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Social Media - Facebook si appresta a testare la pubblicità video mid-roll

January 11 2017
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Inserzioni nei video, Facebook lancia la sfida al concorrente YouTube. Fino ad ora vietate dalla piattaforma, le inserzioni mid-roll potrebbero portare ai creatori di contenuti il 55% di quanto pagato dagli inserzionisti.

Recode.net, in un articolo di lunedì 9 gennaio 2017, afferma che Facebook inizierà a testare le ad mid-roll. Secondo le indiscrezioni, le pubblicità saranno mostrate


  • dopo i primi 20 secondi di filmato

  • per una durata massima di 15 secondi

  • solo in video lunghi almeno 90 secondi



Il messaggio sottinteso per i creatori è quello di produrre filmati immediatamente accattivanti e non troppo corti, svelando così lo spostamento dell'attenzione di FB dal numero di visualizzazioni al tempo speso per visualizzare ogni singolo video.

Con il 55% degli introiti che andranno ai creatori di contenuti, la decisione rappresenta una forma di monetizzazione per il Social Network, un incentivo per coloro che pubblicano i propri video sulla piattaforma ed una proposta concorrente a YouTube. La percentuale è la stessa che YouTube, leader del mercato per questo genere di pubblicità online, offre ai suoi publishers.

Facebook consente da anni l'upload dei video ai suoi utenti e, fino ad ora, questo tipo di pubblicità era espressamente vietato dalle norme della piattaforma. Ora però sembra che il raggiungimento di 100 milioni di ore di visualizzazione giornaliere abbiano convinto Mark Zuckerberg che i tempi fossero maturi per le mid-roll. Già nel 2015 vi era un'offerta per alcuni editori selezionati (NBA, Fox Sports) che potevano guadagnare dalle inserzioni pubblicitarie nei video caricati in una apposita sezione, mentre nel 2016 sono state sperimentate le ad mid-roll nei filmati live.

Questa volta Zuckerberg si spinge decisamente oltre, offrendo un possibile guadagno - grazie agli inserzionisti - a tutti gli utenti in grado di produrre e caricare video nel mainstream.
Inoltre, il nuovo meccanismo pubblicitario potrà porre rimedio a uno dei grandi punti controversi delle misurazioni sul social network: la semplice visualizzazione dei primi 3 secondi di un qualsiasi filmato faceva scattare il conteggio per intero, falsando le statistiche video. Quel tipo di misurazione aveva innescato numerose polemiche tra il social network e gli inserzionisti, dissuadendo molti di quest'ultimi da ulteriori investimenti sul canale video della piattaforma.

Il nuovo strumento invece potrà contare su metriche affidabili.



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Radu Gabriel Tanasescu
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