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'Smaltimento' delle parafarmacie: un coro di no all’emendamento Saltamartini (PDL)
Pubblicato il 13/05/2009 |
da
Leonardo Marchitto
il sen. Saltamartini del PDL propone al senato una sostanziale chiusura - “smaltimento” delle parafarmacie che sia presenti come esercizi commerciali indipendenti o come affiliate alla GDO hanno permersso la riduzione dei costi dei farmaci da banco e la creazione di circa 5000 posti di lavoro a costo zero. All’emendamento si oppongono anche le parafaramcie gestite dalla GDO, Auchan, Coop, Conad dicono no al bliz de proprietari di farmacia che tende ad assicurare il monopolio dei farmaci alle farmacie nonostante nelle parafarmacie sia sempre presente un farmacista abilitato.
E’ un ememendamento che ha generato molte critiche quello del senatore Saltamartini che in fase di discussione di un ddl (n° 1167) su settore lavoro e sicurezza propone un ememdamendo (il n° 2.0.103 )che bloccherebbe l’apertura di nuove parafarmacie e corner salute, il provvedimento se approvato costringerebbe, nel giro di 10 anni, alla chiusura di parafaramcie e corner gdo attualmente operanti in Italia.
Si tratta della chiusura di circa 2700 punti vendita e della perdita del lavoro per cica 5500 persone, uno “smaltimento” in piena regola di nuovissime aziende aziende e posti di lavoro creati a costo zero in tempo di grossa crisi economica.
Ma perché tanto accanimento contro chi, senza chiedere aiuti di stato ( come per le banche) e rischiando di tasca propria, ha avviato una piccola attività commerciale?
Si tratta di forti pressioni da parte dei proprietari di farmacie che dopo l’arrivo al governo della maggioranza di centro-destra e insieme ad altre lobbies spingono per porre fine alle liberalizzazioni anche nel settore del farmaco avviate da Bersani sotto il governo Prodi.
Di fronte a questo colpo di mano, inserito in un provvedimento che tratta di lavori usuranti e lavoro sommerso e poco di farmaci, le reazioni non si sono fatte attendere: le associazioni delle parafarmacie indipendenti e liberi farmacisti (FEF e MNLF) parlano di “emendamento della vergogna” e di sostanziale abrogazione delle liberalizzazioni volute da Bersani.
Anche esponenti della grande distribuzione che gestiscono i corner salute presenti nei supermercati sono contro questo emendamento come Camillo De Berardinis, amministratore delegato di Conad:che dichiara a Repubblica «In tre anni questa legge non ha creato un problema. Ma ha schiuso opportunità per molti. A cominciare dai giovani farmacisti che non trovavano lavoro. Sarebbe da irresponsabili tornare indietro». Da Auchan Fabio Sordi sottoline i servizi offerti dai punti vendita da loro gestiti «Le nostre parafarmacie sono aperte anche il sabato e la domenica con gli stessi orari del supermercato: fino alle 21,30 o alle 22. Le pare poco?
Ancora piu esplicito Aldo Soldi, presidente di AnccCoop.«Perché dovrebbe essere eliminata una legge che ha creato solo vantaggi e nessun danno?» si chiede «È evidente che c' è una potente attività di lobby». Lo stesso auspica una diversa strada «Aprire alle parafarmacie i farmaci di fascia C che non sono a carico del sistema sanitario nazionale».
I "corporativisti" che agiscono nell’ombra sono avvisati, troveranno un coordinamento con le parafarmacie indipendenti per una difesa comune delle liberalizzazioni?
Leonardo Marchitto
FEF-parafarmacie Regione Marche
Link:
www.parfarmacianews.com
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