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Risarcimento danni per pignoramento: quando si può chiedere?

November 11 2019
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La giurisprudenza (tra le tante, Cassazione, Terza Sezione, sentenza 8 novembre 2018, n. 28527) riconosce il diritto del debitore esecutato a chiedere il risarcimento dei danni al creditore solamente quando questi abbia agito illegittimamente.

In particolare, la Corte ha ritenuto che la domanda per responsabilità aggravata ascrivibile al creditore procedente può essere proposta in via autonoma rispetto al giudizio inteso a far dichiarare l’illegittimità del pignoramento, soltanto in due casi:

> quando non è stato possibile proporre opposizione all’esecuzione (impossibilità di diritto, che ricorre, ad esempio, nel caso in cui il giudice dell’esecuzione, rilevata l’avvenuta caducazione del titolo esecutivo giudiziale posto a fondamento dell’esecuzione, chiuda il processo esecutivo “motu proprio”);
> nell’ipotesi in cui, proposta opposizione all’esecuzione, il danno patito dall’esecutato sia insorto successivamente alla definizione di tale giudizio, purché si tratti di un danno nuovo ed autonomo e non di un mero aggravamento del pregiudizio già insorto prima della definizione del giudizio di opposizione all’esecuzione (impossibilità di fatto).

In entrambi i casi occorre comunque che un giudice stabilisca l’illegittimità della procedura esecutiva, elemento fondamentale e indispensabile per poter chiedere e ottenere un risarcimento.

In altra pronuncia (Cass., sent. n. 9445 dell’11/06/2012), è stato riconosciuto il risarcimento per danni morali all’avvocato destinatario di un pignoramento mobiliare nel proprio studio, eseguito alla presenza di colleghi, segretaria e figlia, nonostante che la cartella, da cui scaturiva il credito tributario, fosse stata annullata e la sentenza trasmessa prontamente all’Equitalia con una diffida ad astenersi dal porre in esecuzione il titolo, relativo ad un credito insussistente. Anche in questa circostanza, dunque, l’esecuzione era stata già dichiarata nulla dal giudice.

Sintesi estrapolata da un articolo redatto sul sito laleggepertutti.it tratto dalla consulenza resa dall’Avvocato Mariano Acquaviva



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Leonardo Breccolenti
Social Media manager - Studio Legale Polenzani-Brizzi
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