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Una nuova oasi
Pubblicato il 15/09/2009 |
da
Paola Borrescio
Si sta costruendo in pieno deserto vicino ad Abu Dhabi la città ad impatto ambientale zero progettata da sir Norman Foster.
Si sta costruendo in pieno deserto vicino ad Abu Dhabi la città ad impatto ambientale zero progettata da sir Norman Foster.
L’iniziativa di affidare ad uno dei massimi architetti del mondo la progettazione di una chimera come Masdar City è stata dell’Abu Dhabi Future Energy Company (Compagnia di Abu Dhabi per l’Energia del Futuro): sarà un centro per lo studio e lo sviluppo di nuove idee nel campo della produzione di energia. Un laboratorio, un incubatore ma anche e soprattutto un esempio a cielo aperto di quanto di meglio sarà possibile attivare nel futuro per la produzione di energia a basso costo. In questa iniziativa sono coinvolte professionalità e istituzioni tecniche di massimo livello da tutto il mondo, tra cui anche l’MIT di Cambridge MASS.
Con una espansione graduale attentamente programmata ma destinata a diventare con il tempo una città ad alta densità, Masdar City ospiterà sul proprio territorio campi di produzione di energia da fonti rinnovabili come l'energia eolica e fotovoltaica, oltre ad altri campi di ricerca sul riciclaggio, la mobilità e lo smaltimento dei rifiuti, ma anche piantagioni coltivate per la produzione alimentare, così da essere sotto ogni punto di vista assolutamente autonoma.
Un aspetto singolare è che Masdar City si propone al mondo anche come un territorio di applicazione di buone pratiche di convivenza civile, un laboratorio umano in cui i concetti di ecologia e di ambiente si applicano a tutti gli aspetti comportamentali degli abitanti.
Il consumo di energia pro capite è predefinito, ogni abitante avrà una quota di energia e di acqua a disposizione: 30 kw di elettricità e 80 litri di acqua. La città fisserà un limite per l’impronta ecologica di ogni cittadino che si abituerà così a muoversi per le proprie necessità in un programma chiuso di consumi, peraltro assolutamente accettabile. Per controllare gli eccessi di ognuno ci sono allo studio varie soluzioni tecniche, ma prima di tutto verranno fatti corsi di formazione dedicati a tutti gli abitanti, perché essi possano abbracciare in toto la filosofia innovativa ed anche pionieristica della città, contribuendo con convinzione al successo pieno della iniziativa.
Tutto è stato pensato per ridurre l’impatto ambientale, per abbattere il consumo di energia e per dimostrare che l’edilizia, che attualmente produce da sola il 40% della CO2 mondiale, può in realtà essere pensata e costruita diversamente: esistono modelli urbani alternativi e questi si possono riprodurre pressoché ovunque.
Masdar City sarà vasta circa 7 km quadrati, sarà costruita in modo da riproporre i criteri costruttivi dell'antica architettura araba: vie protette, coperte da frangisole e costeggiate da giardini e da piccoli corsi d’acqua in modo da convogliare l’aria creando brezze costanti e fresche e numerosi luoghi d’ombra. La vita si potrà svolgere durante il giorno piacevolmente anche all'aperto, dato il comfort termico degli spazi esterni, cosa assolutamente singolare per una città in pieno deserto, soggetta normalmente a temperature molto alte nelle ore più calde della giornata. Questo grazie esclusivamente ad accorgimenti progettuali, senza alcuna spesa per il raffrescamento forzato.
L’intero fabbisogno di energia sarà coperto da fonti rinnovabili, di cui l’80% dal sole al quale saranno dedicati tutti i tetti della città, coperti da pannelli fotovoltaici, oltre al un grande impianto appena fuori città. L’energia in eccedenza produrrà crediti verdi che verranno venduti, autofinanziando in parte la costruzione.
Tutto verrà riciclato. (solo il 2% dei rifiuti andrà in discarica) e il 60% dell’acqua verrà rimesso in circolo dopo essere stata depurata.
Ma l’aspetto più interessante è quello della mobilità: Masdar City sarà senza automobili. Lo studio dei trasporti è stato affidato alla azienda italiana Systematica: nessun luogo della città sarà più lontano di 200 metri da una fermata di mezzo pubblico. L’abitato sarà su due livelli: uno dove si muoveranno solo biciclette e pedoni e dove brulicherà la vita vera e propria, e uno sotterraneo dove si muoveranno navette elettriche senza conducente, che useranno dei magneti a terra per orientarsi.
Nulla di così impossibile quindi, anche se di estremamente innovativo. Masdar City sarà solo il primo passo: l’idea infatti è già quella di ripetere questo modello anche in molti altri luoghi del pianeta.
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MP:MEGLIOPOSSIBILE
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