Oggi è il 26 Settembre, ed in questo giorno, nel 1973, a Roma moriva la grande attrice Anna Magnani. Era nata nel 1908, a Roma e fin da dopo poco la nascita, fu data subito in affido alla nonna, quindi Anna fu subito abbandonata dalla madre e non conobbe mai il padre naturale. La nonna si assunse tutte le responsabilità per la sua crescita ed il suo studio e la Magnani dopo un primo approccio alla musica, con lo studio del pianoforte, trovò nella recitazione la sua passione e la sua strada, frequentando la Scuola di Arte Drammatica di Roma. Iniziò a lavorare in teatro e nella rivista ed ebbe presto opportunità di collaborazione con Paolo Stoppa e Totò. E’ stata una delle più grandi e intense attrici della storia del cinema, un simbolo vivente della romanità, della passione e della veracità drammatica, segnando in modo indelebile l’epoca d’oro del neorealismo italiano, e portando sul grande schermo donne forti, ferite, ma indomabili, capaci di amare e lottare con la stessa travolgente intensità. La svolta della sua carriera arrivò nel 1945 con il capolavoro di Roberto Rossellini, “Roma città aperta”. La sua interpretazione di Pina, la donna uccisa dai tedeschi mentre insegue il camion che porta via il suo uomo, è entrata per sempre nell’immaginario collettivo mondiale. Da quel momento, “Nannarella” conquistò il pubblico e la critica internazionale grazie alla sua recitazione viscerale, priva di artifici, che sembrava confondere la finzione con la sua stessa vita. Attrice di straordinario talento sia drammatico che comico, ha lavorato con i più grandi registi dell’epoca, da Luchino Visconti a Pier Paolo Pasolini. Nel 1956 ha raggiunto il vertice della sua carriera internazionale vincendo il premio Oscar come migliore attrice protagonista per “La rosa tatuata”, diventando la prima interprete italiana a trionfare nella storia degli Academy Awards. Vinse anche due David di Donatello, cinque Nastri d’Argento, un Globo d’Oro, un Golden Globe, un Orso d’Argento a Berlino e molti altri premi internazionali. Donna fiera, imprevedibile e profondamente indipendente, la Magnani ha continuato a calcare i set e i palcoscenici teatrali fino agli ultimi anni di vita, conservando intatto il suo intenso magnetismo ribelle. Viene considerata tra le maggiori interpreti della storia del Cinema, lasciando l’eredità di un’arte inimitabile e di un’umanità straordinaria che continua a ispirare generazioni di attori. Questa è una mia opera a carboncino su cartoncino grigio/azzurro in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

