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Gaetano Mastellone al Sindaco di Sorrento: stai sbagliando Sorrento, Piazza Veniero (non sono d’accordo), Centro Fieristico (non necessario, da rivalutare meglio) ed Assessorato al Turismo che manca(necessario). 07/08/08 -
La lettura dell'intervista al Sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, pubblicata dal settimanale Agorà del 22 luglio u.s. per il sottoscritto è stata molto interessante perché allorquando il Sindaco, in piena libertà d’espressione, cita il suo pensiero su alcuni fatti della città ciò mi rende molto felice. Mi auguro di leggerlo più spesso perché comunicare è importante poiché si apprende e si conoscono meglio gli atteggiamenti e le idee. A me che non piace affatto il “sentito dire e le chiacchiere di riporto”, che è attività molto diffusa a Sorrento, il poter leggere l’idea del Governo della Città direttamente dalla fonte è assai gradito. Grazie signor Sindaco di aver fatto finalmente un’intervista. Adesso ho da dare alcune risposte. Sulla questione di Piazza Veniero. Come sempre l’avvocato Nino Cuomo è già stato molto preciso, puntuale e propositivo nel suo ultimo articolo apparso sull’ultimo numero di Agorà. Condivido in pieno il suo scritto e mi piace moltissimo l’idea di vedere al posto del Bar una “cassa armonica”: idea geniale. A proposito di Bar il signor Sindaco si è reso conto di quanti ve ne sono a Sorrento? Addirittura nel “fazzoletto di spazio” circostante la Piazza Veniero ve ne sono ben tre, ovviamente ci mancava il quarto!!! No, carissimo Sindaco, non posso accettare di leggere che la scoperta archeologica va di nuovamente sotterrata, e per fare cosa? Business comunale? Il business si può fare anche destinando l’area e la villa sorrentina del 1° secolo dopo cristo a luogo di visita a pagamento per turisti. Mi auguro che l’Amministrazione comunale o qualche Partito, dopo il periodo di “sonno estivo”, prenda coscienza perché è un peccato mortale sotterrare “la cultura”. Ha perfettamente ragione l’avvocato Cuomo a citare lo “scopo sociale” della Fondazione Sorrento, vale a dire quello di promuovere arte - cultura - natura - storia, ed io aggiungo che nella “gestione della Fondazione” non ci dovrebbero essere solo spettacoli o canzonette o spot TV!! Per quanto concerne i “tempi d’attesa” dei lavori, la città è disposta ad aspettare anche più di un anno. Quanto abbiamo aspettato per l’allungamento di 20/30 metri per il porto? Quanto stiamo aspettatando per il parcheggio Correale? Sulla questione del Centro Fieristico. Prima di commentare bisognerebbe conoscere, vedere e valutare il progetto nel suo insieme. A “caldo” posso solo dire che investire ben 30 milioni d’Euro, anche se con la partecipazione di fondi privati ma poi ci sono pur sempre i “soldi nostri comunali”, per fare Fiere etc. non rappresenta “la priorità” per la nostra città. Rifaccio una proposta che già ho evidenziato più volte su Agorà: perché non prendiamo ad esempio dalla Repubblica di San Marino che ha recentemente commissionato alla migliore società di consulenza mondiale, la Mc Kinsey, un Progetto di revisione strutturale della città (viabilità, lavori pubblici, servizi etc.) con un Piano particolareggiato sullo sviluppo del Turismo. A Sorrento abbiamo bisogno di un Piano “neutrale” fatto in modo professionale e futuristico che abbia come obiettivo lo sviluppo della Città e la risoluzione dei suoi tanti problemi, a cominciare dal traffico e per finire ai parcheggi. Sulla questione della mancanza di un Assessorato al Turismo. L’affermazione fatta dal Sindaco sull’Assessorato al Turismo, a seguito di una mia precedente dichiarazione nella quale evidenziavo che era importante averlo e che a Sorrento – terra del Turismo – non poteva mancare, mi sorprende, e non poco. Mi sorprende perché un politico ben navigato come lui non può confondere le prerogative e le attribuzioni di un’istituzione politica (Assessorato) con quella di una società mista pubblico/privato (Fondazione). Il Sindaco nell’intervista ha dichiarato che la Fondazione rischierebbe di essere un “doppione” di un ipotetico istituendo Assessorato al Turismo. Non sono affatto d’accordo. La Fondazione deve, per statuto, fare un suo percorso ben preciso che è dettato dallo “scopo statutario”, non dimentichiamo mai che lo statuto in una società è legge nel dettare il funzionamento e l’organizzazione della stessa. D’altro canto un ipotetico Assessorato deve percorrere una strada politica, di programmazione, di sviluppo, di coordinamento e d’assistenza alle varie categorie turistiche. O sbaglio? Poi altro discorso è la “rappresentatività” in Fondazione di elementi di rappresentanza comunale. L’art. 15 dello Statuto della Fondazione Sorrento, sulle caratteristiche che devono avere i membri comunali in seno al Consiglio così recita < ….nominati …. tra persone di riconosciuto prestigio, professionalità e competenza nei settori d’attività della Fondazione>. Da più parti ho sentito pervenire seri dubbi sulle attuali presenze di consiglieri comunali, ovviamente si parla e si discute democraticamente sulle “competenze specifiche” dettate dallo Statuto e non si discute sulle persone, le quali sono degne della massima stima e fiducia. Tanto per essere ben chiari e precisi chi scrive è uno che in un articolo su Agorà del 20 febbraio 2007 ha magnificato la costituzione e scritto:
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