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Energie alternative e fabbisogni formativi regione toscana

La formazione su tematiche ambientali ed energetiche acquista sempre maggiore importanza in relazione alla crescente attenzione che istituzioni e società rivolgono allo sviluppo sostenibile ad alla diffusione di utilizzo delle energie alternative.

E' fondamentale, quindi, sviluppare dei percorsi formativi tecnici rivolti a chi per professione ha il compito di diffondere l'uso di tecnologie legate allo sviluppo sostenibile, come il fotovoltaico e il solare termico.

12/05/08 - L’area progettuale per i corsi nel macro-settore PROFESSIONI – “AMBIENTE” che Metaphora intende sviluppare, si inserisce nelle dinamiche interattive tra azioni formative, organismi di ricerca tecnologica, aree produttive locali di piccole e medie imprese, formando figure tecniche che racchiudono in sé competenze di cui il sistema produttivo ha e avrà l’esigenza di servirsi in un’ottica di sviluppo integrato e sostenibile di salvaguardia ambientale e risparmio energetico.

Le tematiche ambientali sono da tempo sostenute e promosse anche a livello istituzionale.
“Riconoscere la gestione ambientale tra le più alte priorità aziendali è la base fondamentale per lo sviluppo sostenibile, perciò è necessario definire politiche, programmi e procedure per realizzare le attività operative in modo compatibile per l’ambiente…” (Carta delle imprese per lo sviluppo sostenibile della Camera di Commercio Internazionale).
L'esigenza di perseguire uno sviluppo sostenibile sta determinando dei profondi cambiamenti nelle politiche pubbliche; per le imprese diventa necessario concepire e gestire la variabile ambientale in un'ottica del tutto nuova.
Naturalmente ci si può chiedere come è possibile sfruttare l'ambiente ed al tempo stesso preservarlo, visto in particolare che lo sviluppo economico comporta anche una crescita nel tempo della produzione di beni e servizi, e diventa quindi difficile non solo diminuire ma addirittura mantenere costante il flusso di sfruttamento delle risorse ambientali.
La risposta è principalmente nel progresso tecnologico che può consentire di ridurre i coefficienti di sfruttamento dell'ambiente per unità di prodotto o servizio.
Ciò attraverso l'introduzione e la diffusione di tecnologie più pulite, che applicate a monte dei processi produttivi ne riducono l'intensità di inquinamento, attraverso tecnologie più efficienti di abbattimento dell'inquinamento a valle, aumentando le attività di recupero dei rifiuti e dei residui, riducendo i consumi di energia, ottimizzando l'utilizzo delle risorse, ecc..
Sviluppo sostenibile, eco-compatibilità, prevenzione dell'inquinamento e miglioramento continuo sono termini che imprenditori e amministratori pubblici non possono più permettersi di ignorare.
L'impegno per uno sviluppo sostenibile, l'immagine aziendale e la credibilità delle organizzazioni non possono prescindere dal rispetto delle normative vigenti di natura comunitaria e nazionale, che essendo in continua evoluzione devono essere oggetto di costante aggiornamento.
La legge 10/91 prevede che tutte le aziende operanti nei settori industriale, residenziale, terziario e dei trasporti, con consumi energetici rilevanti, abbiano l'obbligo di nominare un "energy manager", cioè un tecnico responsabile della conservazione e dell'uso razionale dell'energia.
Temi energetici tengono conto del conseguente impatto ambientale, ne indicano la normativa al fine di salvaguardare l'ambiente e la salute dell'uomo.
Gli esperti del settore operano nelle aziende, sia industriali che del terziario, nei vari enti pubblici, sia centrali che locali (Comuni, Province), nelle aziende USL e negli ospedali, nelle università, nelle aziende di trasporto, ovunque vi siano rilevanti consumi energetici.

I progetti formativi intendono inserirsi a pieno titolo all’interno delle linee guida indicate nel Documento Strategico Regionale Preliminare per la politica di coesione 2007-2013 della Regione Toscana e dei principi che sono alla base del Programma di Governo 2005-2010, dove si individua nell’innovazione la chiave delle politiche di intervento sul modello di sviluppo regionale, e in cui alcuni degli obiettivi indicati sono la” riorganizzazione e qualificazione della struttura produttiva nella direzione della qualità e della sostenibilità”, la” promozione di azioni di politica industriale finalizzate allo sviluppo della ricerca e dell’innovazione tecnologica che consentano di aumentare la qualità ambientale dei processi e dei prodotti”.

Tornando nello specifico alle tematiche cui i progetti formativi si rivolgono, come emerge dal documento sopra citato, “…il sistema energetico toscano è caratterizzato da consumi energetici in lieve crescita con una forte dipendenza dal petrolio, combustibili fossili e gas naturale, anche se negli ultimi anni è aumentato l’uso delle fonti di energia rinnovabile; attualmente la Toscana presenta un deficit elettrico di circa il 12% con un trend in crescita. In tale contesto è necessario orientare il sistema energetico verso l’autosufficienza, sviluppando l’uso delle risorse rinnovabili, al fine di ridurre le emissioni regionali di gas climalteranti compatibilmente con gli obiettivi del protocollo di Kyoto”.
Aumentare l’autosufficienza e l’efficienza energetica del sistema-regione e promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili sono obiettivi volti a sostenere la sfida dello sviluppo sostenibile, coniugando una maggiore tutela dell’ambiente (politiche di risparmio energetico e diversificazione delle fonti, ristrutturazione ecocompatibile, ecc…) con il consolidamento e lo sviluppo produttivo.

La Regione Toscana risulta essere molto attenta a queste tematiche, molti sono gli esempi che possiamo rintracciare:

“La Provincia (di Livorno) avvierà un programma di interventi per la riconversione degli impianti termici delle scuole di pertinenza provinciale, con impianti che utilizzano fonti rinnovabili come il solare termico e il fotovoltaico….Il progetto, elaborato sulla base delle diagnosi energetiche svolte dall’Agenzia Energetica Provinciale (Ealp), prevede un investimento iniziale nel 2008 di 200.000 euro. Le scuole interessate da questo primo intervento sono l’Istituto Nautico Cappellini di Livorno, l’Iti Mattei di Rosignano, l’Itc Einaudi di Piombino, nelle quali saranno installati pannelli solari per la produzione di acqua calda nelle palestre; all’Itc Cerboni di Portoferraio sarà invece realizzato un impianto fotovoltaico.” “Ci sono ben 2 milioni di euro investiti dalla Provincia (di Prato) nel piano energetico del 2008 e due premi nazionali vinti dal Comune che lo testimoniano: il primo da' alla citta' il primato italiano in investimenti fotovoltaici, il secondo il gradino piu' alto del podio di Ecosistema scuole 2008 per gli ambienti scolastici piu' sicuri. Di questo e delle prospettive future in campo energetico si e' parlato a Palazzo Novellucci in un convegno organizzato dalla societa' Modulo Uno con il patrocinio della Provincia e del Comune di Prato e i partner Asm, Impianti Leonardo, Consiag e Credito Cooperativo di Pistoia. L'idea e' quella di fornire un quadro dettagliato sull'argomento e su i suoi futuri sviluppi portando la testimonianza diretta dei soggetti coinvolti a vario titolo a cominciare dai Ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente fino alla Regione passando dagli industriali, i costruttori e i notai dato che a breve chi vende casa avra' bisogno della certificazione energetica(…).”
“Ad Arezzo l’idrogeno passa dalla carta al tubo. Il 30 aprile infatti il presidente toscano Claudio Martini inaugurerà il primo idrogenodotto al mondo in area urbana, che sorgerò nel quartiere aretino di San Zeno.
Il meccanismo del nuovo impianto è semplice: l’idrogenodotto, attraverso un percorso sotterraneo profondo circa 1metro e 20 centimetri, porta idrogeno puro alle ditte orafe di Arezzo e, in tempi strettissimi, anche alle abitazioni della zona di S. Zeno.
Per coordinare la sperimentazione, è stato realizzato dalla Fabbrica del Sole l’HydroLAb, un laboratorio dimostrativo per l’idrogeno e le energie rinnovabili.
Il laboratorio è completamente alimentato da pannelli solari fotovoltaici e da panelli solari termici a tubi sottovuoto per il fabbisogno termico….. Questa esperienza dimostra che può esistere uno sviluppo dinamico, innovativo, che rispetta l’ambiente e serve alle imprese per essere più competitive. “(Fonte:www.intoscana.it Portale ufficiale della Regione Toscana, Aprile 2008)
“Il Piano di Indirizzo Energetico Regionale – PIER – anche se avrà validità formale fino al 2010, nasce nel contesto sopra descritto ed intende creare le condizioni perché l’energia rinnovabile si faccia motore dello sviluppo economico nel rispetto dei caratteri tipici dei nostri territori, della salvaguardia ambientale dei nostri paesaggi, delle nostre bellezze storiche ed artistiche.
Per fare questo è necessario che gli enti locali, il mondo imprenditoriale, i sindacati, le associazioni diventino soggetti attivi di questa sfida…E’ altresì necessario che concorrano a creare un contesto educativo e culturale aperto al cambiamento, tollerante, disponibile al confronto e cosciente della necessità di definire un termine, nel medio periodo, entro cui portare a maturazione lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili creando un mix produttivo plausibile, diversificato ed il più possibile capace di sostituire l’energia prodotta mediante l’impiego di petrolio.
Il settore delle energie rinnovabili rappresenta una fortissima opportunità di investimento.” (www.regione.toscana.it , Aprile 2008)
E ancora:
“Dopo tre mesi di concertazione con associazioni e parti sociali la Giunta regionale toscana ha approvato il Piano energetico (Pier) 2007-2010, che contiene previsioni fino al 2020, visto che entro quella data intende centrare i tre obiettivi europei: ridurre del 20 per cento i consumi e le emissioni di gas serra, aumentare della stessa quota l’energia prodotta con fonti rinnovabili. Per raggiungere questi risultati prevede un volume di investimenti ed agevolazioni per enti locali, cittadini e imprese, compresa la compartecipazione dei privati, pari a 500 milioni di euro, 252 dei quali saranno impiegati entro il 2010 mentre 21 milioni sono destinati alla ricerca. L’obiettivo, come ha spiegato il presidente della Regione, è quello di giungere ad una Toscana più sostenibile, meno dipendente dal petrolio, più capace di utilizzare le fonti alternative, la cui crescita è prevista fino al 40-50 per cento…. L’assessore regionale all’energia e all’ambiente ha confermato tutti gli ambiziosi obiettivi del Piano: una crescita dell’eolico di oltre 10 volte, del solare termico di oltre 12, del fotovoltaico di oltre 50, e contemporaneamente del 28 per cento della geotermia secondo l’accordo sottoscritto con Enel e, se le indagini avranno esito positivo, del 31 per cento dell’idroelettrico, fino al 240 per cento delle biomasse. (…).Agenzia giornalistica 9 Colonne, 11/03/2008.
Non solo a livello industriale, anche a livello privato e domestico l’utilizzo di energia rinnovabile è promosso e sostenuto, attraverso una serie di agevolazioni.
Ad esempio, la Regione Toscana ha stanziato, per il 2007, 750.000 euro per continuare a promuovere la diffusione nel territorio toscano dell’installazione di pannelli solari per il riscaldamento domestico dell’acqua sanitaria.
La cifra, più che raddoppiata rispetto ai 300.000 euro stanziati nel 2006, è servita a coprire fino al 20% le spese sostenute dagli utenti per interventi con un importo massimo di 5.000 euro.
E’, inoltre, attivo presso Fidi Toscana anche il Fondo di garanzia, che prevede mutui garantiti dalla Regione, a tassi molto convenienti, fino a 40.000 euro a intervento(per i privati).
Al contributo regionale si affianca poi la possibilità di detrazione del 55% , nella dichiarazione Irpef, in tre anni delle spese sostenute, stabilita dalla finanziaria appena varata.
Nel 2005-2006 sono stati installati in Toscana circa 22.000 metri quadrati di pannelli solari .
“Energia solare, eolica, idroelettrica. Si parla sempre più spesso di fonti di energia alternative e sembra che il futuro dell’occupazione sia in questo settore. Gli incentivi per la realizzazione di impianti del genere aumentano e con essi la richiesta di personale specializzato. Si parla di 50 mila nuovi posti di lavoro in tutta Italia nel giro di pochi anni. Le figure richieste sono le più svariate, da ingegneri e periti industriali a geologi e idraulici. Sta anche emergendo una nuova professione, quella del certificatore d’impianti a risparmio energetico. Adesso sta al mondo della formazione accettare la sfida (…) (Egometria 2007).
Sulla base dello scenario attuale, le realtà formative devono raccogliere le indicazioni ed intervenire con competenza e cognizione sul processo di diffusione capillare di conoscenza su tutte le realtà legate all’utilizzo delle energie rinnovabili, intervenendo con piani formativi specifici.
Si ritiene quindi opportuno sviluppare progetti di formazione nell’area ambiente-energia-sostenibiltà, da proporre ad aziende e professionisti; i progetti si avvarranno di docenti professionisti, provenienti da importanti realtà locali e nazionali operanti nell’ambito delle energie alternative, e svilupperanno nei partecipanti competenze tecniche e legislative aggiornate, e formeranno figure tecniche che possano apportare un contributo concreto e spendibile all’interno di diversi contesti del territorio.


Per maggiori informazioni consulta la sezione Formazione-Professioni: conosceraii percorsi formativi di Metaphora in campo ambientale.

TESTO PUBBLICATO DA
Romina Bonomelli
di Metaphora s.c.

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