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21-07-2008 - handiamo! vs bipop-carire: lettera aperta al governatore della banca d’italia, dr. draghi

La lettera aperta del Presidente dell'Associazione Handiamo! Italia Onlus Paolo Conte. Un appello chiaro e trasparente al Governatore della Banca d'Italia per un sistema Paese che troppo spesso è in balia della disattenzione di poche persone non motivate.

24/07/08 - Gentile Dr. Draghi,

seguo dai giornali il suo stile austero. Lo trovo doveroso per il ruolo che Lei ricopre in un Italia dove ci sono molte persone che hanno ruoli istituzionali e non capiscono che quando hanno questo onore e ed onere, hanno dei doveri maggiori rispetto a cittadini "comuni" . Ecco, proprio questo Suo stile, affascinante ai miei occhi, mi ha indotto a scrivere questa lettera, indubbiamente con la propria strumentalità, ma che tende a proseguire l’azione di trasparenza che Lei sta attuando nel Suo ruolo.

Ho letto sui giornali di sabato 19 luglio u.s. le Sue dichiarazioni rispetto alla procedura per "pratiche commerciali scorrette" di alcuni Istituti di Credito; ho condiviso e trovato consona al Suo metodo di lavoro che traspare dalla stampa, la frase a Lei attribuita "... anche per la salvaguardia della reputazione del sistema ...". Proprio questa Sua citazione mi ha reso fiducioso nel scriverle questa lettera aperta.
La nostra associazione, Handiamo!, è una onlus, si trova in una situazione di imbarazzo e difficoltà per un errore che definirei madornale commesso dalla banca BIPOP-CARIRE, del gruppo Unicredit-Capitalia. L’istituto di credito ha ammesso l’errore, anche per iscritto, sia direttamente che tramite colui (il dipendente) che materialmente ha commesso l’errore (qui le copie delle lettere in cui si ammettono le responsabilità ). Ma poi cosa succede: a distanza di due anni, l’Istituto non intende ancora assumersi l’onere dell’errore, adducendo motivazioni evidentemente pretestuose senza porsi la domanda di quanto possa essere enorme il danno causato ad un’associazione che con impegno e sacrificio si occupa di disabili. Essendo io il presidente, dunque rappresentante legale dell’associazione, rappresento l’altra vittima dell’azione errata dell’istituto di credito. Infatti, in virtù dell’errore di BIPOP-CARIRE, l’associazione ed io siamo stati segnalati erroneamente nella banca dati del CAI che, per chi non esperto legge, è l’elenco dei soggetti protestati. Questo fa sì che i soggetti che operano nel mondo finanziario (banche o finanziarie in genere), nonostante l’istituto di credito dopo un mese circa abbia segnalato l’errore, inspiegabilmente continuino a mantenere i nominativi dell’associazione e del sottoscritto come soggetti che non possono emettere assegni e quindi non solvibili.

A questo punto mi trovo in una situazione personale e professionale di gratuita difficoltà non riuscendo da due anni ad ottenere credito, dunque subendo limitazioni che mi paralizzano quasi completamente nello svolgimento dell’attività, oltre ad una dignità offesa per colpa di altri. L’associazione che rappresento in modo volontario è riuscita in questo periodo a continuare il proprio progetto, nel campo della disabilità, solo grazie ad alcuni amici che hanno voluto aiutarci mentre altri, in genere i fornitori, non intendono più farci credito.

Non è giusto quanto sta avvenendo, non perché siamo un associazione che opera con i disabili, ma perché siamo dei clienti onesti, vessati deliberatamente dalla BIPOP-CARIRE che pur consapevole del danno perpetrato nei nostri confronti, non vuole assumersene la responsabilità oggettiva.

In riferimento ad una prossima azione di protesta pubblica, abbiamo raccolto a livello nazionale storie di casi simili, addirittura parecchi compiuti dallo stesso soggetto, firme di sostegno alla nostra associazione, pronti a condividere atti di protesta nei confronti della stessa BIPOP-CARIRE.

Non so perché sento che questa lettera aperta possa avere un riscontro, la mia sensazione di fiducia nel Suo ruolo mi ha condotto in questa direzione.

La prossima settimana daremo il via ad una azione legale attraverso uno studio legale milanese, per noi fino ad ora evitata perché onerosa e perché in cuor nostro speravamo in un ragionevole accordo bonario con la stessa BIPOP-CARIRE (gruppo Unicredit-Capitalia).

Indubbiamente i Suoi impegni la portano ad un livello di problemi di ben altra dimensione, però mi sono detto che educare chi opera nel settore ad avere maggior rispetto di chi è cliente, assumendosi la responsabilità dei propri errori, è indispensabile proprio come quando a sbagliare siamo noi clienti.

Non so se questa lettera potrà mai arrivare a Lei, comunque sappia che in molti abbiamo fiducia in Lei, indipendentemente dal fatto che vorrà o meno intervenire in questa incresciosa questa vicenda. Continui il lavoro di moralizzazione (così come appare pubblicamente) del sistema bancario italiano. Sentirà vicina la fiducia della gente, l’opinione di quei cittadini "comuni" che in un momento difficile come questo, hanno infinitamente bisogno di credere e di affidare la propria stima in qualcuno.

Buon lavoro.
Paolo Conte
Presidente Associazione Handiamo!

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Cari lettori di Handiamo! se volete solidarizzare con la nostra protesta potete sottoscrivere (con il vostro indirizzo mail) la nostra lettera aperta al Governatore della Banca D’Italia Dr. Draghi cliccando sul seguente link e scrivendo nell’oggetto della mail: salvaguardiamo la reputazione del sistema

Mail: redazione@handiamo.it

TESTO PUBBLICATO DA
Gianfranco Mingione
di Gianfranco Mingione


(Fonte notizia: http://www.handiamo.it)
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