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Trasparenza Servizio Rifiuti: il nuovo software GolemNet adottato da SRR Messina Area Metropolitana

September 10 2020
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Entra nel vivo la Trasparenza del Servizio Rifiuti voluta dall’Autorità: innovativa gestione web da parte della Società di Regolamentazione dei Rifiuti Messina Area Metropolitana.

La Società di Regolamentazione dei Rifiuti Messina Area Metropolitana, all’interno di un lungo percorso di supporto ai 47 comuni soci avviato ad inizio anno, si è dotata di una piattaforma software sovra comunale incentrata sulla Trasparenza del Servizio Rifiuti.

Attraverso il network territoriale potranno interagire su una banca dati unitaria, fruibile dal sito della Società di Regolamentazione dei rifiuti, sia i 47 comuni soci che i gestori incaricati dell’erogazione dei servizi rifiuti, con innegabile beneficio per cittadini e utenti del servizio.

L’Autorità di Regolamentazione dell’Energia, Reti e Ambiente (ARERA) con la recente delibera 444, ha previsto che venga predisposta e mantenuta aggiornata un’apposita sezione del sito Internet istituzionale dei comuni dedicata alla trasparenza del servizio rifiuti erogato, facilmente accessibile dalla Home Page.

Il legislatore con questo intervento, teso ad offrire una maggiore comunicazione e informazione agli utenti, vuole garantire una crescente consapevolezza circa le caratteristiche del servizio che i comuni hanno affidato ai gestori ed accrescere la fiducia sulle iniziative di investimento strategiche in materia ambientale.

La soluzione tecnica in modalità network è stata fortemente voluta dal Presidente della SRR Messina Area Metropolitana ing. Nicola Russo, mira a favorire il processo di trasparenza del servizio rifiuti a favore dell’utenza e rendere più agevole il lavoro del personale dei 47 comuni soci, già provati da uno sforzo straordinario dovuto al periodo emergenziale appena trascorso.

La piattaforma informatica progettata dalla società Golem Net, già fornitrice del sito della SRR e del Comune di Messina, garantisce una serie di automatismi tesi a ridurre drasticamente i tempi di pubblicazione delle informazioni, acquisendo in automatico le informazioni da parte dei gestori dei servizi RSU e fruire del servizio di pubblicazione automatica delle informazioni provenienti dall’ARERA in ambito rifiuti.

Gli automatismi garantiti dal network informatico ridurranno il carico di lavoro del personale dei 47 comuni e renderanno più efficace la trasparenza del servizio rifiuti a beneficio dell’utenza servita. Il bacino d’utenza della SRR Messina Area Metropolitana è di ben 448.000 abitanti, abbraccia un territorio vasto che si estende dalla parte tirrenica fino a quella ionica della provincia messinese, ricomprendendo la città capoluogo.

“Il sistema unico sotto forma di network presenta numerosi vantaggi, un robusto risparmio economico dovuto all’ economia di scala, inoltre verrà favorita la collaborazione e sinergia tra i comuni grazie anche ai corsi di formazioni erogati in modo associata.

Il più grande vantaggio tuttavia resta l’uniformità nell’esposizione delle informazioni tra i 47 comuni soci, il sistema unico sovra comunale renderà più facile e gradevole la consultazione dei dati, aumenterà lo stimolo proveniente dall’utenza e centrerà l’obiettivo di aumentare la trasparenza del servizio rifiuti a favore degli utenti, vero obiettivo del legislatore e del CDA della SRR” afferma il Presidente ing. Nicola Russo.

La tempistica individuata dal legislatore per ottemperare alla Trasparenza nel Servizio Rifiuti vedeva la data ultima del 1° luglio 2020 per i 12 comuni dell’ambito con popolazione superiore ai 5.000 abitanti e del 1° gennaio 2021 per quelli con popolazione inferiore alla predetta soglia. Per la prima scadenza – continua l’ing. Russo- abbiamo registrato una adesione quasi totale da parte dei grandi comuni soci, compresa la Città di Messina che per prima ha aderito all’iniziativa con la società controllata Messina Bene Comune.

La SRR Messina Area Metropolitana ha elaborato una pianificazione delle attività di supporto ai comuni tenendo conto delle differenziazioni di tali scadenze, così da consentire una agevole adesione anche da parte dei 35 comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, con i quali è stata avviata una attività di presentazione del progetto per una definizione dell’intero network entro l’autunno 2020.




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