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Vico Calabrò è il fautore di una iniziativa per la ripresa dell'attività della Stamperia Busato di Vicenza, recentemente alluvionata
Pubblicato il 19/02/2011 |
da
Antonio Cossu
La Stamperia Busato di Vicenza dal 1946 è un po' il tempio di quanti vogliono produrre incisioni d'arte di alta qualità. La recente alluvione ne aveva compromesso l'attività, ma gli artisti vicentini, Vico Calabrò in particolare, e l'Associazione PROMART di Trento stanno facendo in modo che questo patrimonio di antico sapere non vada disperso...
Luogo:
PALAZZO LIBERA
38060 VILLA LAGARINA (Tn)
Info: 0464.414966 - 0464.494200 - tonico52@yahoo.it
Inaugurazione:
sabato 5 marzo 2011, ore 19.00
Intervento di Giancarlo Busato, stampatore
Durata/Orari:
fino al 16 aprile 2011
entrata libera, lunedì chiuso
Ma-Me-Gi-Ve 14.00 - 18.00
Sa-Do 10.00 - 12.30 / 14.00 - 18.00
Partner:
Busato Litografo in Vicenza, Vicenza
Sponsor:
Centro Servizi FABI Vicenza srl, Vicenza
…………
Durante la recente alluvione a Vicenza la storica Stamperia Busato ha subito il totale allagamento, con gravi perdite e danni. Questo storico tempio dell’arte dove è passato il meglio degli artisti incisori (da Murer a Tono Zancanaro, per citarne solo alcuni), ha poi dovuto affrontare un’odissea burocratica per dimostrare i danni e ricevere i primi fondi. Per aiutare i titolari che da tre generazioni tramandano un’arte antica, 32 giovani artisti hanno lavorato volontariamente a liberare gli ambienti dal fango e ripristinare l’attività.
Uno, in particolare, ha predisposto una tiratura speciale andata subito esaurita. E' Vico Calabrò, immaginifico autore di tante opere sospese tra storia e sogno, agordino di nascita e vicentino di adozione.
All’artista, che ha legato tanta parte della propria creatività alla storica stamperia (nata nel 1946 e tramandata da tre generazioni, dal capostipite Ottorino al nipote Giancarlo), dal 5 marzo al 16 aprile 2011 sarà dedicata una mostra allestita negli spazi di Palazzo Libera, a Villa Lagarina (TN). “Un menestrello in stamperia. Vico Calabrò e i Busato” è un’iniziativa che si colloca nell’ambito del progetto pluriennale ARTELibera. Palazzo Libera per l’Arte contemporanea, curato dalla PROMART – Libera Associazione per la Promozione delle Arti, in collaborazione con il Comune di Villa Lagarina; per l’occasione ha garantito il proprio prezioso contributo il Centro Servizi FABI di Vicenza. In mostra ci saranno le più recenti incisioni dell’artista, a partire dal “Violinista dell'alluvione”, la prima lastra tirata appena il laboratorio dei Busato è tornato agibile. Saranno esposte una trentina di opere.
L'ARTISTA - Vico Calabrò è ritenuto il maggior esperto al mondo della tecnica dell’affresco, tant’è che ha fatto persino parte della commissione italo-giapponese per lo studio degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, a Padova.
L'artista è nato ad Agordo (BL) nel 1938, ma risiede da molti anni a Caldogno (VI). Pratica tutte le tecniche di espressione figurativa, realizzando opere ora di trasognata serenità, ora di graffiante ironia e anche di impegno sociale.
Artista discreto e uomo silenzioso, non reclama attenzione e non ne vorrebbe. La sua pratica artistica è fatta essenzialmente di azione. Il grande merito di Calabrò è quello di aver portato avanti lungo tutta la sua vita un compito ovvero la rivalutazione di una tecnica nobile e aurea, prettamente italiana: la pittura 'a fresco', che costituisce una gloria dell’arte italiana. Considerata la più impegnativa fra le tecniche artistiche benché i materiali siano semplicissimi (sabbia, calce, acqua, terre colorate), pone problemi di esecuzione perché esige una prontezza che deve tradursi in quel modo sicuro e risoluto, di cui scrisse il Vasari.
Lo stesso Michelangelo la definì “la pittura degli uomini”, volendo significare che essa impegna al massimo le capacità e le risorse dell’esecutore. Infatti per dipingere ad affresco bisogna avere padronanza del mestiere, abilità e decisione, oltre che capacità di comporre su grandi superfici. Calabrò ha fondato la Casa degli Affreschi e Frescopolis, la città dei frescanti. Si tratta della scuola di affresco nata per sopperire ad una ingiustificata carenza della scuola italiana, con l’obiettivo di diffondere e approfondire la cultura antica che ha reso l’Italia il più grande giacimento d’arte al mondo.
Vico Calabrò è stato anche il deus-ex-machina di Cibiana, paese degli affreschi, che per i suoi 70 anni gli ha conferito la cittadinanza onoraria.
Molta della sua attività lo ha visto anche impegnato a illustrare libri di diversi autori contemporanei, oltre che a collaborare con varie riviste e periodici. In campo incisorio si è formato nella stamperia Busato di Vicenza, dove ha prodotto lastre per litografia e calcografia.
E' autore di dipinti murali, specialmente a fresco, in varie località italiane ed estere (Francia, Germania, Olanda, Giappone, Polonia) e di vetrate, anche in pubbliche istituzioni.
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