Val Gardena celebra un traguardo significativo: dieci anni dalla scelta che ha introdotto un nuovo modo di vivere le Dolomiti in coppia. Nel 2014, il gruppo familiare Alpstay decise di trasformare Chalet Hartmann nel primo adults‑only della valle. Una decisione coraggiosa, inizialmente accolta con scetticismo da parte di alcune famiglie, che vedevano questa formula come una rottura rispetto alla tradizione dell’ospitalità alpina. Con il tempo, però, quella scelta si è rivelata una risposta autentica alle esigenze di un pubblico in crescita: coppie alla ricerca di tranquillità, privacy e un ritmo più lento.
In questi dieci anni, l’approccio adults‑only è diventato parte integrante dell’identità Alpstay (www.alpstay.eu), un’ospitalità discreta, silenziosa, rispettosa, dove la qualità del tempo condiviso è centrale. Oggi, oltre a Chalet Hartmann, anche Acadia Mountain Home interpreta questa visione, offrendo spazi dove la montagna non è solo scenario, ma un modo di stare. Qui il silenzio non è un vuoto, ma un valore; la relazione non è interrotta, ma protetta; la natura non è un’attrazione, ma un ritmo da seguire.
Questa evoluzione riflette la filosofia Alpstay: quiet luxury, un lusso misurato e non ostentato; una gestione family‑run che preserva autenticità e coerenza; un legame profondo con le Dolomiti; e un modello di accoglienza fatto di stays flessibili e autentici, capaci di adattarsi ai diversi modi di viaggiare in coppia. Non un format rigido, ma un ambiente che permette di scegliere: giornate attive, lentezza assoluta, o semplicemente la possibilità di ritrovarsi senza distrazioni.
A dieci anni dalla prima apertura adults‑only, ciò che allora sembrava un esperimento è oggi una scelta apprezzata e consolidata. Le coppie che arrivano in Val Gardena non cercano solo un luogo dove dormire, ma un contesto che favorisca presenza, calma e profondità. Alpstay continua a sviluppare questa visione, confermando un modello di ospitalità contemporaneo, rispettoso e radicato nei valori del territorio.
BREVE INTERVISTA A EZIO PRINOTH, TITOLARE SENIOR ALPSTAY
Dopo dieci anni dal primo adults‑only in Val Gardena, come guarda oggi a quella scelta?
«All’inizio fu una decisione controcorrente. Alcune famiglie non la capirono, sembrava quasi una provocazione. In realtà era un modo per rispondere a un’esigenza che vedevamo crescere: coppie che cercavano tranquillità, privacy, un ritmo diverso. Oggi posso dire che quella scelta ha anticipato un cambiamento culturale nel modo di vivere la montagna.»
Cosa ha rappresentato per lei trasformare Chalet Hartmann nel primo adults‑only della valle?
«È stato un gesto di responsabilità verso il territorio e verso gli ospiti. Volevamo creare un luogo che rispettasse il silenzio e la qualità del tempo. Non un hotel “esclusivo”, ma uno spazio che non interferisse con la relazione delle persone. Chalet Hartmann è nato così: piccolo, raccolto, autentico.»
Come si è evoluta questa visione con Acadia Mountain Home?
«Acadia ha portato un’altra dimensione: la montagna come parte dell’esperienza quotidiana. È adults‑only, sì, ma soprattutto è un luogo dove la natura detta il ritmo. Le coppie lo percepiscono subito: non c’è pressione, non c’è rumore, non c’è sovrastruttura. Solo un modo più vero di stare insieme.»
La filosofia Alpstay si riassume in quattro concetti: quiet luxury, family‑run, Dolomites, flexible & authentic stays. Cosa significano per lei?
«Quiet luxury è il contrario dell’ostentazione: è misura, rispetto, qualità senza rumore. Family‑run significa che ogni scelta ha un volto e una responsabilità. Le Dolomiti sono la nostra identità, non uno sfondo. E i soggiorni flessibili e autentici sono il modo più semplice per dire che non imponiamo un format: lasciamo che siano gli ospiti a trovare il loro ritmo.»
Come immagina il futuro dell’ospitalità per coppie in Val Gardena?
«Credo che crescerà la richiesta di luoghi sinceri, non costruiti. Le coppie cercano tempo, non intrattenimento. Se continuiamo a proteggere la qualità del silenzio e la verità del territorio, il futuro sarà naturale.»


