Oggi è il 13 Ottobre ed in questo giorno, nel 2016, a Milano moriva Dario Fo, che fu un famoso drammaturgo, attore, regista, pittore, scrittore, autore, scenografo ed illustratore, conosciuto in tutto il mondo per il suo modo originale di fare teatro, basato sull’ironia, sulla satira e sulla critica della società e del potere. Era nato nel 1926 a Sangiano, in provincia di Varese. Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, iniziò a lavorare come attore e autore teatrale. Nel 1954 sposò Franca Rame, attrice e compagna di vita e di lavoro, con la quale collaborò per molti anni. Insieme fondarono compagnie teatrali e portarono in scena spettacoli che affrontavano temi politici e sociali, denunciando le ingiustizie e difendendo i diritti delle persone più deboli. Tra le sue opere più famose ci sono “Mistero buffo” e “Morte accidentale di un anarchico”, nelle quali utilizzò il linguaggio comico per far riflettere il pubblico su argomenti importanti. Nel 1997 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura con la motivazione: “perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. Dario Fo è ricordato ancora oggi come uno degli artisti italiani più importanti del Novecento, capace di divertire il pubblico e, allo stesso tempo, di invitarlo a riflettere sulla realtà e sulle ingiustizie della società. Questa mia opera realizzata a sanguigna e seppia acquerellate ed acquerello, che è stata esposta nella mia mostra personale allestita al “Museo della Grafica” di Palazzo Lanfranchi a Pisa nel 2021, è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

