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Forgotten Diaries: Diamo Voce alla Pace

Parla Italiano il progetto che darà voce a ragazzi che vivono in zone di conflitto. Hanno manifestato il loro appoggio l'ONU, lo scrittore Charles London, & il noto giornalista Kevin Sites.

05/08/08 - Il progetto è ambizioso ma fattibile, dare voce ai giovani che vivono in zone di conflitto. O meglio in zone di confilitti dimenticati.
Si chiamano Alipio, Samira, Hina, Ogaga, solo per citarne alcuni, e vengono dai paesi più disparati: Timor East, Somalia, Nigeria.

Ragazzi come tanti.
Studenti, attivisti, sognatori, che attraverso la piattaforma on line FORGOTTEN DIARIES, racconteranno la propria vita, i propri sogni, la propria voglia di pace.
I sogni sono gli stessi dei loro coetanei. Con una sola differenza. Dover fare i conti tutti i giorni con la guerra, i conflitti dimenticati o poco pubbicizzati. Questi ragazzi chiedono, attraverso i loro blog, l'attenzione su questioni ormai archiviate dalla memoria colletiva, chiedono con timidezza ma a volte con forza e determinazione di riaccendere l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica mondiale sulla situazione politica dei propri paesi.

Un progetto mondiale....che parla italiano.
Nato dall' idea di Selene Biffi, fondatore di Youth Action for Change, il progetto si avvale della partecipazione di Silvia Raccagni Coordinatore Outreach & Sviluppo, Michela Bettinelli giornalista e Communication Manager, e Shish Jayaweera consigliere speciale.
Il progetto-pilota avrà durata di un anno, durante il quale i 40 partecipanti coinvolti racconteranno la propria vita e l'attualità del proprio paese, impareranno, grazie ad un corso tenuto on line, i rudimenti della comunicazione attraverso i new media, e potranno ideare progetti di sviluppo a carattere locale che verranno poi concretizzati "sul campo", grazie alle donazioni che verranno raccolte nell'apposita sezione presente sul sito.

Numerosi i sostenitori del progetto.
Primo tra tutti il noto giornalista Kevin Sites, per 5 anni corrispondente di guerra di NBC & CNN, balzato agli onori della cronaca nel 2003 quando rese pubblico un filmato di denuncia girato all'interno della moschea di Falluja che ritraeva un marine statunitense sparare ad un ribelle iracheno. Kevin Sites, insignito del premio Payne per l'etica del giornalismo, e del premio David Pearl - per il coraggio e l'integrità, è inoltre autore del libro " In the Hot Zone - Un Anno, Un uomo, Venti Guerre"
Hanno manifestato inoltre interesse al progetto, vere e proprie autorità mondiali, come il noto scrittore Charles London, Arthur Gillette ex direttore del dipartimento Youth & Sport dell'Unesco e il rappresentante speciale per i bambini nei conflitti armati per il Segretario Generale ONU Ban Ki Moon.
Partners del progetto il giornale del no Profit Vita Magazine, e il Cecenia Advocacy Network.

Ufficio Stampa & PR YAC - Youth Action For Change
yapress@yahoo.it

TESTO PUBBLICATO DA
Michela Bettinelli
di YOUTH ACTION FOR CHANGE


(Fonte notizia: YAC - Youth Action for Change)
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