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Il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione contro il tentativo dell’Ania di azzerare la Legge n. 40.2007
Lo SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione – ancora una volta è costretto, di fronte alle prese di posizioni assunte dall’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione) che nell’ultimo periodo si vanno sempre più intensificando, ad intervenire ergendosi a paladino delle liberalizzazioni nel settore delle assicurazioni adottate nella precedente legislatura.
17/07/08 -
Lo SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione – ancora una volta è costretto, di fronte alle prese di posizioni assunte dall’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione) che nell’ultimo periodo si vanno sempre più intensificando, ad intervenire ergendosi a paladino delle liberalizzazioni nel settore delle assicurazioni adottate nella precedente legislatura.
I reiterati tentativi, da parte dell’Associazione delle Imprese, di pressione sul Ministero dello Sviluppo Economico al fine di ottenere, tra le varie richieste, la revisione del divieto delle clausole di esclusiva nei contratti agenziali, rappresentano un’intollerabile ingerenza nell’azione di governo con il rischio di destabilizzare il mercato dell’intermediazione assicurativa.
La decisione di costituire un tavolo di confronto fra Ania e Ministero dello Sviluppo Economico per esaminare ed approfondire i problemi del settore non può andare nella direzione di riportare indietro le lancette della storia attraverso una modifica in pejus della Legge n. 40/2007.
In tal senso, sono prive di fondamento le asserzioni secondo le quali le liberalizzazioni abbiano fallito nell’intento di favorire lo sviluppo di consulenti assicurativi indipendenti e determinato un aumento dei costi del settore.
Al contrario, i primi segnali positivi che si registrano nella rcauto sono il frutto delle liberalizzazioni adottate, quale fondamento di ogni politica realmente concorrenziale, e che in ogni caso, ad appena 6 mesi dalla loro entrata in vigore, richiedono il necessario periodo di sedimentazione per dispiegare completamente i loro effetti anche in termini di benefici derivanti al consumatore.
Gli agenti plurimandatari, liberi nella loro iniziativa di scelta, rappresentano, senza ombra di dubbio, una ricchezza per il mercato che si va completando con tutti coloro che preferiranno, invece, continuare a lavorare con una sola compagnia.
Si tratta di un’opportunità che lo SNA intende difendere ad ogni costo, perché solo un’effettiva libertà dell’intermediazione assicurativa, potrà garantire un’autentica concorrenza del mercato con un abbattimento dei costi a tutto vantaggio delle scelte dei clienti.
“Manifestiamo consapevolmente e sempre più con maggior convinzione tutta la nostra contrarietà all’azione dell’Ania finalizzata ad ottenere una modifica della Legge N. 40/2007 – ha dichiarato il Presidente Nazionale SNA, Tristano Ghironi - Giudichiamo tale atteggiamento non solo di sterile opportunismo volto solanto a salvaguardare corporativamente gli interessi delle imprese arroccate sulla strenua difesa della loro redditività, ma anche in contraddizione con gli interessi del Paese che, proprio in questo difficile stato di congiuntura economica, richiederebbe lo sforzo di tutti per approdare ad un definito sistema di libero mercato che consenta quel tanto invocato salto di qualità per uscire dalle sacche della crisi ed affrontare le sfide del mondo globalizzato. Di fronte a tali manifestazioni di chiusura delle Imprese a qualsiasi dialogo con l’intermediazione abbiamo deciso, in accordo con i colleghi dell’Unapass, di chiedere un incontro con il Ministro Scajola per portargli il punto di vista qualificato e competente degli Agenti di Assicurazione italiani, con la consapevolezza del nostro ruolo economico e sociale e del nostro fattivo contributo alle dinamiche del sistema assicurativo italiano”.
TESTO PUBBLICATO DA
Alessandra Schofield
di Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione - Sna
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