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''I canti dell’innocenza e dell’esperienza'', poesie di William Blake in musica

Il penultimo appuntamento con il “Festival dei Castelli” è per venerdì 8 agosto a Romagnese, in piazza Del Castello.
Victor Vertunni ci proporrà “I canti dell’innocenza e dell’esperienza”, poesie di William Blake in musica. Sarà accompagnato da Leo Vertunni alla chitarra e da Maxim Vertunni al basso. Coreografie di Monia Giovannangeli.

26/07/08 - Il penultimo appuntamento con il “Festival dei Castelli” è per venerdì 8 agosto a Romagnese, in piazza Del Castello.
Victor Vertunni ci proporrà “I canti dell’innocenza e dell’esperienza”, poesie di William Blake in musica. Sarà accompagnato da Leo Vertunni alla chitarra e da Maxim Vertunni al basso. Coreografie di Monia Giovannangeli. Monia Giovannangeli ha intrapreso la sua formazione nella danza classica presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Ha approfondito i suoi studi nella compagnia di Teatro Danza Contemporanea diretta da Elsa Piperno e Josef Fontano specializzandosi nella tecnica Graham. Inseritasi nella corrente di danza contemporanea, la sua esperienza artistica è stata arricchita dagli studi in Italia e all’estero con maestri di fama internazionale quali Merce Cunnigham e Mischa Van Hoek. Dal 1994 ad oggi Monia Giovannangeli ha insegnato la danza presso l’Accademia DanzAlessandria diretta da Patrizia Campassi e diretto laboratori teatrali accostando il lavoro d’insegnante a quello di regista e coreografa. Dopo aver allestito numerosi spettacoli teatrali cui ha partecipato come interprete, si è dedicata insieme con altri artisti europei alla realizzazione di un progetto internazionale: Theatre of Eternal Values, ovvero la costituzione della TEV COMPANY. La compagnia così costituita vede Monia Giovannangeli come coreografa, ballerina e attrice in tournèe, nei diversi paesi europei, in India e America, dal 1996 ad oggi.
Colpito nel profondo dai testi e dall’opera di William Blake, a vent’anni Victor Vertunni ha iniziato a metterne in musica le poesie, realizzando spettacoli che sono stati portati in scena negli Stati Uniti, in Austria ed in Italia, e ha tenuto concerti a Parigi, Amsterdam e Vienna.
Nel novembre 2007, dopo aver partecipato al festival “Blake250” tenutosi a Londra in occasione del 250° anno dalla nascita del poeta inglese, Victor Vertunni e Monia Giovannangeli hanno realizzato uno spettacolo ispirato alle poesie ed alle immagini del grande artista William Blake, per il quale l'Arte è intesa come pura attività dello spirito. L'opera più famosa del poeta ed artista visionario, "Songs of innocence and of experience" è rappresentata sul palcoscenico, arricchita da musica originale suonata dal vivo, da danza contemporanea e dalla proiezione dei disegni realizzati dallo stesso William Blake.
Victor Vertunni, drammaturgo, attore e ricercatore teatrale, sta lavorando da anni ad un progetto europeo sull'artista inglese William Blake. “Il messaggio di Blake colpisce oggi come 250 anni fa, smaschera ogni forma di prepotenza e falsità con la forza degli antichi profeti e la sincerità consolante di un tenero amico. Scritte sullo sfondo della rivoluzione industriale e del colonialismo dell’Impero Britannico, le poesie come “Lo spazzacamino” e “Il piccolo bambino nero”, tratte da "Songs of innocence and of experience", sollecitano una riflessione sull’impatto ambientale e sulla globalizzazione”. (Victor Vertunni).
Romagnese è un paese di un migliaio di abitanti, nella Val Tidone.
Il Castello, oggi sede degli uffici comunali, è costruito in pietra locale ed ospita al suo interno il museo di arte contadina. E' di notevole interesse tecnico e conserva un legame con le proprie origini al fine di evitare la scomparsa delle piccole comunità di paese. Da visitare, in paese, vi è anche la chiesa parrocchiale dedicata a San Lorenzo. Risale alla fine del Cinquecento e al suo interno è conservata un’antica tela di scuola veneta dello stesso periodo. Nel territorio comunale di Romagnese sorge anche il Giardino Alpino di Pietra Corva, un giardino botanico che conserva specie provenienti da tutto il mondo.



L’Oltrepò è un territorio meraviglioso, un triangolo all’estremo sud della Lombardia, con una stretta fascia pianeggiante lungo il Po, una fascia collinare ricca di vigneti che danno lavoro ad oltre 4000 cantine e per il resto si arrampica sull’Appennino Pavese, che arriva fino ai 1724 metri del monte Lesima.
L’Oltrepò è bello, vi si trovano ancora angoli incontaminati, boschi di castagni dove si rifugiano volpi e cinghiali, e tanti, tanti paesi e frazioni abbandonati ...
In questo territorio poco conosciuto e poco “promosso”, si trovano ancora piccoli produttori di formaggi, miele, salumi, frutta, produttori che hanno scelto di allevare animali autoctoni in via d’estinzione, produttori che con il loro lavoro lottano contro l’abbandono del territorio e contribuiscono al recupero dei terreni incolti, e ristoratori che utilizzano questi prodotti per riproporre i piatti tipici.

Partecipare ad un evento del “Festival dei Castelli” consente non solo di arricchire la propria cultura, ma è anche un’occasione per visitare lo splendido territorio dell’Oltrepò ed i suoi angoli nascosti e per conoscere i suoi prodotti caratteristici.


Per informazioni:
Associazione Artemusica –
Tel. 328 7556907 (Manuela Tagliani) e 338 8876276 (Emilia Rolandi).


Ufficio stampa Festival dei Castelli
Rosita Viola – Promoemozioni
349.6418980

TESTO PUBBLICATO DA
Rosita Viola
di Agenzia Promoemozioni


(Fonte notizia: Promoemozioni)
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