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Scuola italiana di coaching

July 25 2014
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Il coaching è nato negli Stati Uniti, ma spesso gli allievi superano i maestri: ecco perché affidarsi ad una scuola italiana di coaching può essere una buona idea.

Perché frequentare una scuola italiana di Coaching?
La finalità di ogni corso è quella di acquisire le competenze fondamentali dell’essere coach applicabili in qualsiasi campo, personale e professionale.
Si può infatti frequentare una scuola italiana di coaching per poter diventare dei life coach aiutando così i clienti a sviluppare la relazione con se stessi o con gli altri in ambito personale.
I business o sport coach aiutano i coachee a migliorare la propria carriera professionale, acquisendo altre modalità di management se sono nel settore del business o capendo e sfruttando al meglio le proprie potenzialità di atleti.
Il coach è un professionista in grado di aiutare gli obiettivi che ognuno si prefigge.
Mentre frequenta una scuola italiana di coaching, il coach per prima cosa imparerà a far leva sulle potenzialità personali per allenare le competenze e applicarle nel raggiungimento di obiettivi di eccellenza.
In una scuola italiana di coaching vengono preparati professionisti seguendo un programma che prevede, tra gli aspetti più importanti, le seguenti materie:
1. Le basi teoriche e scientifiche del coaching in Italia e all’estero.
2. Le basi etiche e gli standard professionali.
3. Il metodo e le tecniche del coaching.
4. Il personal coaching: dalla formazione al coaching.
5. La relazione di coaching: ascolto, alleanza, accoglienza (come creare una relazione di fiducia con il cliente). Ascolto attivo, domande potenti, comunicazione diretta.
6. Relazioni fra persona e contesto.
7. Valutazione del potenziale umano.
8. Dal problema alla meta.
9. Fiducia in se stessi e autoefficacia.
In virtù della professionalità acquisita grazie al corso presso una scuola italiana di coaching il coach sarà in grado di analizzare le culture locali, le relazioni fra coachee e cultura locale, le motivazioni, potenzialità e attitudini del coachee, i suoi livelli di competenza, i suoi metodi di elaborazione degli obiettivi, dei piani di azione.

Una scuola italiana di coaching insegna ai futuri coach le tecniche per
• gestire il processo di coaching in tutte le sue fasi, nella consapevolezza e nel rispetto della relazione e dei cicli di apprendimento del cliente.
• usare armonicamente nella sessione e nel processo di coaching le principali competenze.
• crescere personalmente attraverso il coaching a beneficio di sé e del cliente.
• usare colloqui strutturati rispetto a tematiche specifiche del partner.
• gestire tecnicamente il processo di coaching e quindi processi di sviluppo della persona: attraverso l’utilizzo di tecniche specifiche e la formulazione e lo sviluppo di obiettivi a lungo, medio e breve termine
• concludere e gestire in autonomia un contratto di coaching sia per privati sia per aziende.
• incoraggiare la scoperta dei talenti personali
• aiutare a imparare provando, verificando e migliorando
• far leva sui princìpi e gli strumenti del coaching
• sviluppare e certificare la competenza dimostrata nella pratica
• sostenere l'esercizio del mestiere di coach
• rafforzare la leadership e l'innovazione.
Negli ultimi anni il coaching si sta diffondendo sempre di più e questo ha portato alla nascita di molti corsi di coaching rivolti a coloro che vogliono diventare coach professionisti.



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Massimo Foletti
responsabile ufficio stampa - Cronache di Marketing
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