SALUTE e MEDICINA

Vicenza, mascherine antibatteriche e antivirali (con ventola) donate al 118

November 20 2020
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Un supporto notevole per gli operatori nell'attività quotidiana in ambito Covid

“CareSaveLive” associazione no-profit di Vicenza conosciuta come “Cardioamico”, ha acquistato venti mascherine dall’azienda Dto di Spinea (Venezia) e le ha donate al 118 dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Le mascherine sono particolari perché sono realizzate con tecnologia “Air For Life” ed hanno un dispositivo che riduce l'affaticamento respiratorio degli operatori del pronto soccorso visto che sono munite di una ventola interna. Inoltre hanno un filtro antibatterico e antivirale. La consegna è avvenuta di fronte al pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza martedì 17 novembre 2020. Presenti il direttore generale dell’Ulss 8 Berica Giovanni Pavesi, il direttore della centrale operativa SUEM 118 di Vicenza Federico Politi, il responsabile marketing Dto Fabio Padovan e la presidente di CareSaveLive Anna Biasin

«Un ringraziamento particolare va all'associazione “Cardioamico” e alla Dto – ha sottolineato il dottor Politi -. Indubbiamente queste mascherine sono molto valide soprattutto per gli operatori del 118. Hanno due tipologie di ventilazione a bassa ed alta intensità e soprattutto il filtro antibatterico e antivirale che ha una durata media di quattro mesi. Un grande supporto per il nostro personale che si trova ad operare costantemente con mascherine che riducono la capacità respiratoria, cosa che invece questo dispositivo riesce a ridurre in maniera totale. Un supporto notevole nell'attività quotidiana in ambito Covid».

«Dto, da sempre ma sopratutto in questi ultimi mesi, promuove e commercializza prodotti che aiutano a migliorare la filtrazione dell’aria in ambiti sanitari e ospedalieri – ha aggiunto Fabio Padovan - . Proprio il dott. Politi ha adottato nelle ambulanze anche i sanificatori con tecnologia brevettata “Nanohub” che sono stati testati dal San Raffaele di Milano di cui noi siamo distributori esclusivi. Il momento sanitario che stiamo vivendo è molto critico e l’adozione di questa tecnologia che permette la sanificazione continua dell’aria in presenza delle persone, va sostenuta in ogni modo».

«Il nostro comitato scientifico – ha aggiunto Anna Biasin – è venuto a conoscenza della tecnologia che Dto sta promuovendo. Ha quindi subito cercato di coinvolgere l’azienda spinetense in un progetto sociale, rivolto ai colleghi che ogni giorno si trovano ad operare sul campo e soccorrono e trasportano pazienti Covid. Al presidente di DTO Pierantonio Del Turco e ai suoi collaboratori va quindi il nostro grazie».



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Paolo Favaretto
Giornalista free lance - Iovivobene.net
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