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''suoni verso'', un viaggio di contaminazione musicale fra medioevo e musica tradizionale europea
Venerdì 1 agosto, nella splendida cornice del Castello di Oramala, per il Festival dei Castelli saranno in scena Patrizia Borromeo - arpa celtica e voce – ed Emanuele Zanfretta - flauti dritti, cornamuse, wistles, traversiere irlandese.
26/07/08 -
Venerdì 1 agosto, nella splendida cornice del Castello di Oramala, saranno in scena Patrizia Borromeo - arpa celtica e voce – ed Emanuele Zanfretta - flauti dritti, cornamuse, wistles, traversiere irlandese.
Il titolo del loro concerto è: “SUONI VERSO”, un viaggio di contaminazione musicale fra medioevo e musica tradizionale europea, un viaggio musicale ponendo "l'accento" sulle trasformazioni che avvengono nel tempo e che attraversano l'animo umano. “Succede, infatti, che attraverso gli esecutori, antiche melodie e danze ritmate, trovino colori e immaginari originali”.
Emanuele Zanfretta e Patrizia Borromeo collaborano dal 2000. Provenienti da studi classici (conservatorio Dall’Abaco di Verona e conservatorio Vivaldi di Alessandria) fanno parte di diverse formazioni spaziando dalla musica classica, antica e riscoprendo, con passione e impegno, la musica tradizionale Europea, in particolare quella di Italia, Francia, Irlanda e Scozia. Individualmente hanno all’attivo diverse incisioni che li vede, oltre che interpreti, anche compositori (Emanuele Zanfretta: con “BINTE” cd prodotto dal Curatorium Cimbricum Veronense – 2005; Patrizia Borromeo, con “SIMILITUDINI” cd autoprodotto che uscirà nell’agosto 2008). Un cd del duo è in lavorazione.
Si sono esibiti alle Giornate Medioevali di San Marino, alla Settimana Rinascimentale di San Sepolcro (Ar), alle Feste medioevali di Offagna (An), a I suoni delle Dolomiti (edizione 2007) oltre a vari concerti in Italia.
Al termine del concerto ci sarà una degustazione di formaggi artigianali di capra, vacca e pecora, offerta dall’azienda agricola Oranami di Pizzocorno.
Il castello di Oramala, recentemente ristrutturato, risale all’XI secolo ed è stato culla della potente famiglia Malaspina, che da lassù dominava l’intera vallata. Si erge su un poggio conico e mostra ancora i segni dell'antica potenza, quando faceva parte di un sistema di controllo del feudo sulla Valle Staffora. Qui, dove il tempo sembra essersi fermato, si può oggi visitare il museo del ferro battuto, in cui sono conservati gli attrezza degli antichi mestieri.
Programma di massima:
Petit rien
Stella Splendens
Saltarello
Branle d’Ecosse
Greensleaves
The cherry tree carol
Vag Timmen
Pretty girl milking a cow
Folies d’Espagne
tourdion
O’Neill march – Banks of Spey
Sally Garden
J’ai fait une maitresse
The butterfly jig
Il Festival dei Castelli è organizzato e promosso dall’associazione Artemusica di Varzi, e fa parte di un progetto per l'incremento del turismo culturale dell'Oltrepò Pavese, con la valorizzazione dei monumenti che ospitano i diversi eventi.
L’associazione "Artemusica" di Varzi è stata costituita nel 2004 con lo scopo di diffondere la cultura della musica e dell'arte e di creare un punto di riferimento per musicisti e artisti di vario genere. Ha al suo attivo la realizzazione di corsi di musica indirizzati soprattutto ai bambini, ai quali sono iscritte oltre 130 persone.
L’Oltrepò è un territorio meraviglioso, un triangolo all’estremo sud della Lombardia, con una stretta fascia pianeggiante lungo il Po, una fascia collinare ricca di vigneti che danno lavoro ad oltre 4000 cantine e per il resto si arrampica sull’Appennino Pavese, che arriva fino ai 1724 metri del monte Lesima.
L’Oltrepò è bello, vi si trovano ancora angoli incontaminati, boschi di castagni dove si rifugiano volpi e cinghiali, e tanti, tanti paesi e frazioni abbandonati ...
In questo territorio poco conosciuto e poco “promosso”, si trovano ancora piccoli produttori di formaggi, miele, salumi, frutta, produttori che hanno scelto di allevare animali autoctoni in via d’estinzione, produttori che con il loro lavoro lottano contro l’abbandono del territorio e contribuiscono al recupero dei terreni incolti, e ristoratori che utilizzano questi prodotti per riproporre i piatti tipici.
Partecipare ad un evento del “Festival dei Castelli” consente non solo di arricchire la propria cultura, ma è anche un’occasione per visitare lo splendido territorio dell’Oltrepò ed i suoi angoli nascosti e per conoscere i suoi prodotti caratteristici.
Per informazioni:
Associazione Artemusica –48 5947391 (Giorgio Trucco),
Tel. 348 5947391 (Giorgio Trucco), 328 7556907 (Manuela Tagliani) e 338 8876276 (Emilia Rolandi).
Ufficio stampa Festival dei Castelli
Rosita Viola – Promoemozioni
349.6418980
TESTO PUBBLICATO DA
Rosita Viola
di Agenzia Promoemozioni
(Fonte notizia: Promoemozioni)
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