SALUTE e MEDICINA

Starkey Hearing Technologies - azienda esperat in materia di salute acustica - ci spiega qual è la diffusione in Italia degli apparecchi acustici

March 14 2019
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Nel Belpaese per molte persone è difficile ammettere di avere problemi di udito. Ecco perché è fondamentale sensibilizzare i nostri concittadini sul tema.

Nel Belpaese per molte persone è difficile ammettere di avere problemi di udito. Ecco perché è fondamentale sensibilizzare i nostri concittadini sul tema.

Milano, Gennaio 2019 – Starkey Hearing Technologies, azienda americana leader nel settore delle protesi acustiche di qualità, da sempre si impegna non solo per garantire una cura eccellente a chi soffre di ipoacusia, ma anche a sensibilizzare le persone circa l’importanza di prendersi cura del proprio udito.
Trascurare la salute uditiva è un problema è particolarmente diffuso in Italia: da nord a sud, infatti, a fronte di 7 milioni di persone con problemi di udito, solo 2 milioni utilizzano regolarmente una protesi acustica.
Uno studio internazionale pubblicato nel 2018 ha evidenziato non solo la difficoltà, da parte di molte persone, ad ammettere di non sentirci bene, ma anche le conseguenze che ignorare il problema comporta. Rifiutarsi di indossare protesi acustiche aumenta del 28% l’incapacità a svolgere compiti e attività quotidiane, del 21% le probabilità di demenza e del 43% quelle di depressione. L’indagine, che ha preso come campione 3.500 persone nell’arco di 25 anni, ha permesso di puntare i riflettori su un fenomeno allarmante: l’indifferenza nei confronti della propria salute uditiva. Un problema molto diffuso, che emerge in tutta la sua gravità proprio prendendo in considerazione l’Italia, dove ben 5 milioni di persone su 7 che hanno disturbi di ipoacusia non indossano protesi acustiche, esponendosi così a tutti i rischi che la mancanza di cure all’udito comporta.
In base a un’altra ricerca condotta sul tema, 3 italiani su 4 ascoltano i file multimediali sui propri dispositivi elettronici a un volume maggiore di quello consigliato per non subire danni all’udito. Si tratta di un fenomeno che riguarda in particolare i giovani: il 95% dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni, infatti, dichiara di ignorare regolarmente gli avvisi circa la pericolosità di ascoltare file audio a un volume troppo elevato, pensando che i problemi di udito riguardino solo gli anziani. Un’ulteriore conferma dell’importanza di fare informazione riguardo ai rischi che si corrono quando non ci si prende adeguatamente cura del proprio udito.




Licenza di distribuzione:
Carmine Fabrizio
Responsabile pubblicazioni - Sicomunicaweb Srl
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere