ECONOMIA e FINANZA

Vendita riserve auree dell'Italia. Omar Scafuro: "Idea folle, certifica la fine economica dell'Italia"

February 12 2019
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

Il valore delle riserve auree dell'Italia ammonta a soli 85,3 miliardi di euro

"L'idea che sta circolando in questi giorni di vendere una parte delle riserve auree dello Stato italiano per dirottarle sulla spesa, evitando, così, una manovra correttiva e l’aumento dell’Iva nella legge di Bilancio del prossimo anno, perché la crescita dell'economia italiana è pari a zero, è una idea folle. Significherebbe certificare la sconfitta economica di uno Stato e non servirebbe a ridurre il debito del Paese", dice Omar Scafuro, esperto di economia e finanza internazionale. "Una misura inutile che impoverirebbe solo l'Italia. Si ricorda che la gestione delle riserve auree è vincolata al rispetto dell’articolo 31 dello Statuto dell'Eurosistema e contribuisce alla solidità patrimoniale della Banca a fronte dei rischi cui questa è esposta nello svolgimento delle sue attività istituzionali. Inoltre, - continua Scafuro - la loro gestione è sottoposta al divieto di finanziamento monetario previsto dall’articolo 123 del Trattato Ue. Le riserve di oro dell'Italia rappresentano, dunque, un baluardo a difesa delle crisi valutarie e contro il rischio sovrano. E servono, così, a rafforzare la fiducia nella stabilità del sistema finanziario italiano e della moneta unica". "La vendita è possibile attraverso un meccanismo contorto ma sempre poco per volta. Altrimenti l'Italia esca dall'euro e svenda il paese al miglior offerente", conclude Omar Scafuro.

Licenza di distribuzione:
Omar Scafuro
Responsabile comunicazione - Omar Scafuro
Vedi la scheda di questo utente
Vedi altre pubblicazioni dell'utente
RSS di questo utente
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere