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Softwork distribuisce il brand Confidex ed amplia ulteriormente il suo catalogo transponder in banda UHF

Siglato l’accordo di distribuzione con Confidex, il produttore finlandese di transponder RFID UHF: focus sul valore strategico dell’alleanza italo-finlandese e sull’identikit tecnologico della nuova gamma di transponder.

08/07/09 - Softwork, il distributore a valore aggiunto di sistemi RFID, annuncia la distribuzione del brand Confidex, potenziando così la proposta di transponder RFID sia in banda UHF (EPCGlobal Class1 Gen2 ISO 18000-6C) che in quello HF per il ticketing, già disponibili a catalogo.

L’ingresso di Confidex nel portfolio RFID di Softwork rientra nel piano strategico studiato dal distributore bresciano già sul finire del 2008: ispirato all’obiettivo di essere propositore di tecnologia RFID e non semplice fornitore, il piano prevede tra le varie attività anche l’immissione di nuove componenti dei sistemi RFID, riferiti non solo ai marchi distribuiti già consolidati, tra cui spicca FEIG Electronic in tema RFID passivo, ma anche a nuove acquisizioni per anticipare trend ed aspettative, completando sempre più minuziosamente il ventaglio delle proprie componenti RFID (layer fisico).
A latere del potenziamento dei dispositivi RFID, la distribuzione dei prodotti Confidex conferma così la mission di Softwork nella distribuzione a valore aggiunto di tecnologie RFID: i nuovi transponder UHF, selezionati dopo attenti test e valutati anche in base all’ottimo rapporto qualità/prezzo, forniranno d’ora in poi un ulteriore plus ai Channel Partner di Softwork, tanto da aver trovato già concrete implementazioni nella logistica, sicurezza ed asset management.

La gamma Confidex, studiata soprattutto per applicazioni in ambito industriale, si suddivide principalmente in due linee: Special Tag, tra cui Corona, Cruiser, Carrier e Pino, da un lato, Hard Tag OnMetal, tra cui Ironside, Halo, Survivor e SteelWave, dall’altro.
Caratteristica di spicco dei transponder è il rivestimento ideale per applicazioni industriali (fino a IP68), le modalità di fissaggio dei tag (es. magnetico o adesivo), tanto da essere disponibili appositi kit di montaggio, la resistenza a contesti metallici, operando indisturbati a contatto con i metalli, e ad ambienti ostili (es. temperature oltre 200°C, solventi chimici); nello specifico, poi, i transponder sono mirati per forma, dimensione, materiale di rivestimento e performance a particolari applicazioni, tra cui il vetro (modello Casey), la produzione di pneumatici (modello Cruiser), il legno (modello Pino) ed il metallo (modello Ironside).
Il modello SteelBIT, ad esempio, è ideale per l’asset management, pre-codificato secondo gli schemi FSTC (matrice 2D stampata con codice ID del tag), con possibilità di lay-out personalizzato con il logo aziendale.

PUBBLICATO DA
Paola Visentin
Marketing e Comunicazione
di SOFTWORK SRL


(Fonte notizia: Softwork - Tecnologie RFID)
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