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Imparare una lingua straniera, non è mai troppo presto!

Finalmente anche in Italia l'Insegnamento dell'Inglese in Età Precoce.

20/07/06 - Esiste un periodo nella vita dei bambini che è straordinario: l'età precoce, da 0 a 8 anni. Durante questi anni il loro cervello sviluppa in modo rapidissimo una serie di capacità, che vanno da quella senso-motoria (coinvolgendo i cinque sensi), a quella emotiva (formando ricordi ed emozioni a breve e lungo termine), a quella sociale (interagendo con gli altri), fino ad arrivare alla capacità cognitiva (imparando abilità di pensiero, d'azione e di memoria). Negli anni che seguono, il cervello conserverà tutte quelle informazioni che sono state rafforzate dall'esperienza ed intorno ai 18 anni, perderà plasticità aumentando in potenza.

Conoscendo questo segreto, è necessario stimolare i bambini in età precoce, donando l'opportunità di sfruttare ciò che la natura ha messo loro a disposizione, un cervello che è come una spugna! Se poi le occasioni d'apprendimento sono accompagnate dal divertimento ed il sorriso, l'interesse ed un ambiente adatto, si ottiene l'aumento della concentrazione, dell'impegno e della motivazione, caratteristiche che contribuiscono alla crescita intellettuale, ma anche fisica ed emotiva!

Tanti sono i vantaggi che un familiare può offrire ad un bambino, comprendendo questi concetti... uno fra i tanti, per esempio, quello di fargli imparare una lingua in più, in modo del tutto naturale e senza sforzi, oltre alla propria (lo sanno bene i bilingui)! Quanta fatica impararla da adulti di solito!

In un mondo dove l'Inglese è diventato il linguaggio più comune, perché non fissarlo, fin dall'età precoce, nella memoria permanente del bambino?

In Italia, generalmente, la filosofia che contempla l'apprendimento precoce delle lingue non è semplice da far assimilare, al contrario di altri paesi nel mondo, dove da vent'anni questo è stato capito. La frase più comune che si sente dire è: “E' ancora troppo piccolo...inizierà a studiarlo quando andrà a scuola!”, non rendendosi conto di quanta potenzialità innata del bambino viene trascurata e quanto divertimento gli viene negato, insomma quanto sia troppo tardi!

Provate a camminare per le strade europee, chiedendo informazioni a bambini di 8 anni in inglese...almeno 4 su 5 sapranno rispondervi. Fate la stessa prova in Italia e noterete come il numero è vicino allo 0, tranne se chiedete qualche colore, animale e i numeri...fino a 10 però!!!

Meno male che qualcosa si sta muovendo negli ultimi tempi: sono nate alcune realtà interessanti nel campo dell'educazione precoce dell'Inglese. Ad Arezzo, Treviso e Modena, per esempio, esistono dei Centri d'Apprendimento (Learning Centers), che adottano un metodo (Helen Doron Early English) basato sul modo in cui i bambini imparano la loro madrelingua (ascolto continuo, assorbimento, imitazione, pronuncia, comprensione), ovvero in un modo naturale! Il metodo pone il bambino ed i suoi bisogni al centro di ogni lezione, attraverso un'atmosfera di fiducia (che sviluppa l'autostima), di socializzazione (piccoli gruppi) e di divertimento, tramite insegnanti entusiasti e qualificati, che amano i bambini e conoscono bene le loro innate potenzialità!

La nuova generazione va stimolata e indirizzata verso le nuove opportunità che esistono fin dall'età precoce... spingiamo i bambini italiani verso un futuro che li veda protagonisti, preparati e fiduciosi in loro stessi!

PUBBLICATO DA
Isania Forgione
Amministratore
di INV Educational S.r.l.

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