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Sardegna - Parte a bordo di un traghetto la ventunesima edizione di Time in Jazz
Pubblicato il 08/08/2008 |
da
Domenico Corraine
E' un appuntamento inaugurale ormai consueto per Time in Jazz: con la “concertazione navale” a bordo di un traghetto della Corsica Sardinia Ferries in viaggio dal “continente” alla Sardegna, prende il via domani (sabato 9 agosto) la ventunesima edizione del festival diretto da Paolo Fresu. Un evento che si ripete per il terzo anno consecutivo grazie alla collaborazione della compagnia di navigazione.
E' un appuntamento inaugurale ormai consueto per Time in Jazz: con la “concertazione navale” a bordo di un traghetto della Corsica Sardinia Ferries in viaggio dal “continente” alla Sardegna, prende il via domani (sabato 9 agosto) la ventunesima edizione del festival diretto da Paolo Fresu. Un evento che si ripete per il terzo anno consecutivo grazie alla collaborazione della compagnia di navigazione. Dopo la Gangbé Brass Band e la Kocani Orkestar, protagoniste gli scorsi anni, stavolta è il turno di una formazione tutta italiana: saranno i Funk Off, con il loro spettacolare bagaglio di fiati, ottoni e percussioni, ad accompagnare in musica il viaggio da Civitavecchia (partenza ore 15:30) al porto sardo di Golfo Aranci (arrivo alle 21:45) a bordo della “Mega Smeralda”. Ospite d'eccezione della scatenatissima marching band, proprio Paolo Fresu. E sarà un ulteriore motivo di interesse e di curiosità vedere il trombettista sardo misurarsi con tutta l'energia del funk, del soul, del jazz e del R&B dei quindici musicisti capeggiati dal sax baritono di Dario Cecchini: Mirco Rubegni, Luca Poggiali e Emiliano Bassi alle trombe, Sergio Santell, Tiziano Panchetti, Andrea Pasi, Claudio Giovagnoli, Giacomo Bassi e Nicola Cipriani ai sassofoni e Giordano Geroni al sousaphone, con Francesco Bassi, Alessandro Suggelli, Luca Bassani e Daniele Bassi alle prese con rullante, piatti, cassa e percussioni leggere.
Così Time in Jazz si presenta al varo della sua edizione numero ventuno, in programma fino al 16 agosto a Berchidda (provincia di Olbia-Tempio), ma come sempre con tappe anche in altri centri del nord-est Sardegna: Olbia, Ozieri, Tempio Pausania, Oschiri, Monti, Pattada, Luras. Un cartellone fitto di appuntamenti all'insegna di “Arkitekturae”, titolo e fil rouge di questa edizione. Sette giorni pieni musica, dal mattino alla notte inoltrata, fra il palco di Berchidda e le chiesette campestri, i boschi del Limbara e altre insolite location nei dintorni del paese e degli altri centri coinvolti, con artisti del calibro di Steve Coleman, Uri Caine, Don Byron, Ornella Vanoni, Ernst Reijseger, Giovanni Sollima, Larissa Groeneveld, Gavino Murgia, quartetto Alborada, Cuncordu e Tenore di Orosei, Mark Feldman e Sylvie Courvoisier, Chris Speed e Jim Black, Paola Turci e Giorgio Rossi.
Musica ma non solo: anche il cinema, con una rassegna di film e documentari scelti dal regista Gianfranco Cabiddu, e le arti visive, con un fitto programma di mostre, eventi espositivi, performance e progetti site specific allestiti in luoghi e spazi differenti di Berchidda, sono parte integrante di questo festival votato da sempre ad esplorare la molteplicità dei linguaggi dell’espressione e i loro possibili incroci e “contaminazioni”.
Da domenica (10 agosto) Time in Jazz entra nel vivo della programmazione: si comincia alle 11 con una mattinata di musica e degustazioni nei giardini della distilleria Lucrezio R. (appena fuori Berchidda) che presenta la sua nuova creazione, la Grappa in Jazz. Si tratta di un Filuferru barrique, una grappa esclusiva che nel nome, e nell’etichetta, rende omaggio a Paolo Fresu e al suo festival. Il trombettista ha scritto un pezzo ispirato allo “spirito” del distillato, e le prime note della sua partitura compaiono proprio sull'etichetta della bottiglia. Nel corso della presentazione, affidata alla conduzione del giornalista Pasquale Porcu, Paolo Fresu racconterà la genesi del brano per proporne poi l'esecuzione dal vivo. Ancora musica, nel prosieguo della mattinata, con un concerto del Kilìm Trio, formazione sotto la cui insegna si riconoscono tre volti ben noti nel panorama musicale sardo: il chitarrista Massimo Ferra, il contrabbassista Massimo Tore e il percussionista Roberto Pellegrini. Al termine, un aperitivo offerto dalla distilleria sarà l'occasione per assaggiare per la prima volta la Grappa in Jazz.
Nel pomeriggio i riflettori si spostano a Monti (a una decina di chilometri da Berchidda), in un altro luogo simbolo della produzione enologica locale, la Cantina sociale del Vermentino: qui, alle 18, i Funk Off aprono la loro lunga serie di impegni per Time in Jazz. La marching band sarà infatti di casa in questa edizione del festival: la ritroveremo infatti tutti i giorni (intorno alle 19:45) nelle strade di Berchidda, impegnata nelle parate musicali che precedono i concerti serali; e poi sul “palco centrale” di Piazza del Popolo, la sera di Ferragosto, per l'immancabile festa finale.
La prima giornata di Time in Jazz (domenica 10), si chiude in serata a Olbia, con il quartetto d’archi Alborada, ovvero Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola e Piero Salvatori al violoncello. Doppio concerto, alle 21:30 e alle 22.30, nella Basilica di San Simplicio. L'ensemble presenta “Ethos”, titolo (e repertorio) del suo recente disco in cui fonde, come scrive Paolo Fresu nelle sue note di copertina, “il misticismo di Arvo Pärt con il minimale di Michael Nyman, la latinità di Villa Lobos e di Federico Mompou con le geometrie di Karl Jenkins”, passando attraverso le composizioni originali scritte dagli stessi componenti del gruppo.
Domenica apre i battenti anche il folto cartellone di mostre ed eventi espositivi raccolti sotto il marchio PAV, il Progetto Arti Visive curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, quest’anno al suo dodicesimo appuntamento. Il programma si incentra naturalmente sul tema generale del festival per proporre una visione contemporanea e trasversale dell’architettura, spaziando dalla sperimentazione visiva alla progettazione architettonica, dall’intervento ambientale alla performance. Nei diciotto eventi espositivi in programma quest'anno, il PAV accoglie opere e artisti e la loro visione del mondo, progetti di architetti che credono in una “pratica” alternativa dello spazio, interventi urbani e sul territorio di artisti di varie discipline pensati per un luogo – Berchidda e il suo festival – che al di là della naturale fisionomia geografica, appare sempre più come catalizzatore di un’insolita miscela di processi creativi. Le mostre resteranno aperte tutti i giorni dalle 11 del mattino all'una di notte.
Per il programma completo e il calendario del festival: www.timeinjazz.it
INFO:
TIME IN JAZZ: tel. 079 70 30 07 – fax 079 70 31 49 – E-mail: info@timeinjazz.it; www.timeinjazz.it
Link:
Vacanze Sardegna
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