AZIENDALI

Tutte le tipologie di carta utili a casa o in ufficio

July 6 2020
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La carta è disponibile in tanti differenti varianti, contraddistinte da caratteristiche uniche che la rendono ideale per realizzare i propri progetti.

Non sono soltanto i formati a differenziare in maniera importante le diverse tipologie di carta disponibili sul mercato: altre caratteristiche contribuiscono a distinguerla in modo marcato.

L’uso della carta non è ancora tramontato

La rivoluzione digitale ha portato nelle nostre vite l’uso di tantissimi dispositivi elettronici che, soltanto fino ad un paio di decenni fa, non esistevano ancora nella fantasia di tanti di noi: eppure, nonostante questi cambiamenti, la carta A4 di diverse grammature ha ancora il suo ruolo in tanti ambiti. Da una parte, in tutti quegli ambiti dove il supporto digitale non offre lo stesso livello di confort per svolgere correttamente determinate mansioni in modo soddisfacente, oppure, là dove per ragioni pragmatiche si preferisca usare carta e penna anziché digitare con una tastiera. In passato, l’uso di questa materia prima è stato oggetto di polemiche e critiche feroci soprattutto in ragione del suo impatto a livello ambientale, in modo particolare, scegliendo di acquistare quella priva di certificazioni ecologiche. Nel corso del tempo, però, anche l’industria cartiera ha rivoluzionato il suo approccio nella produzione di questo materiale di uso comune, adottando indubbiamente dei disciplinari più rispettosi dell’ecosistema, che valorizzano la materia prima. Ecco perché, nonostante tutto, le risme di carta di diversi formati e tipologie continuano ad avere un ruolo tanto nelle nostre case quanto negli uffici e, nonostante tutto, è difficile credere che lo stesso vada a scomparire entro breve tempo. Soprattutto qualora anche i consumatori stessi decidessero di privilegiare l’acquisto di prodotti veramente green per realizzare i propri documenti stampati a casa o in azienda.

Formati, grammature e punti di bianco rendono unici i fogli

La carta, come abbiamo sottolineato, non è ancora completamente sparita dalle nostre vite nonostante la digitalizzazione di massa e, al contrario, in alcuni settori resta veramente essenziale per svolgere alcune mansioni in modo efficace. Le risme di carta in quale modo si distinguono tra di loro e, soprattutto, per quale motivo se ne preferiscono alcune ad altre? Per rispondere a questo quesito, non basta osserva la caratteristica più visibile, vale a dire, le differenze a livello di dimensioni. A seconda dei dettagli e delle esigenze di riproduzione grafica di alcuni particolari, può essere più o meno conveniente scegliere un formato esteso o ridotto, limitando così lo spreco di carta o aumentando il confort nella consultazione del documento. Come detto, però, non è solo il formato a contraddistinguere la carta, bensì, anche il peso della stessa al metro quadro: quello che si definisce tecnicamente grammatura. I fogli più leggeri – nell’ordine dei 40-60 grammi – sono solitamente usati per stampare documenti standard, mentre quelli più pesanti (dai 150 a salire) si prestano a realizzare qualcosa di più impegnativo. I cartoncini, infatti, assicurano una maggior rigidità e formalità che ben si presta, ad esempio, a realizzare dei certificati. Lo spessore in micron, poi, è un altro criterio di scelta che si può considerare per acquistare una risma di carta, unitamente al dettaglio che riguarda il punto di bianco. Questo parametro è molto importante qualora si cercassero dei fogli che permettano di valorizzare in modo efficace i colori: la resa cromatica è infatti tanto più fedele quanto il valore riportato nella descrizione del prodotto è elevato.

Scegliere la carta sostenibile per salvare il pianeta

In conclusione, in un’epoca in cui è davvero necessario prendersi cura del nostro ecosistema, non possiamo non soffermarci a considerare l’aspetto ecologico che riguarda anche l’acquisto della carta. Per dare un contributo tangibile alla causa ambientale, è bene preferire dei prodotti sostenibili, che siano dotati di certificazioni FSC o PEFC, giacché queste indicazioni permettono di preferire quei prodotti che sono ottenuti con materie prime dal ridotto impatto ambientale. Una caratteristica che comunque non incide in alcun modo sulla qualità di stampa e, anzi, che rende questa attività ecologica.

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Enrico Zerbini
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