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Trasporti a Milano, con chiusura linate vertenza NCC sempre più urgente

July 18 2019
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17.7.2019 - Federnoleggio-Confesercenti Milano sollecita un tempestivo intervento risolutivo

L’imminente sospensione trimestrale dell’operatività di Linate e il trasferimento dei voli sulla più lontana Malpensa rischiano di portare al corto-circuito il sistema dei trasporti milanesi, già in tensione dopo l’entrata in vigore a Maggio della nuova legge “ammazza-NCC”.

«Una moderna città europea non può prescindere da un sistema di trasporti efficiente e modulare, in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di viaggiatore» dichiara Andrea Painini, Presidente di Confesercenti Milano. «Milano deve essere in grado di accogliere sia le comitive di vacanzieri low-cost in cerca del mezzo più economico per fotografare la Madonnina, sia i professionisti e i turisti alto-spendenti che pretendono specifiche tipologie di veicoli a loro esclusiva disposizione, specie durante eventi sempre più affollati come il Salone del mobile e le Fashion Week».

«Nonostante l’impegno di Trenord per potenziare il traffico ferroviario, il sovraccarico delle infrastrutture pubbliche di trasporto sarà inevitabile», continua Painini. «Ciò renderà ancora più evidente l’inadeguatezza del trasporto non di linea dell’area metropolitana di Milano, da Maggio privato di gran parte delle “corse” un tempo offerte dalle imprese del comparto noleggio con conducente vetture».

Per Alberto Gentile, titolare di una micro-impresa NCC e portavoce di Federnoleggio – Confesercenti Milano, «È una questione di numeri». «Come Federnoleggio ha già denunciato a ridosso della stretta sui noleggiatori, la nuova legge ha più che decimato l’offerta di trasporti erogata dalle nostre imprese». «L’obbligo di rientro in rimessa al termine di ogni servizio introdotto – con poche eccezioni – dalla nuova legge, non ha infatti “soltanto” imposto di moltiplicare i kilometri – ossia costi e inquinamento – per le prenotazioni raccolte durante l’esecuzione di altri contratti di trasporto, ma ha addirittura imposto stringenti limiti provinciali ad autorizzazioni che dal 1992 potevano operare in tutta Italia, spostandosi dove maggiore era la domanda, come a Milano».«Una presa in giro per i viaggiatori» riprende Gentile «che anche optando per il ben diverso servizio offerto dai taxi devono fare i conti con percentuali di chiamate inevase che Palazzo Marino stima tra il 15% delle mattine feriali, al 42% delle nottate del fine settimana». «Una tragedia per tutte le imprese NCC, che dopo aver investito con successo in attività che operavano sulla base della previgente normativa, sono costrette a licenziare validi collaboratori e persino a chiudere la partita iva, perché il legislatore ha deciso di non farle più lavorare».

«Speriamo solo che non diventi una farsa» soggiunge Gentile «e che la politica riesca finalmente a dimostrarsi vicina a cittadini e imprese, anche se questo significa intaccare i privilegi di chiassose corporazioni».

Claudio Cremonesi, Direttore di Confesercenti Milano e Coordinatore per la Federnoleggio locale, conclude sintetizzando i propositi dell’Associazione. «Confidando che l’azione di Federnoleggio Confesercenti Nazionale possa presto mitigare, se non invertire, quanto disposto dalla Legge 12/2019, auspichiamo che a livello territoriale si riesca quanto prima a superare lo stringente limite della validità provinciale delle autorizzazioni, quantomeno estendendo anche al comparto NCC le regole del bacino aeroportuale lombardo già in vigore per i taxi, in vista di un accordo inter-regionale quantomeno esteso all’intero bacino padano».

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