SOCIETA

Una ricerca internazionale ricostruisce le emozioni del lockdown in Italia

July 6 2020
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Come hanno reagito gli Italiani al lockdown nazionale contro il COVID-19? Un team di esperti in scienze cognitive e social media ha analizzato centinaia di migliaia di tweet relativi al lockdown prodotti dagli italiani. Rabbia e paura per le ripercussioni economiche della chiusura hanno convissuto assieme alla fiducia indirizzata verso le istituzioni e a discorsi di denuncia politica. I ricercatori fanno il punto sulle conseguenze che queste emozioni possono avere su atteggiamenti mentali e benessere psicologico.

Il lockdown in Italia è durato per quasi due mesi. Come hanno reagito gli Italiani al lockdown nazionale contro il COVID-19?

A questa domanda risponde una ricerca peer-reviewed sui social media, recentemente pubblicata sulla rivista Big Data and Cognitive Computing. Lo studio, firmato dai PhD Massimo Stella, Complex Science Consulting, Valerio Restocchi, University of Edinburgh e Simon de Deyne, University of Melbourne, ha ricostruito le emozioni e le parole più prominenti usate dagli utenti online su Twitter all’indomani del lockdown iniziato il 10 Marzo 2020.

Il team di esperti ha usato i social media come “termometro digitale”, utile per leggere lo stato d’animo degli italiani e la loro percezione della pandemia di COVID-19. Analizzando il linguaggio usato con gli hashtag come #italylockdown, #sciacalli o la campagna promossa dal Governo Conte con #iorestoacasa, gli esperti hanno identificato emozioni positive e negativedirette a diverse sfaccettature della pandemia.

Gli Italiani hanno espresso ansia e preoccupazione per le ripercussioni economiche del lockdown ma anche rabbia nei confronti di specifici personaggi del discorso politico. Disgusto e rabbia sono stati identificati nella descrizione di atti di sciacallaggio delle scorte mediche, come la mancanza di mascherine e gel disinfettante.

Il discorso online però non ha visto solo emozioni negative. Fiducia nelle istituzioni e speranza in gesti di solidarietà hanno contraddistinto il discorso attorno alla quarantena. Anche i flashmobs hanno ispirato emozioni positive, quali speranza e fiducia, con gesti come i cori dai balconi interpretati come una strategia evolutiva di comunione e risposta alla minaccia della pandemia.

Identificare queste emozioni e i loro contesti è essenziale per capire al meglio l’impatto che il lockdown ha avuto sui cittadini, conclude lo studio. Essere esposti a emozioni di rabbia o paura per lunghi periodi può incrementare l’aggressività, come indicato da recenti studi di neuroscienze. Leggere contenuti di rabbia e paura può anche minare la fiducia dei cittadini nel discorso politico, rendendo potenzialmente difficile l'adozione di future misure di blocco contro eventuali seconde ondate.

Leggere la "temperatura" delle emozioni è utile per capire il lockdown passato ma anche per prevedere il futuro. Seguire il discorso della gente su Twitter apre una finestra sulla mente delle persone. In quest'ottica, algoritmi, reti e intelligenza artificiale, come gli strumenti implementati dai ricercatori, possono essere fondamentali per dare voce alle masse e capire come queste ultime abbiano vissuto il lockdown e l’emergenza coronavirus.



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Massimo Stella
Consulente Scientifico - Complex Science Consulting
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