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Spadolini, uomo di governo

December 3 2019
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Nel 25esimo anniversario della morte, avvenuta a Roma il 4 agosto 1994, un libro della SBC edizioni ricorda lo statista, primo presidente del Consiglio non democristiano della storia repubblicana

Nel 25esimo anniversario della morte di Giovanni Spadolini, deceduto a Roma il 4 agosto del 1994, un saggio ne ricorda l’attività di Statista.

Mattia Gatti, giovane studioso di Scienze Politiche, nel suo “I Governi Spadolini e la crisi del sistema politico italiano” (SBC edizioni P. 140 – Euro 15) ripercorre uno dei periodi più complessi della vita politica del nostro secondo dopoguerra. Una fase che indusse il Presidente della Repubblica Sandro Pertini ad affidare la guida dell’esecutivo a un uomo che, seppur appartenente a un piccolo partito quale era il Pri, avesse un alto senso delle istituzioni e un fortissimo rigore morale come, appunto, Giovanni Spadolini.

Durante i suoi due governi (dal 28 giugno 1981 al 7 agosto 1982 il primo e dal 23 agosto al 13 novembre 1982 il secondo), che furono i primi non presieduti da un democristiano, vennero affrontate gravi emergenze come quella della moralizzazione politica e partitica dopo lo scandalo P2 e quella della profonda crisi economica che affliggeva da anni il paese. Le misure adottate dai due governi Spadolini si rivelarono degli strumenti fondamentali per il rilancio della programmazione economica e, per gli anni a seguire, al fine della risoluzione dell’emergenza terroristica.
Ma soprattutto, attraverso i due esecutivi, Spadolini ridiede centralità e nuovo vigore alla Presidenza del Consiglio e alle istituzioni della Repubblica attraverso un ritorno ai dettami della Costituzione.

“Il principale impegno di Spadolini Presidente fu quello di trasformare il Palazzo in un “casa di vetro”, combattendo la corruzione, le infiltrazioni affaristiche nella vita pubblica, restituendo fiducia alla gente comune nella classe politica che rappresentava”, scrive nella presentazione Cosimo Ceccuti, Presidente della Fondazione Giovanni Spadolini – Nuova Antologia.

Eugenio Fusignani, Vice Segretario Nazionale del PRI, ricorda come Spadolini sia stato il primo Presidente del Consiglio non democristiano della nostra storia repubblicana e ne sottolinea il ruolo di “protagonista assoluto della sua epoca che attraversò con l sua grandezza intellettuale e culturale e con l’orgoglio di appartenere a quella illuminata Italia di minoranza, laica e civile, a quell’Italia della ragione, in cui si erano sempre identificati tanti degli uomini che avevano contribuito a determinare il progresso politico, sociale, economico e culturale del nostro Paese”.

Mattia Gatti
I Governi Spadolini e la crisi del sistema politico italiano
SBC edizioni / Pag. 144 / Euro 15,00




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