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Certificazione d’Area, una progetto per il Parco ValGrande

Elaborato un progetto per il Parco ValGrande, entro l'estate la presentazione di una verifica di fattibilità con l'Ente Parco Nazionale ValGrande.

15/05/08 - Per favorire lo sviluppo e perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di salvaguardia dell’ambiente spesso non occorre fare ricorso a strumenti ex-novo, ma piuttosto valorizzare quelle strutture che già adempiono a compiti di coordinamento.
L’attuale disciplina già prevede l’istituzione del Piano del Parco, ma allo stato attuale risulta spesso svuotato degli stimoli allo sviluppo, limitandosi a registrare unicamente le scelte dei progetti già presenti, privandosi quindi della naturale capacità di discutere e confrontare le opzioni per i parchi, quasi che queste siano “scontate”, ma questo significa anche confondere gli obiettivi con le politiche, stabilendo una forzata relazione uno ad uno, senza cogliere le sovrapposizioni e gli effetti inattesi di tali scelte.
La disciplina urbanistica e territoriale nonché la tutela e la valorizzazione delle caratteristiche ambientali, naturalistiche, storiche ed economiche di ciascun Parco si realizza mediante un Piano del Parco. Il Piano del Parco è infatti, strumento d’attuazione delle finalità del Parco, definite all’art. 1 della L. 394/1991 come segue:
• conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici;
• applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare una integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali;
• promozione di attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili;
• difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici.
In genere il Piano del Parco contiene in misura prevalente i divieti, i limiti e le prescrizioni per l’uso del territorio necessari a conseguire le finalità del Parco, le previsioni degli interventi per la tutela dell’ambiente naturale, e solo in misura marginale le modalità di utilizzazione sociale e turistica del Parco. Nonostante il forte legame con il territorio, la periodica verifica delle politiche non costituisce ancora un punto qualificante delle attività dei Parchi.

TESTO PUBBLICATO DA
Riccardo Cecatiello
di SoLv0

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