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Zeolite cubana VS Cimice Asiatica: le sperimentazioni di Bioagrotech Srl fanno ben sperare

February 4 2020
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L'esito dei primi test effettuati presso il centro accreditato Agri 2000, hanno dimostrato l'efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti delle uova della cimice asiatica, indicando una prima soluzione per contenere le infestazioni del “temibile” parassita. Per la svolta definitiva potrebbe essere solo questione di tempo

La zeolite cubana può davvero essere l'arma per debellare la cimice asiatica, nemico numero uno dell'agricoltura italiana? Gli esperti di Bioagrotech Srl non si sbilanciano al riguardo, ma i risultati delle sperimentazioni effettuate presso il centro accreditato Agri 2000 lasciano presagire sviluppi più che positivi. L'azienda sanmarinese – specializzata nello studio di fertilizzanti, substrati organici e minerali per l'agricoltura biologica – ha fatto proprie le esigenze degli agricoltori di tutta Italia, avviando negli ultimi mesi test specifici per verificare l'efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti del parassita che questa estate ha inflitto danni pesantissimi all'agricoltura italiana: 350 milioni nel Nord Italia, 250 nel resto del paese (dati ISPRA).

I primi risultati sono stati positivi. La Zeolite Cubana Bioagrotech - pura al 100% e costituita da clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5%, ha dimostrato la propria efficacia nei confronti delle uova deposte dall'insetto asiatico, impedendone la schiusa e provocandone la morte. Una modalità d'intervento non risolutiva, ma indispensabile per alleggerire la portata del danno, limitando le infestazioni e la proliferazione di nuove colonie. Infatti, l'insetto originario di Cina e Giappone presenta un elevato potenziale demografico, soprattutto in Italia dove ha trovato condizioni climatiche particolarmente favorevoli. Nel nostro Paese, la Halyomorpha halys, avvistata per la prima volta a Modena nel 2012, mostra due cicli produttivi l'anno con oltre 200 uova per femmina e registra un tempo di sviluppo degli adulti più rapido che in altri Paesi. Scongiurare l'esplosione demografica rappresenterebbe un traguardo considerevole.

Tuttavia si tratta solo del primo passo per contrastare quella che è una minaccia reale al comparto agricolo e ortofrutticolo italiano ed evitare il ripetersi dei danni ingenti e delle perdite con cui la maggioranza dei produttori italiani ha dovuto confrontarsi nel 2019. Entro la fine del 2020 Bioagrotech si augura di completare questo percorso aggiungendo nuovi passi e soprattutto proponendo soluzioni globali in grado arginare il fenomeno alla radice.



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Matteo Barboni
communication manager e pr - Borderline srl
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