|
''Minima Medioevalia''
Il Festival dei Castelli termina domenica 10 agosto, con lo spettacolo “Minima Medioevalia”, in scena al Castello di Zavattarello.
26/07/08 -
Il Festival dei Castelli termina domenica 10 agosto, con lo spettacolo “Minima Medioevalia”, in scena al Castello di Zavattarello.
Proposto dal gruppo teatrale “Mab Teatro”, lo spettacolo propone un montaggio di monologhi e scene a due in cui le storie, le riflessioni, i sentimenti dei personaggi (S. Antonio, Abelardo ed Eloisa, S. Francesco, Dante, S. Agostino e S. Tommaso, anonimi poeti popolari) s’incontrano, si scontrano, si rispecchiano, direttamente e a distanza, in una danza di parole ed emozioni che immerge il pubblico, non senza un pizzico d’ironia, nelle atmosfere, nel linguaggio e nelle passioni dell'intensa e oscura epoca medioevale.
Le sottili miniature di eccelsi autori d'epoca medioevale sono rappresentate da Valentina Cova e Francesco Viletti, per la drammaturgia e la regia di Francesco Viletti e Anna Traini.
Il gruppo teatrale Mab Teatro nasce dall'incontro tra Francesco Viletti, Valentina Cova e Anna Traini in seno all'Associazione Culturale Scarpanò onlus, fondata nel 2006 dai primi due. Attualmente il gruppo conta al suo interno professionalità differenti in grado di mettere in campo progetti artistici e psicopedagogici che trovano proprio nel teatro la loro matrice comune.
Zavattarello, come Romagnese, si trova nella Val Tidone. Il castello, che risale al X secolo, si erge su un colle boscoso che sovrasta l'abitato. Durante l'ultima guerra mondiale l'interno del castello è stato saccheggiato e dato alle fiamme dalle truppe nazifasciste. Recentemente ristrutturato, è di proprietà del comune, che vi organizza mostre e rassegne. Di notevole interesse, in paese, vi è anche l’oratorio di San Rocco, al cui interno si conserva un antico tabernacolo.
L’Oltrepò è un territorio meraviglioso, un triangolo all’estremo sud della Lombardia, con una stretta fascia pianeggiante lungo il Po, una fascia collinare ricca di vigneti che danno lavoro ad oltre 4000 cantine e per il resto si arrampica sull’Appennino Pavese, che arriva fino ai 1724 metri del monte Lesima.
L’Oltrepò è bello, vi si trovano ancora angoli incontaminati, boschi di castagni dove si rifugiano volpi e cinghiali, e tanti, tanti paesi e frazioni abbandonati ...
In questo territorio poco conosciuto e poco “promosso”, si trovano ancora piccoli produttori di formaggi, miele, salumi, frutta, produttori che hanno scelto di allevare animali autoctoni in via d’estinzione, produttori che con il loro lavoro lottano contro l’abbandono del territorio e contribuiscono al recupero dei terreni incolti, e ristoratori che utilizzano questi prodotti per riproporre i piatti tipici.
Partecipare ad un evento del “Festival dei Castelli” consente non solo di arricchire la propria cultura, ma è anche un’occasione per visitare lo splendido territorio dell’Oltrepò ed i suoi angoli nascosti e per conoscere i suoi prodotti caratteristici.
Per informazioni:
Associazione Artemusica –
Tel. 328 7556907 (Manuela Tagliani) e 338 8876276 (Emilia Rolandi).
Ufficio stampa Festival dei Castelli
Rosita Viola – Promoemozioni
349.6418980
TESTO PUBBLICATO DA
Rosita Viola
di Agenzia Promoemozioni
(Fonte notizia: Promoemozioni)
|