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Terna scopre e valorizza l’arte collaborando con la Sovrintendenza

March 14 2019
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Il gestore della rete elettrica nazionale Terna, guidato da Luigi Ferraris, ha individuato una serie di tesori artistici durante gli interventi infrastrutturali. Grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza, ha riportato alla luce diversi reperti che hanno segnato il cammino della civiltà

È risaputo che, spesso, durante i lavori infrastrutturali si ritrovino tesori artistici e culturali che hanno segnato il cammino della civiltà. Terna, guidata da Luigi Ferraris, collaborando con le istituzioni locali, ha reso possibile il recupero e la valorizzazione di numerosi siti archeologici.

Terna: la riscoperta di tesori nascosti
I cantieri degli interventi relativi a infrastrutture e servizi, spesso, portano alla luce reperti storici e tesori artistici che si celano sotto le strade della città. Uno dei principali player italiani dello sviluppo infrastrutturale elettrico è Terna. Il gruppo guidato da Luigi Ferraris include tra i propri valori la tutela e la valorizzazione del territorio, oltre alla sostenibilità e alla sicurezza che caratterizzano le loro opere. Nel corso dei lavori di riassetto delle reti elettriche, i cantieri del gruppo hanno più volte rinvenuto dei siti archeologici e ne hanno permesso lo studio, lavorando in sinergia con le istituzioni locali. Non solo arte; sono riemerse anche alcune tracce drammatiche della storia d’Italia: un esempio è costituito dai lavori di razionalizzazione della rete elettrica di Torino, nel cantiere di Borgo San Paolo, che hanno portato alla luce un rifugio antiaereo allestito sotto la fabbrica Automobilistica. Si trattava di una struttura che doveva salvare le vite dei 4.000 lavoratori durante gli improvvisi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale unita a simboli, storie e ricordi di quegli anni tragici.

Terna e Sovrintendenza: una sinergia vincente
Una delle collaborazioni più significative tra Terna e la Sovrintendenza si verificò a Roma. Durante il progetto di riassetto della rete elettrica della capitale d’Italia, il gruppo di Luigi Ferraris era impegnato nella realizzazione di una nuova linea in cavo interrato. I tecnici di Terna rinvennero nell’attuale quartiere di San Lorenzo un’ampia necropoli scavata nel tufo costituita da 7 gallerie e 75 loculi. Puntualmente, fu coinvolta la Sovrintendenza per creare un gruppo di esperti ad hoc composto di archeologi e tecnici al fine di concordare soluzioni di immagazzinamento di tali reperti. Presto verrà pubblicato uno studio scientifico che cataloga quanto ritrovato e illustra, in maniera dettagliata, il complesso progetto di recupero che ha portato alla luce un patrimonio storico così immenso, frutto di una sinergia vincente tra Terna e la Sovrintendenza. Un valore aggiunto per il gruppo di Luigi Ferraris.



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