impegnati a raccontare questo miracolo artistico senza mai farlo vedere al pubblico” scrivono Deflorian e Tagliarini “e nel raccontarne l’indicibile magia ci siamo ritrovati a parlare di noi, delle nostre famiglie, dei nostri amori e degli inizi e delle fini, di Odissea 2001 di Kubrick e di Mastroianni, di Madonna, dell’Undici settembre e di Kennedy.

Non per divagare, ma per verbalizzare la nostra esperienza come spettatori […] e la nostra nostalgia per qualcosa che non può tornare. Ora che Pina Bausch se ne è andata, è rimasta la sua lezione: i suoi spettacoli sono sempre stati cartine di tornasole dell’esistenza, spettacoli fatti per chi li guardava, spettacoli non di intrattenimento ma che volavano via e che avresti voluto durassero giorni e non ore. […] Come non voler fare teatro dopo averli visti? Come non voler fare danza dopo averli visti?”
A un anno dal 55° Premio Riccione per il teatro, dove hanno conquistato il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica, Deflorian e Tagliarini tornano a Riccione e omaggiano un’artista da anni al centro della riflessione del TTV presentando la loro prima storica produzione, uno spettacolo che li ha lanciati versa una carriera di successi internazionali.

Una produzione A.D., con il contributo dell’Imaie e la collaborazione di Area 06-Roma, Rialto Santambrogio-Roma, Florian TSI-Pescara, Centro artistico Grattacielo-Livorno, Armunia-Castiglioncello.


sabato 19 settembre, ore 9:00
spiaggia libera di Piazzale Roma
lectio magistralis
Daria Deflorian, Antonio Tagliarini

TRA IL DIRE E LO SCRIVERE
discorso di accettazione del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica assegnato dal 55° Premio Riccione per il Teatro
introduzione e conclusioni a cura di Rossella Menna
ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Il 25° Riccione TTV festival ospita una lectio di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, vincitori del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica al 55° Premio Riccione per il Teatro. Danzatore l’uno e attrice l’altra, i due artisti si sono incontrati nel 2005 collaborando come interpreti allo spettacolo di Fabrizio Arcuri/Accademia degli Artefatti Attempts on her life. Nel 2008 i loro percorsi si sono di nuovo incrociati grazie a Rewind (spettacolo in programma al 25° TTV), esperimento di scrittura teatrale ispirato a Pina Bausch che ha rivelato la possibilità di un intreccio del tutto originale tra performatività e autorialità. Da allora i due autori, performer e registi hanno macinato premi e conquistato i principali palcoscenici internazionali (dall’Argentina di Roma all’Odeon di Parigi), segnalandosi per la vocazione ad affrescare il presente muovendo con maestria dal personale, e per la capacità di evocare gli sfondi più complessi dell’esistenza attraverso i primi piani di figure letterarie, cinematografiche e autobiografiche.

“Daria Deflorian e Antonio Tagliarini si aggiudicano il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica per il loro sguardo acuto sulla realtà e sull’arte, per la capacità di raccontare la febbre di un tempo stanco ma ancora carico di desiderio, attraverso drammaturgie originali che dai dettagli minuti di vite singolari fanno fiorire la sostanza più autentica del presente.” Così recitava la motivazione del premio, aggiungendo: “In oltre dieci anni di lavoro […] hanno ridisegnato l’essenza dell’essere interpreti in scena, realizzando una scrittura teatrale che sconfina oltre la pagina scritta per incarnarsi nel corpo, in un tenace contatto con la sfera della memoria personale e con l’immaginario condiviso”.


sabato 19 settembre, ore 18:30
spiaggia libera di Piazzale Roma
danza, live performance, prima assoluta
Julie Shanahan
UN ASSOLO PER PINA BAUSCH
a cura di Leonetta Bentivoglio, in collaborazione con la Pina Bausch Foundation
ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

La danzatrice australiana Julie Shanahan è una delle massime eredi e testimoni del patrimonio di titoli creati da Pina Bausch. Amazzone bionda, vigorosa e carismatica, lavora dal 1988 nel Tanztheater Wuppertal, dove la leggendaria fondatrice dell’ensemble tedesco le affidò fin dall’inizio affascinanti ruoli solistici. Gli assoli di Julie sembrano nutriti costantemente da quello spirito di femminilità “potente” che Pina Bausch amava esplorare ed esaltare nelle sue migliori danzatrici. Dopo la morte della coreografa, avvenuta nel 2009, Julie è divenuta una delle pochissime responsabili della riproduzione e del riallestimento dei pezzi “bauschiani”.
In esclusiva per il Riccione TTV Festival, Shanahan eseguirà due assoli in un’unica serata. Il primo è un estratto di Agua, spettacolo firmato da Pina Bausch nel 2001 e nato da un lungo soggiorno-residenza del Tanztheater Wuppertal in Brasile. Il secondo viene montato appositamente per Riccione dalla stessa Julie, che per farlo ha tratto ispirazione dal titolo che quest’anno si è dato il festival: “Come vi immaginate l’amore?”. Si tratta di una delle moltissime domande che Bausch poneva ai suoi danzatori per provocarne le “improvvisazioni” dalle quali, di volta in volta, germogliavano i suoi capolavori di teatrodanza.

Julie Shanahan è nata ad Adelaide, in Australia. Dopo gli studi alla Royal Academy of Dance e una specializzazione in coreografia e danza contemporanea, è entrata a far parte della One Extra Dance Company di Sydney, rimanendovi per due anni. Trasferitasi in Germania nel 1984, si è esibita per quattro anni come solista con il Bremen Tanztheater di Reinhild Hoffmann e lo Schauspielhaus Bochum.

Nel 1988, sempre come solista, è entrata a far parte del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, compagnia con cui si esibisce tuttora. Oltre a essere una delle danzatrici simbolo del Tanztheater Wuppertal, Julie Shanahan cura anche la realizzazione di spettacoli come La sagra della primavera ed è una delle poche danzatrici cui è affidata la trasmissione del vasto repertorio di Pina Bausch. Su questo repertorio e sui metodi coreografici di Pina Bausch tiene workshop ospitati in ogni parte del mondo.


sabato 19 settembre, ore 21:00
Villa Mussolini
inaugurazione
LIEBE PINA
Fotografie di Ninni Romeo
a cura di Frédérique Deschamps
testi di Leonetta Bentivoglio

a introdurre la mostra un incontro con Ninni Romeo, Frédérique Deschamps, Leonetta Bentivoglio
ingresso gratuito, posti limitati | prenotazione obbligatoria su Eventbrite >

orari della mostra: 19-20 settembre, 10:00-24:00
26 settembre–18 ottobre: sabato e domenica, 15:00-20:00
a eccezione della serata inaugurale, ingresso libero fino a esaurimento posti

Il Riccione TTV Festival inaugura una mostra interamente dedicata a Pina Bausch da Ninni Romeo, fotografa siciliana che con la coreografa tedesca ha avuto una lunga relazione artistica, professionale e di amicizia, iniziata alla fine degli anni Ottanta con la creazione dello spettacolo Palermo Palermo e proseguita fino alla morte di Pina Bausch nel 2009. La mostra, visitabile fino al 18 ottobre, alterna foto di spettacoli celebri come Kontakthof e inediti scatti di backstage. Per l’inaugurazione, il TTV organizza un incontro con Ninni Romeo, la curatrice del progetto Frédérique Deschamps (giornalista e iconografa di testate come «Libération» e «Le Monde») e la giornalista e scrittrice Leonetta Bentivoglio, tra le massime conoscitrici internazionali del lavoro di Pina Bausch.

La scheda dettagliata della mostra >


sabato 19 settembre, ore 22:00
Villa Mussolini
concerto
Federico Mecozzi
AWAKENING
con Veronica Conti (violoncello), Tommy Graziani (batteria), Massimo Marches (chitarre), Anselmo Pelliccioni (violoncello e contrabbasso), Stefano Zambardino (pianoforte)
live painting di Andrea Mantani
ingresso gratuito, posti limitati .

A seguire, dj set
ToffoloMuzik
visual live: Andrea Mantani & Monogawa
ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Il talentuoso violinista e polistrumentista riminese Federico Mecozzi, da anni al fianco di Ludovico Einaudi, presenta al TTV il suo disco d’esordio, Awakening, “un risveglio in luoghi e tempi diversi, lontani ma vicini”. Pubblicato da Warner Music Italy nel 2019, Awakening è un viaggio sonoro che racchiude esperienze accumulate in anni di attività musicale, intrecciando sonorità pop, etniche, classiche ed elettroniche.
Nato nel 1992, Mecozzi si è avvicinato alla musica già all’età di sei anni, quando ha iniziato a suonare la chitarra. A dodici anni ha intrapreso il percorso accademico presso l’Istituto Musicale “G. Lettimi” di Rimini, dove ha studiato violino e direzione d’orchestra, guidato rispettivamente dai maestri Domenico Colaci e Gianluca Gardini. Ha poi partecipato a corsi di perfezionamento nell’ambito della direzione, sotto la guida del maestro Piero Bellugi.
Oltre all’intensa attività concertistica, si dedica da anni alla composizione e all’arrangiamento nell’ambito della musica leggera, classica contemporanea e minimalista. Interpreta, inoltre, musica celtica e folklorica (della tradizione bretone, irlandese e scozzese). Polistrumentista, dal 2009 collabora stabilmente con Ludovico Einaudi, che affianca dal vivo in lunghe tournée internazionali oltre che nella realizzazione dei dischi come musicista e assistente musicale. In studio di registrazione ha lavorato anche con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde Redhead, Remo Anzovino, Filippo Graziani, Andrea Mingardi, I Ministri. Nel 2019 ha inoltre partecipato al Festival di Sanremo come direttore d’orchestra, uno dei più giovani di tutti i tempi.


Domenica 20 settembre, ore 15:00
Villa Mussolini
incontro
NOI, IL RITMO. TACCUINO DI UN POETA PER LA DANZA (E PER UNA DANZATRICE)
Davide Rondoni in dialogo con Isabella Leardini
ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Davide Rondoni, poeta e scrittore tradotto in diversi Paesi del mondo, presenta il libro Noi, il ritmo (La nave di Teseo, 2019), taccuino d’amore e strano “vademecum” dedicato ai non-equilibristi e ai sognatori, ai molti aman­ti della danza e della poesia, della vita e del suo misterioso ritmo.
Un uomo scrive lettere al suo amore. E appun­ti, riflessioni, scoperte. Lei ballerina, lui poeta, condividono un destino, entrambi conoscono la ricerca del ritmo, l’equilibrio nel gesto, la ten­sione verso la libertà e l’arte come ubbidienza. Un libro composto quasi in trance, un viaggio nella bellezza che incontra pensieri di coreografi, storie, riflessioni, incontri tra danza e poesia, riflessioni di filosofi, visioni. Un libro mai scritto prima d’ora sulla dan­za e la poesia: due arti da sempre sorelle. Ritmo e parole. Aver corpo, in un’epoca che ha fatto del corpo un segno di molti disagi. La rifles­sione sull’arte diventa in queste pagine anche discorso d’amore e ricerca: ballare, così come fare poesia e come vivere, è interpretare, pren­dere posizione, conquistare una forma. Cercare il segreto umano e divino del ritmo.


domenica 20 settembre, ore 16:00
Villa Mussolini
incontro
L’EREDITÀ DI PINA BAUSCH TRA ARCHIVIO E SCENA
Marigia Maggipinto in dialogo con Gaia Clotilde Chernetich e Lorenzo Conti
ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Nel 1973 la coreografa Pina Bausch assunse la direzione artistica del Wuppertal Ballett e il successo delle sue coreografie fu tale che la compagnia assunse il nome di Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Con la morte di Pina Bausch, nel 2009, si è aperta una nuova era per il Tanztheater. Con chiarezza è emersa l’imponenza dell’eredità, materiale e immateriale, lasciata dalla coreografa ma anche l’assenza di un testamento artistico preciso. Se da un lato il figlio Salomon Bausch ha immediatamente dato vita alla Fondazione Bausch, detentrice dei diritti delle opere coreografiche, delle scenografie, dei costumi e dell’intero archivio Bausch, dall’altro la compagnia ha attraversato un periodo di trasformazione e crisi durato quasi un decennio. Nel libro in corso di pubblicazione Architetture della memoria. L’eredità di Pina Bausch tra archivio e scena, Gaia Clotilde Chernetich analizza la complessa architettura della memoria della danza e, in particolare, del lavoro di Pina Bausch e dei suoi eredi. Gaia Clotilde Chernetich – ricercatrice dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, oltre che critica e dramaturg di danza – ha intervistato i danzatori italiani che hanno fatto parte del Tanztheater, tra cui Marigia Maggipinto, una delle artiste più legate a Pina Bausch. A Riccione il dialogo si rinnova, con la partecipazione anche di Lorenzo Conti, curatore artistico della sezione danza del TTV.


domenica 20 settembre, ore 17:00
camminata danzante sulle spiagge di Riccione
partenza da Villa Mussolini, evento unico
JOIN! THE NELKEN LINE PROJECT
in collaborazione con la Pina Bausch Foundation
ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria .
Dopo aver fatto il giro del mondo, arriva a Riccione il Join! The Nelken Line Project, ideato dalla Pina Bausch Foundation nel 2017 e curato in questa speciale occasione da Marigia Maggipinto, ex danzatrice del Tanztheater Wuppertal. Tutti sono invitati a unirsi e ricreare uno dei movimenti più noti di Pina Bausch: la linea Primavera, estate, autunno, inverno, dallo spettacolo Nelken (1982). Con i ballerini disposti in una lunga fila e attraverso pochi semplici gesti, Primavera, estate, autunno, inverno racconta l’alternanza delle quattro stagioni: una metafora della vita, in cui l’andamento lineare nello spazio si abbina a quello circolare del tempo. Idealmente viene raffigurata la camminata dell’umanità intera, e tutte le età della vita sono rappresentate.

Ma c’è di più: in questa “camminata” c’è il desiderio di condividere un’esperienza, di partecipare da protagonisti a un atto artistico unico nel suo genere. Giovani e anziani, studenti di danza e appassionati, esperti e curiosi, professionisti e dilettanti possono fare un’esperienza immersiva in una delle coreografie più emblematiche nella carriera di Pina Bausch.
La Nelken Line viene ricreata a Riccione partendo da Villa Mussolini e attraversando le vie del centro e del lungomare (disponibilità richiesta ore 17-20). È prevista la realizzazione di un video che sarà inviato alla Pina Bausch Foundation, per essere poi pubblicato sul sito web e sui social della fondazione insieme agli altri video già realizzati in tutto il mondo.

Marigia Maggipinto, danzatrice, ha esordito con la compagnia della Fondazione Niccolò Piccinni (J. De Min/Roberto Fascilla), poi ha preso parte a un tour internazionale con i Danzatori Scalzi di Roma (1985) e ha lavorato al film di Franco Zeffirelli Il giovane Toscanini (1988). Entrata nel Tanztheater Wuppertal Pina Bausch nel 1989, è restata nella compagnia tedesca fino al 1999, danzando in quattordici differenti coreografie. Negli Stati Uniti, ha collaborato alla creazione di un pezzo di teatro del Mutation Theater Project e ha insegnato all’American Dance Festival della Duke University (2003-2005).

Con Emilia Romagna Teatro ha quindi partecipato alla creazione dello spettacolo di Pippo Delbono Dopo la battaglia, vincitore del premio UBU come miglior spettacolo teatrale italiano del 2011. Conduce masterclass e workshop in Italia e in Europa.

Licenza di distribuzione:
Giamcarlo Garoia
CORRISPONDENTE - UFFICIO STAMPA RETERICERCA
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