GASTRONOMIA

Zeni1870: quando il vino diventa… haute couture

August 5 2020
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Il punto vendita, rinnovato nei colori e nei dettagli, è pronto ad accogliere i visitatori e regalare loro un’esperienza sensoriale unica, tra eccellenza ed eleganza, con l’obbiettivo di elevare il valore percepito del brand.

Trasformare il wine shop in un luogo dove respirare stile, classe ed eleganza, tanto da rendere i vini vere creazioni haute couture per regalare a clienti e visitatori un’esperienza sensoriale unica, tra bellezza ed eccellenza.
E’ quanto ha scelto di fare Zeni1870, storica wine maison di Bardolino, che da sempre accompagna l’indiscussa qualità delle proprie referenze ad una attenzione estrema per l’accoglienza e la divulgazione dei valori della vigna.
Così, quasi a sottolineare la costante dicotomia tra la molteplicità delle referenze e l’unicità del proprio brand, Zeni1870 presenta un wine shop completamente rinnovato dove il colore nero, scelto per il nuovissimo dispenser, per il banco mescita e il punto esposizione delle bottiglie, si contrappone alla pluralità di colori delle divise che tutto il personale dedicato all’accoglienza indossa.
I capi sono firmati da Daniele Liguori, solingo e poliedrico artista, nonché sarto, che ha disegnato e realizzato le coloratissime livree marchiate Zeni1870: gilet e giacche confezionate a mano con preziosi tessuti da tappezzeria, broccati e velluti.
L'ispirazione è fortemente Rococò seppur volutamente folk ed ogni capo è un pezzo unico, che si armonizza con i colori e gli arredi della bottaia e del museo.

«Il vero imprenditore – sottolinea Federica Zeni - è colui che, anche in momenti difficili, sa vedere e cogliere le opportunità. Ce l’ha insegnato nostro padre Nino. Così, se fino a qualche tempo si andava a rilento, noi ne abbiamo approfittato per rinnovare il punto vendita con in mente il chiaro obbiettivo di elevare la percezione qualitativa dei nostri vini ma anche del nostro brand».
Non solo quindi gusto estremo per l’equilibrio e cura per il dettaglio ma anche attenzione alla sicurezza effettiva, e a quella percepita, dei visitatori. «Ci siamo dotati di un innovativo sistema per la mescita dei vini che assicuri la corretta distanza tra una persona e l’altra – prosegue Federica -. Si tratta di un dispenser automatizzato che, oltre ad erogare una quantità costante in ogni calice, mantiene la temperatura del vino stabile, in totale assenza di ossigeno, così da impedire qualsiasi ossidazione».

Gradualmente intanto stanno tornando i turisti sul Garda e, nella piena osservanza delle norme per il distanziamento sociale, anche Zeni1870 registra un trend di visitatori in crescita.
L’azienda di Bardolino, con i suoi oltre 100.000 tra turisti ed eno-appassionati registrati lo scorso anno infatti, è una delle realtà vitivinicole del comprensorio produttivo del Garda tra le più scelte e amate soprattutto dai turisti tedeschi, nord europei e americani.
«Per l’estate 2020 non possiamo certo puntare ai numeri record del 2019 – evidenzia Elena Zeni – tuttavia registriamo con soddisfazione un certo movimento. E abbiamo scelto di partire proprio da qui: a quanti verranno a visitarci ci presenteremo con divise colorate e ricche di sfumature mentre il design che abbiamo scelto mira a valorizzare la silhouette di chi le indossa. Anche questo è un messaggio chiaro e fortemente identificativo per noi: la vita è colore, per questo vale la pena di brindare. Meglio ancora se con i vini di Zeni1870».

Il punto vendita è aperto tutti i giorni. Per ulteriori informazioni relative ad orari e aperture del Museo del Vino, della Bottaia e della Galleria Olfattiva, fare riferimento al sito www.zeni.it sezione info.








Licenza di distribuzione:
Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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