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Sarà presentato il 28 novembre a Bologna il romanzo "Chiamami Legione"

November 26 2014
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Sarà presentato alle Librerie Coop del Centro Lame di Bologna il romanzo “Chiamami Legione”, racconto giallo/fantasy in cui sono un'insegnante precaria e una segretaria bolognese a salvare il mondo

“Chiamami Legione”, il nuovo romanzo di Carmine Caputo edito da Sesat Edizioni, sarà presentato venerdì alle 18,15 alle Librerie Coop presso il Centro Lame di Bologna.
Converserà con l'autore la giornalista e scrittrice Camilla Ghedini, mentre l'associazione “Libri e dintorni” di Bologna curerà la lettura di alcuni brani con accompagnamento musicale.
“Chiamami Legione” narra le vicende di Ester e Priscilla, due amiche bolognesi con caratteri agli antipodi, che si preparano per un viaggio a Corfù. Il programma è facile: noleggiata un'auto, basta scendere a Brindisi per il traghetto ma, quando sbagliano l'uscita autostradale finendo nei pressi di un cimitero a Statte, in provincia di Taranto, alle due giovani accade qualcosa d'inatteso e d'inimmaginabile.
Le ragazze, apparentemente scomparse e coinvolte inconsapevolmente in un traffico di rifiuti tossici, vengono catapultate nel regno di Apul, in un futuro remoto arretrato tecnologicamente in cui le persone sono rese irriconoscibili e mutate a causa di secoli di involuzione. II regno è sconquassato da conflitti interni ma le ragazze, con il loro sapere e la loro forza fisica straordinaria rapportata a quella delle minute e deboli popolazioni, rappresentano una vera rivoluzione per il regno. E così, accettato il nuovo singolare destino, Ester e Priscilla si imbarcheranno nell'imponente missione di salvare Apul riuscendo a coalizzare razze e tribù diverse e a riportare fra le popolazioni la voglia di vivere che sembrava perduta.
Si tratta di un romanzo che utilizza un contesto fantastico (o addirittura fantasy) per raccontare il presente. Una favola moderna, insomma, che prende spunto da un'idea semplice quanto bizzarra: prendi un’insegnante precaria di scienze e una segretaria di direzione e falle precipitare in un mondo popolato di gnomi, elfi e giganti. Cosa mai accadrà? Accadrà che quel mondo verrà completamente ribaltato, perché secondo l'autore sono le donne i veri supereroi dei giorni attuali. Un'insegnante precaria che quotidianamente ha a che fare con ragazzini svogliati e maleducati e una segretaria costretta a convivere con dirigenti incompetenti non possono certo farsi spaventare da un esercito di orchi.
Il racconto è arricchito poi con elementi provenienti da altri sottotesti: quello del mondo dei fumetti, quello del marketing aziendale e quello della cultura popolare pugliese. Una contaminazione di generi (giallo, fantasy, umoristico) che scardina regole e luoghi comuni con l'obiettivo dichiarato di divertire il lettore.

«Il mio nome è legione,
perché siamo in molte.
Sono l’amante tormentata delle notti di passione
la compagna, l’adorata, la magnifica ossessione
io la madre della prole che rimbocca le coperte
la maestra, l’insegnante, la nutrice a braccia aperte
io la figlia che accompagna il vecchio padre alla stazione
sono moglie madre e figlia
perciò chiamami legione.
Sono l’amica che ha ascoltato ogni amara confessione
la sorella a cui affidarsi, suora laica ma in missione
io la spalla su cui piange chi non ha speranza alcuna
l’alleata a cui affidarsi contro l’ansia e la sfortuna
io la roccia a cui aggrapparsi nei momenti di tensione
sono sorella amica e santa
ma tu chiamami legione.
Il mio nome è legione,
perché siamo in molte,
e tutte ugualmente, estremamente e indiscutibilmente incazzate.»

Carmine Caputo è nato a Statte, meravigliosa cittadina giusto un pelino troppo vicina al siderurgico di Taranto.
Una ventina d’anni fa è uscito per prendere una boccata d’aria e si è ritrovato a Bologna, dove attualmente si occupa di comunicazione pubblica lassù tra i colli dell'Appennino.



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Carmine Caputo
Responsabile pubblicazioni - Ufficio Stampa Caputo
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