SALUTE e MEDICINA

Sedazione cosciente, l’AINOIS: tecnica con ampio margine di sicurezza

December 20 2017
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Ecco il documento dell’Associazione Italiana di Anestesia Odontostomatologica (AINOS) sull’utilizzo della sedazione cosciente in odontoiatria

L’Associazione Italiana di Anestesia Odontostomatologica (AINOS) pubblica un documento nazionale sull’utilizzo della sedazione cosciente in odontoiatria in armonia con quanto affermato sull’argomento dalle società europee di anestesia in odontoiatria confederate nell’European Federation for the Advancement of Anaesthesia in Dentistry (EFAAD) di cui l’AINOS è parte integrante ed attiva.

L’AINOS fa propria la definizione di sedazione cosciente del General Dental Council (nella foto la sede inglese): “Una tecnica in cui l’uso di un farmaco, o droghe – si legge nella relazione – produce uno stato di depressione del sistema nervoso centrale che consente di eseguire il trattamento, ma durante il quale viene mantenuta la comunicazione, in modo tale che il paziente risponda al comando durante tutto il periodo di sedazione. Le droghe e le tecniche utilizzate dovrebbero portare un margine di sicurezza abbastanza ampio da rendere improbabile una perdita involontaria della coscienza”.

La definizione di sedazione cosciente indica che il paziente deve rimanere costantemente in stato di coscienza, che i riflessi protettivi devono essere conservati e che deve essere in grado di capire e rispondere ai comandi verbali. L’AINOS suggerisce che nel paziente adulto odontoiatrico il ricorso a tecniche di sedazione cosciente, che privilegino la titolazione endovenosa verso un end-point ansiolitico, o alternativamente sedativo, sia ottimale, per la riuscita dell’intervento chirurgico odontoiatrico. Si predilige la sedazione cosciente per via endovenosa perché offre maggiori garanzie di sicurezza per il paziente e di stabilità emodinamica rispetto alle altre vie di somministrazione (via inalatoria e via gastrointestinale).

L’AINOS stabilisce che i metodi per il controllo dell’ansia e del dolore compatibili con la professione dell’odontoiatra sono l’analgesia, l’anestesia locale e la sedazione cosciente per dentisti. Quest’ultima è ottenuta da Medici Anestesisti Rianimatori qualificati ed esperti nel campo, che eseguono questa tecnica in modo ottimale e monitorando il paziente con strumenti adeguati. La sedazione cosciente endovenosa dovrebbe essere ottenuta privilegiando l’impiego di farmaci ansiolitici (o ansiolisi).
L’impiego di farmaci sedativi piuttosto che ansiolitici può provocare egualmente effetti ansiolitici benché disgiunti e/o minori rispetto a quelli ottenuti con l’impiego dei farmaci ansiolitici. Lo scopo principale dei farmaci sedativi consiste nell’indurre il sonno notturno. L’ansiolisi determina una depressione del sistema nervoso centrale tale da rassicurare il paziente, e da permettere che l’intervento odontoiatrico possa essere effettuato con livelli minimali di stress psicologico e fisiologico. L’ansiolisi può essere ottenuta con l’impiego di farmaci ansiolitici o sedativi somministrati attraverso vie diverse.
L’AINOS raccomanda che l’ansiolisi nell’adulto venga ottenuta attraverso la somministrazione per via endovenosa di farmaci benzodiazepinici ad attività ansiolitica prevalente. In questo caso l’ansiolisi consiste nell’induzione di livelli soggettivi di massima tranquillità, intesa come end-point privilegiato fra i diversi effetti farmacologici collaterali dose-dipendente (effetto anticonvulsivante, amnesico, sonnolenza etc.). L’AINOS informa che l’ansiolisi può essere ottenuta anche con la somministrazione per via endovenosa di farmaci benzodiazepinici ad attività sedativa prevalente. In questo caso l’end-point privilegiato consiste in un livello di depressione della coscienza obiettivamente rilevabile consistente in diminuzione dell’eccitabilità, durante il quale il paziente risponde in modo avveduto ai comandi verbali. Durante l’effetto sedativo raggiunto lo stato di vigilanza deve essere sempre ed obbligatoriamente conservata.



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