ARTE E CULTURA

Shirley Tse: Stakeholders, Hong Kong in Venice Evento Collaterale della 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

April 30 2019
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Shirley Tse, artista di rilievo e educatrice, originaria di Hong Kong, residente a Los Angeles, è l’espositore dell’Evento Collaterale di Hong Kong per la 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. L’esposizione di Hong Kong è presentata e promossa in collaborazione con museo M+, West Kowloon Cultural District, e dall’Hong Kong Arts Development Council (HKADC).

(8 Aprile 2019, Hong Kong) M+, West Kowloon Cultural District Authority e l’Hong Kong Arts Development Council (HKADC) sono orgogliosi di annunciare la mostra Shirley Tse: Stakeholders, Hong Kong in Venice come evento collaterale della 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Quarta collaborazione tra M+ e HKADC, la mostra è una tappa fondamentale per l’arte contemporanea di Hong Kong su una delle più prestigiose piattaforme internazionali.


La mostra è curata da Christina Li, professionista attiva a livello internazionale che vive tra Hong Kong e Amsterdam, invitata come curatrice ospite, insieme a Doryun Chong, vicedirettore e capo curatore dell’ M+, curatore associato. Si tratta della seconda nomina di un curatore ospite da parte di M+, in una comunità di professionisti dell’arte che cresce rapidamente. Nella precedente edizione della Biennale Arte (2017), Ying Kwok è stato curatore ospite per la mostra monografica di Samson Young.

Negli ultimi vent’anni, Shirley Tse si è interessata ai diversi significati e alle interpretazioni possibili di materiali e oggetti. La sua traiettoria nel campo della scultura si è spostata da una considerazione delle materie plastiche come significante primario della globalizzazione attraverso meccanismi di circolazione, standardizzazione, e industrializzazione, verso un’analisi della plastica come aggettivo, e della maniera in cui i concetti di scambio, plasticità, movimento ed eterogeneità risuonano nella società contemporanea.

La presentazione a Venezia consiste in un nuovo insieme di opere site-specific di Tse, che sviluppano modelli di relazioni interpersonali con una logica inversa a quella che ha prodotto il mondo tumultuoso in cui abitiamo. In linea con il tema di questa edizione della Biennale Arte – intitolata “May You Live in Interesting Times” e curata da Ralph Rugoff – Tse impiega la scultura per tradurre il suo processo di pensiero in forme tangibili, con due opere di grandi dimensioni: Negotiated Differences e Playcourt. Il suo lavoro esplora l’orizzontalità e la verticalità, mettendo in luce le qualità uniche degli spazi espositivi del Campo della Tana, che include degli interni e un cortile a cielo aperto. Negotiated Differences è un’installazione tentacolare, rizomatica, costituita da articolazioni stampate in 3D e forme lignee lavorate manualmente al tornio, che si estende attraverso le diverse sale dello spazio espositivo. Balaustre, corrimani, birilli e altre forme astratte sono connessi tra loro con elementi di legno, metallo e plastica, riunendo tecnologie digitali, meccaniche e artigianali per formare un insieme unico. Nel cortile, l’installazione Playcourt è costituita da combinazioni scultoree di forme antropomorfe e apparecchiature posate su treppiedi, che dirigono gli sguardi verso il cielo. L’installazione trasforma il chiostro in un campo di badminton improvvisato, che si ispira in parte all’infanzia dell’artista a Hong Kong ed enfatizza il processo di negoziazione tra individui, un elemento essenziale dell’idea di gioco. Il concetto di trattativa è al centro del progetto Stakeholders: mettendo in primo piano una riflessione sugli affetti, sull’etica, e sull’empatia, la mostra propone uno spazio di riflessione su come fare i conti con le azioni imprevedibili che definiscono le relazioni interpersonali.

Suhanya Raffel, direttrice del museo M+, sottolinea l’importanza della presenza di Hong Kong a Venezia quest’anno: ‘Questa edizione segna la quarta collaborazione tra M+ e HKADC, che ci permette di presentare il meglio dell’arte contemporanea di Hong Kong e della sua curatela a un vasto pubblico internazionale a Venezia. Sono particolarmente felice della scelta di un’artista donna come portavoce di Hong Kong. Per M+, questa edizione della Biennale Arte è particolarmente significativa, avendo programmato l’apertura del nostro spazio permanente, l’edificio che accoglierà l’M+, nel 2020. Aspettiamo con impazienza le prossime collaborazioni con l’HKADC a Venezia, e siamo convinti che avere una sede permanente ci permetterà di continuare a promuovere e incoraggiare lo sviluppo dell’arte di Hong Kong in modi nuovi e pieni d’ispirazione.



Wilfred Wong, presidente dell’HKADC, afferma: ‘La nostra partecipazione alla Biennale è uno dei progetti più importanti dell’HKADC dal 2001. In questi anni, abbiamo presentato al mondo intero tanti artisti e opere straordinarie provenienti da Hong Kong, grazie a questa piattaforma artistica internazionale. Seguendo il successo delle partecipazioni precedenti di Hong Kong alla Biennale, continuiamo in questa edizione a rinforzare i nostri legami con M+, West Kowloon Cultural District, presentando le opere eccezionali di Shirley Tse a un pubblico mondiale. Siamo convinti che questa esposizione illuminerà la nostra esperienza dell’arte e aprirà nuove prospettive per lo sviluppo delle arti a Hong Kong.’

Doryun Chong, vicedirettore, conservatore, capo curatore di M+, curatore associato della mostra, enfatizza la risonanza del lavoro di Shirley Lee a Venezia: ‘Stakeholders esplora problematiche collettive e individuali che sono tutt’ora altamente rilevanti. Attraverso un percorso di negoziazioni spaziali che l’artista organizza con grande cura, Shirley Tse invita i visitatori a riflettere su come valori e identità individuali possono essere mantenuti nella nostra società.’

Christina Li, curatrice ospite dell’esposizione, contestualizza il progetto rispetto alla pratica di Shirley Tse: ‘Sono entusiasta all’idea di lavorare con Shirley Tse sulla presenza di Hong Kong a Venezia. Con Stakeholders, la ricerca di Tse sul concetto di plasticità che ha accompagnato tutta la sua carriera evolve, e questa mostra è l’opportunità ideale di presentare la sua pratica scultorea a un pubblico mondiale, riaffermando la sua posizione di prominenza nell’arte contemporanea a Hong Kong.

Shirley Tse aggiunge: ‘Sono molto grata per il sostegno ricevuto da M+ e HKADC per sviluppare queste nuove opere, e di poter rappresentare Hong Kong a Venezia. Queste nuove installazioni segnano il punto culminante di venti anni di lavoro, e la mia speranza è che i visitatori possano ripartire con nuove prospettive per immaginare i loro ruoli, e per osservare la complessità di tutti i tipi di relazioni esistenti nel mondo contemporaneo.

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Contatti per la stampa

Sutton PR

Nana Lee +852 2528 0792 / +852 6010 2640 wkcda@suttonpr.com
Magda Niedużak +852 2528 0792 / +852 6015 5788 wkcda@suttonpr.com

Dipartimento Comunicazione e Pubbliche Relazioni
West Kowloon Cultural District Authority

Patricia Wong +852 2200 0223 patricia.wong@wkcda.hk

Comunicazione Istituzionale & Arte-Scuola
Hong Kong Arts Development Council

Gladys Wong +852 2820 1003 gladys_wong@hkadc.org.hk


Annessi

Dettagli dell’esposizione
A cura di Christina Li, curatrice ospite; con Doryun Chong, vicedirettore e capo curatore dell’ M+, come curatore associato; con l’assistenza di Olivia Chow, assistente curatrice, progetti speciali; e Maggie Yim, assistente curatrice

Coordinatore a Venezia: PDG Arte Communications

Grafica: Geoff Han e Julie Peeters

Luoghi: Campo della Tana, Castello 2126, 30122, Venezia, Italia (davanti all’entrata principale dell’Arsenale)

Date e orari: 11 maggio–24 novembre 2019, 10h–18h. Chiuso il lunedì (eccetto il 13 maggio, 2 settembre, 18 novembre).

Sito web: www.vbexhibitions.hk

La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione con saggi sui nuovi lavori di Shirley Tse e sulla sua pratica artistica, con i contributi di Evelyn Char, Chris Kraus, Miwon Kwon e Christina Li.

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Biografia di Shirley Tse
Shirley Tse (1968) vive e lavora a Los Angeles. La sua pratica artistica combina scultura, installazione, fotografia e scrittura. L’artista decostruisce l’universo degli oggetti sintetici, portatori di significati paradossali, e compone dei modelli nei quali le differenze possono coesistere. Per visualizzare l’eterogeneo, Shirley Tse unisce scale di valori diverse, fonde l’organico con l’industriale, si muove tra il letterario e il metaforico, mescola narrazioni, e porta al collasso la relazione tra soggetto e oggetto.

Tse ha ricevuto un Master of Fine Arts all’ArtCenter College of Design, Pasadena, e un Bachelor of Arts alla Chinese University of Hong Kong Department of Fine Arts. La sua opera è stata ampiamente esposta nelle seguenti istituzioni: Pasadena Museum of California Art (2004/2017); Osage, Hong Kong (2010/2011); K11, Hong Kong (2009); Kettle’s Yard, University of Cambridge (2009); Museum of Modern Fine Art, Minsk (2006); Herbert F. Johnson Museum of Art, Cornell University (2005); Para Site, Hong Kong (2000/2005); the Kaohsiung Museum of Fine Arts (2003); Art Gallery of Ontario (2002); Bienal Ceará América, Fortaleza (2002); Sydney Biennal (2002); Capp Street Project, San Francisco (2002); Institute of Contemporary Art, Boston (2002); MoMA PS1 (2002); New Museum (2002); Palazzo dell’Arengo, Rimini (2002); San Francisco Museum of Modern Art (2001); TENT, Centrum Beeldende Kunst Rotterdam (2001); e Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth, New Zealand (2000).

Il suo lavoro è discusso in articoli, cataloghi, ed altre pubblicazioni, tra le quali Akademie X: Lessons in Art + Life (2015) e Sculpture Today (2007).
Tse ha ricevuto il John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship in 2009 e ha insegnato al California Institute of the Arts dal 2001, dove è stata nominata Robert Fitzpatrick Chair in Art.



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