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Vivere all’aria aperta, i risultati di healthy lighting

February 9 2018
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L’azienda friulana - leader per pergole e tende da sole di design - insieme a un gruppo di ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Università Iulm di Milano. Nella sede di quest’ultima, a partire dalle 11 si parlerà degli effetti dell’esposizione alla luce naturale su stili di vita e salute. La ricerca si basa sulle più recenti scoperte in merito al funzionamento del ritmo circadiano, che sono valse il premio Nobel per la medicina nel 2017

MILANO, 8 FEBBRAIO 2018 – Pratic, azienda leader nella progettazione di pergole e tende di design, presenterà martedì 13 febbraio alle 11, nella sede dello IULM di Milano i risultati di Healty Lighting: semiosi della luce. Ricerca neuro-scientifica relativamente agli effetti della luce sugli stili di vita, sul design, sui processi neuro-cognitivi.

La conferenza stampa si terrà alla presenza di Edi Orioli, vicepresidente di Pratic, Fabrizio Ferretti, product manager dell’azienda, Silvia Ferrari, psichiatra, e del comitato scientifico di ricerca: il semiologo e coordinatore dello studio Stefano Calabrese (IULM Milano), il narratologo Claudio Dolci e l’estetologa Serena Zaniboni, entrambi dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Lo studio nasce dalla volontà dell’azienda di indagare come la luce e il buio – concetti strettamente legati alla vita open air, di cui Pratic si fa promotrice – possano influire sugli stili di vita e sul benessere dell’individuo. La ricerca fa infatti riferimento alle più recenti scoperte in tema di orologio biologico e ritmo circadiano, il cui funzionamento è regolato prevalentemente dagli impulsi visivi e quindi dalla presenza o assenza di luce. Scoperta che lo scorso anno ha portato i ricercatori statunitensi Michael Rosbash, Jeffrey Hall e Michael Young a vincere il premio Nobel per la medicina.

Healthy Lighting presenta, in una prospettiva neuro-scientifica, ciò che accade quando ci priviamo della luce naturale o del buio – fonti primarie per il nostro organismo – e le conseguenze di un’esposizione eccessiva alla luce artificiale, come quella di lampade, schermi e monitor, di cui si fa sempre più ampio utilizzo.

Queste situazioni, determinate dai moderni stili di vita, influiscono in modo decisivo sul ritmo circadiano, causandone una parziale desincronizzazione. Le sue conseguenze si esplicitano in una serie di deficit dell’organismo, come quella di vitamina D e melatonina, e in alcuni disturbi del sonno, dell’attenzione e dell’umore.

L’outdoor rappresenta quindi l’ambiente ideale per il raggiungimento del benessere; anche architettura e design possono contribuire a tale stato, agevolando l’allineamento delle attività circadiane attraverso realizzazioni che contemplino concetti quali la diffusione della luce, l’inclinazione dei raggi solari e il corretto uso dei colori.



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