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Uscita mondiale del nuovo romanzo di Tom Paris e Dea Mantis

January 14 2022
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Romanzo LA MACCHINA DI TESLA. di TOM PARIS & DEA MANTIS Nel 1982 il medico chirurgo Roland Smitser in seguito allo sviluppo di un progetto sconosciuto dello scienziato Nikola tesla, scoprì un metodo per far ritrovare i propri ricordi nella mente e nel corpo di un altra persona un attimo dopo la propria morte. Per dimostrare al mondo la validità della sua scoperta organizzò un esperimento senza precedenti. Al quale non potè assistere, poichè a pochi minuti dal suo svolgimento Smitser inspiegabilmente, si uccise gettandosi dalla torre est di Notre Dame di Parigi portando con sè la sua scoperta. Qualche decennio dopo La macchina di Tesla e tutti i suoi studi, rimasti dimenticati dentro una valigia a casa di suo fratello, entrano di diritto in possesso di suo figlio Alan, che all'epoca della tragedia aveva soltanto tre anni. L'uomo che non ha mai dato credito all'ipotesi del suicidio, studiando quegli appunti misteriosi scopre inoltre che suo padre si era sottoposto a decine di ipnosi regressive terrorizzanti con l'aiuto di un composto chimico sconosciuto. Alan resta sconvolto, ma ha ora la possibilità di riabilitarlo e forse, trovare il suo presunto assassino. La sua idea è talmente folle che potrebbe funzionare, ossia dimostrare che la teoria "Geo.temporale" ipotizzata da suo padre, (secondo la quale al momento della morte i nostri ricordi vengono trasmessi a qualcun altro che sta per essere concepito), sia realmente valida e per farlo coinvolge l'amico di famiglia Padre Peter Stuart che a sua insaputa, sulla faccenda ha sempre tenuto nascosto qualcosa di molto inquietante. Monitorati in ogni secondo da un organizzazione al di sopra del governo e totalmente all'oscuro che quello che rischiano di scoprire., potrebbe destabilizzare la mente di ogni essere umano sulla terra. Mettetevi comodi., la caccia ha inizio!

"La macchina di tesla" di Tom Paris e dea Mantis. Amazon direct pubblishing 2022
Questo nuovo romanzo è frutto di un lavoro lungo circa sette anni. Nato dalla collaborazione artistica tra Tom Paris: Scrittore, ricercatore ed esperto di ipnosi regressive, (nonché firma del portale on-line "SUPERNOVA 2020" diretto da Tom Bosco), e la terapeuta e specialista nel linguaggio psicosintentico, nonché produttrice cinematografica., la dottoressa Dea Mantis. Il romanzo "La macchina di Tesla" ha la nobile ambizione di affrontare gli argomenti sulla teoria della reincarnazione e le esperienze di pre-morte in chiave fiction, in modo tale da essere veicolabile ed intellegibile da chiunque. Ambientato quasi completamente a Parigi coinvolge da subito il lettore con una scrittura frenetica ma comunque armoniosa, con cambi di scena che ricordano il compianto Giorgio Faletti di "Niente di vero tranne gli occhi" La cifra stilistica è ben assemblata e coerente con il tema affrontato, che seppur delicato, giunge sempre diretto al punto. I personaggi sembrano di vivere davvero di vita propria assieme alle loro paure, gioie e traversie tra cui spicca naturalmente il protagonista principale: Il dottor Roland Smitser.

Estratto del capitolo 1.
LO SPECCHIO DI FREUD



“Ciascuno di noi possiede dei ricordi che non abbiamo affatto vissuto. Ci affanniamo tutta la vita a cercare di dargli un senso, ma nessuno riesce mai a raggiungere un compromesso accettabile. Ogni de-ja-vù si volatilizza all'istante e a noi restano soltanto dei frammenti della strana sensazione ancestrale che abbiamo provato ma nulla di più. È il nostro super io che con l'intenzione di proteggere e salvaguardare l'integrità mnemonica (ricordi personali) non accetta inquinamenti provenienti dall'esterno e quindi per evitare di subire traumi, entra in azione di difesa e blocca questi ricordi un istante prima che essi vengano analizzati e assimilati. La mente mente, proprio a sé stessa per istinto, per protezione. E se ci fossimo sbagliati? Se affrontassimo veramente questi traumi? Forse potremmo trovare la serenità e la consapevolezza necessaria per comprendere il nostro vero ruolo in questa esistenza… La scienza può aiutarci con l'ipnosi regressiva, ma finora nessuna teoria o prova certa ci ha condotto a capire da chi o da dove provengano questi ricordi. Bisognerebbe rivalutare il concetto di reincarnazione e condurlo su di un piano di condivisione mnemonica collettiva o singolare a livello di trasmissioni sinaptiche istintive (onde sub-cerebrali) che entrano in gioco al momento della morte. La strada da percorrere potrebbe essere la ricerca della sorgente che innesta in ognuno di noi l'imprinting originale al momento del concepimento, stavolta senza dover entrare per forza nel campo della fede. Abbiamo già un'identità propria quando ancora il cervello non si è del tutto formato, un carattere e la coscienza.”
Serafino Ettore Manias.



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