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Regole sovracomunali per difendere la ruralità
L’attenta osservazione del territorio e lettura delle carte storiche fa emergere un dato impressionante relativo alla espansione residenziale e non che si è registrata in provincia di Pavia, ed in genere in tutta la Pianura Padana.
22/05/08 -
Il territorio dell’Oltrepò e per certi versi un ibrido tra i paesaggi dell’Umbria e della Toscana, un luogo appartato in cui arriva chi sente il bisogno di circondarsi di natura e relax, ci sono i panorami, i grandi tramonti, si è a 70 chilometri da Milano. Chi arriva può godere del lusso di vivere in una zona non inquinata, può concedersi di coltivare l’orto, di passeggiare a cavallo. Per mettere in valore questi segni che è ancora possibile leggere sul territorio, occorre rintracciare e recuperare quegli elementi, quali borghi e cascine, che dipendono in grana parte dalla capacità di costruire edifici in pietra, alla sapienza nel disporre e lavorare i filari dei vigneti, o di porre siepi e filari per preservare il terreno dai venti portanti. Queste indicazioni in realtà stanno all’intersezione tra i vincoli e le pratiche d’suo del suolo, che hanno a che fare con il Regolamento di Polizia Rurale e con le azioni, a regia provinciale, volte alla tutela e alla salvaguardia del paesaggio.
Per tutte le cose bisogna fare delle scelte e assumersene le responsabilità. Lasciare le colline quasi come sono, con abitazioni ben distribuite e opportunamente occultate dalla vegetazione per mitigarne l’impatto ambientale, creare servizi, eseguire una manutenzione puntuale della rete viaria nelle valli, consentirebbe, a detta di molti interlocutori, di poter per puntare a un minimo sviluppo turistico e abitativo con qualche possibilità di riuscita.
Un fattore discriminante per la valorizzazione dell’area è quello legato al delicato tema della manutenzione del territorio. La vitivinicoltura italiana ha lasciato nei secoli profondi segni identificativi e ancora oggi continua a rappresentare un marchio identificativo di un territorio attraverso politiche colturali che si intrecciano con gli ambienti urbani, i borghi antichi, le cantine, gli insediamenti rurali, le case sparse, le attività economiche e sociali. Il paesaggio rurale gioca un ruolo determinante nell'identificazione di un territorio ed è un fattore di attrazione e competizione, soprattutto in chiave turistica ed enoturistica. Il recente disegno di legge n° 1600 (Disposizioni per la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale) costituisce un ulteriore elemento di prova della strategicità delle scelte che avvengono sul territorio. Si tratta di un provvedimento, nato con il Pieno consenso della Associazione Città del vino, che se attuato potrà concretamente favorire la tutela del paesaggio rurale e vitato del nostro Paese, un grande bene immateriale.
TESTO PUBBLICATO DA
Riccardo Cecatiello
di SoLv0
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