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Green life alla triennale

Alla Triennale esposti progetti sostenibili realizzati nelle capitali europee..E l'Italia a che punto è??

08/02/10 - Ecco un’ottima occasione per darci l’effettiva situazione nel nostro Paese in merito al costruire e progettare sostenibile, cioè la mostra organizzata da LEGAMBIENTE, TRIENNALE di Milano e ISTITUTO di RICERCHE AMBIENTE ITALIA intitolata
GREEN LIFE: costruire città sostenibili, mostra dedicata agli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro, hanno adottato strategie coraggiose, hanno messo in atto azioni concrete per un’architettura più sostenibile.


Mi permetto di fare una considerazione: questa mostra che TRIENNALE ci propone –PER FORTUNA CHE LA TRIENNALE C’E’ :):)-, ci mette di fronte ancor di più ad una realtà dura per il nostro sistema Paese, che vede I propri progettisti ed aziende partecipare a progetti sostenibili, senza che quasi nulla venga fatto proprio nel nostro Paese!!
Tra le 30 capitali europee Roma si classifica al 17° posto, molto più vicina a capitali dell’Est europa, ben al di là da avere regole affermate anche a causa di un’economia poco stabile e di stati di recente costituzione, dopo guerre e separazioni.
E da noi??
Il ministro dell'Ambiente MELANDRI e prima di lei chi l’ha preceduta non pensano si sia in ritardo di un decennio??
Cosa pensano di fare e sopratutto quando??
Ma torniamo alla mostra.
Urbano e sostenibile oggi suonano in contrapposizione sopratutto qui da noi.
Con la mostra GREEN LIFE si desidera dimostrare l’opposto: è proprio dalle città, luogo dell’artificiale, che possono giungere risposte e soluzioni concrete.
E solo le città sostenibili del prossimo futuro potranno dare speranza a quella metà della popolazione mondiale che è diventata urbana, talvolta cingendo d’assedio i nuclei storici con nuovi agglomerati di fango e lamiera.
E’ necessario passare dall’utopia alla realizzazione, per dimostrare che è possibile vivere diversamente negli spazi urbani; bisogna interpellare i saperi, della scienza e della cultura, perché nessuno è autosufficiente.
Nella mostra vengono presentati progetti sostenibili partendo da lontano, già nel 1996 THOMAS HERZOG, NORMAN FOSTER, RENZO PIANO eRICHARD ROGERS decisero di promuovere la Carta Europea per l’Energia Solare nell’Architettura e nella Pianificazione Urbanistica, ed hanno condiviso insieme a AUER + WEBER l’esperienza di progettazione dell’eco- quartiere di SOLAR CITY a Linz, sono presenti a Green Life anche con proprie realizzazioni significative. 

NORMAN FOSTER con le VIVALDI TOWERS nel quartiere energeticamente avanzato ad Amsterdam e con il master plan di EUROGATE, il quartiere ad edilizia passiva di Vienna.
RICHARD ROGERS con il nuovo aeroporto di BARAJAS; RENZO PIANOcon la CALIFORNIA ACADEMY of SCIENCE a San Francisco, THOMAS HERZOG con SOKA BAU, l’edificio per uffici ad alta efficienza energetica a Wiesbaden. 

A GREEN LIFE anche i recentissimi LINKED HYBRID di STEVEN HOLL a Pechino, MANITOBA HYDRO di KPMB_ARCHITECTS a Vancouver, ilGENZYME CENTRE di STEFAN BEHNISH a Boston, tutti certificati LEED. 

E poi: le case popolari espandibili con l’autocostruzione di ELEMENTALARCHITECTS in Cile, la scuola di F. Kere in Burkina Faso, il recupero urbano a Dublino di B. MC EVOY ARCH. e le residenze di edilizia sociale di S. SOLINAS e G. VERD a Siviglia. 


Sono italiani alcuni progetti in mostra: il Centre for Sustainable Energy a Ningbo in Cina di Mario Cucinella e il Centro per il benessere delle donne a Ouagadougou, in Burkina Faso di FARE studio. 

Italiana la localizzazione e la certificazione per il Museion di KSV, il Quartiere Casanova (entrambi a Bolzano), e la Scuola Elementare di Ponzano Veneto. 
Dopo le architetture, è possibile viaggiare, all’interno della mostra, dentro le città che hanno fatto di GREEN LIFE la propria filosofia abitativa. 

In primo luogo Stoccolma: GREEN CAPITAL 2010 e “fossil free” entro il 2050, in mostra il suo eco-quartiere Hammarby.
Altre città della Svezia documentano l’enorme sforzo di recupero ambientale di interi quartieri di edilizia sociale (Göteborg, Norrköping e Kristianstad) insieme a Malmö con la riqualificazione dell’area portuale. 

Di Amburgo (la metropoli europea della green economy, impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40% entro il 2020) si mostrano la riqualificazione di HAFEN CITY con alcuni degli edifici più interessanti (Unilever e Baufeld10). 

Amsterdam, dove entro il 2015 tutte le nuove costruzioni saranno ad emissioni zero, si racconta attraverso i numerosi progetti in mostra tra cui il suo storico eco-quartiere: GWL Terrain. 

Città simbolo della protezione del clima, Copenhagen è proposta con il suo progetto di quartiere carbon neutral e libero dalle auto (Nordhavn) e con i suoi spazi pubblici: dal recupero dell’area del porto ai piccoli giardini verticali.
Per Friburgo, città verde e solare per eccellenza, parlano gli eco–quartieri di Vauban, Rieselfeld e SONNENSCIFF e la simbolica SOLAR FABRIK. 

Gli edifici di Zurigo presenti in GREEN LIFE dimostrano la coerenza di una città che si sta impegnando a portare i consumi individuali a 2000 Watt (contro i circa 6200 Watt attuali): in mostra tra gli altri il Centro Ricerche EAWAG Forum.

Infine l’esperienza austriaca, raccontata da Vienna e Salisburgo con iQuartieri solari e senza auto (Floridsdorf, Gneiss Moss, Bike City, Samer Mosi). 


I casi selezionati per GREEN LIFE sono tutti progetti realizzati, interventi di edilizia concretamente costruiti;con immagini, disegni, fotografie, filmati, materiali e tecnologie, la mostra parla di un presente che è già futuro.
Peccato ne manchino in Italia, causa cecità classe politica:(;(
Per GREEN LIFE architettura significa costruire città sostenibili nel segno di soluzioni, estetiche e ambientali, che rispettino le radici della nostra storia.

Visti gli eventi in corso in questo periodo in TRIENNALE, consigliamo un sacco a pelo e/o un abbonamento:):)
DA NON PERDERE.


GREEN LIFE
TRIENNALE MILANO
Viale Alemagna
20120 –Milano-
Tel.: +39.02.724341
Dal 5 Febbraio al 28 Marzo 2010

PUBBLICATO DA
Riccardo Marcatti
Responsabile
di DESIGN CAN

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